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Dalla ricerca molecolare al poker: il professor Harrison sbanca Las Vegas

  • Scritto da Cesare Antonini

"Sono una persona molto paziente. Questo mi aiuta nella ricerca visto che devo trascorrere tantissime notti e giornate intere in laboratorio. Un grande sforzo che potrebbe non servire a nulla: proprio come nel poker quando si sta seduti per tante ore al tavolo e non si combina nulla". Dalla patologia cellulare molecolare al poker. Un accostamento inedito che potrebbe aprire a svariate riflessioni. Tutto merito dell'esperimento, se così vogliamo chiamarlo, riuscito alla perfezione di un assistente universitario dell'Alabama, Corey Harrison, che ha vinto un evento alle World Series Of Poker battendo ben 1,700 avversari in un evento No Limit Hold'em delle Wsop 2013 per una vincita di 432.411 dollari.
La ricerca e la pazienza hanno portato Harrison a scegliere il gioco che più gli si cuciva addosso. "Ho giocato a black jack in alcune vacanze a LAs Vegas già dieci anni fa. Ma il gioco era molto veloce, quasi come i soldi che ho visto passare velocemente dalle mie mani al banco del croupier. Ma nel poker è differente, non si gioca contro il banco ma contro i poker players e questo miha aiutato molto. Ho subito pensato che avrei fatto un bel pò di soldi con questo gioco", ha detto Harrison che, non a caso quindi, si è portato via quasi mezzo milione di dollari.
La ricerca è importante anche sui colpacci che inevitabilmente ogni tanto si prendono al tavolo da gioco: "E' normale prendere delle bad beat come non arrivare a risultati scientifici validi. Ma anche in questo caso la ricerca, il mio lavoro, mi aiuta a mantenere saldi i nervi".
Dalla patologia molecolare al poker in tutti i sensi? "No, tranquilli, non voglio fare il giocatore professionista, in realtà a me piace insegnare". E con mezzo milione di dollari in tasca si vive comunque molto meglio.

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