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Ping pong in spiaggia? A Marina di Ravenna meglio il Subbuteo

  • Scritto da Ca

A Marina di Ravenna il Summer Camp Subbuteo per appassionanti sfide calcistiche in punta di dita.

Se si gioca a ping pong in tutti i bagni marittimi d’Italia perché non allestire anche un bel tavolo di Subbuteo? Devono aver pensato a questo gli organizzatori del Summer Camp dedicato al calcio in punta di dita al Bagno Lucciola di Marina di Ravenna che si prepara a vivere un'estate all'insegna di questa disciplina storica e meravigliosa dedicata al soccer.

Ogni settimana è previsto un doppio appuntamento per piccoli e grandi. Per i bambini l'appuntamento è al sabato pomeriggio dalle ore 17 con il divertentissimo Subbuteo Summer Camp. A due passi dal mare, da oggi sabato 18 giugno partono i pomeriggi per riscoprire il gioco dedicato al calcio, come scrivono gli organizzatori in una nota ufficiale.

I laboratori, che assicureranno un grande divertimento alternativo ai moderni videogame, sono aperti a tutti i bambini dagli otto anni in su e si potrà partecipare a titolo completamente gratuito. Per partecipare è sufficiente presentarsi nello storico stabilimento di Marina e ci si potrà cimentare sui campi allestiti per l’occasione per sfide all’ultimo dito. Non c’è da preoccuparsi se non si ha una squadra, gli organizzatori ne metteranno a disposizione una per chi ne è sprovvisto. Il Subbuteo Summer Camp sarà coordinato e condotto da Daniele Cicognani, istruttore e giocatore della federazione italiana di calcio da tavolo (Fisct), che sfrutterà le sue conoscenze per fare divertire i bambini e contribuire alla riscoperta di questo meraviglioso gioco di abilità che ha fatto tanto furore tra tutti gli appassionati di calcio tra gli anni Settanta e Ottanta e che, negli ultimi anni, sta di nuovo suscitando un grande interesse e conta un numero crescente di appassionati in tutta Italia. Velocità, precisione e grande manualità sono gli elementi vincenti.
Il Subbuteo è stato probabilmente il gioco più diffuso in Italia a cavallo degli anni Settanta e Ottanta, ma già da più di un decennio spopolava in Inghilterra. Era, ed è tuttora, un gioco assolutamente interattivo e creativo: si poteva diventare 'mister' di qualsiasi squadra, club o nazionale, e portare alla vittoria di un campionato realtà locali che mai avrebbero avuto tali possibilità nel calcio 'vero'. Ma era anche un grande strumento di socializzazione, di incontro e di nascita di amicizie.
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