Log in

Sgarbi e il cavallo nell'arte: "Legame quasi religioso"

  • Scritto da Redazione

La ricostruzione in bronzo dell’opera leonardesca, che oggi domina l’ingresso dell’ippodromo di Milano sarà posizionata all’interno del padiglione Italia di Expo 2015. Lo assicura Vittorio Sgarbi, ambasciatore per i beni artistici dell’esposizione universale, dal palco della 116ª Fieracavalli.

 

Il critico d’arte è stato ospite ieri sera della puntata numero zero de 'Il cavallo nell’arte” in onda su Class Horse TV (partner di Fieracavalli) e ideata da Luca Panerai, vice vicepresidente del gruppo Class Editori, che si è ispirato proprio all’ultimo libro di Sgarbi, uscito nella primavera scorsa: 'Il punto di vista del cavallo (edito da Bompiani)'.

"È un libro sul Caravaggio che ho scritto ispirandomi alla sua Conversione di San Paolo. Un’opera in cui è il cavallo ad essere dominante e San Paolo sembra alzare le braccia al cielo comprendendo in quel momento la presenza divina" ha spiegato Sgarbi. Il legame quasi religioso che si instaura tra il cavallo e il proprio cavaliere è stato quindi al centro del talk show che ha messo a confronto, insieme al critico d’arte, il patron di Geox, appassionato di cavalli, Mario Moretti Polegato: "Sono un vero appassionato di passeggiate a cavallo – ha raccontato –, con alcuni amici al club del Montello organizziamo l’unica caccia alla volpe simulata d’Italia, la volpe ovviamente non c’è, ma cercare la sua coda è un’ottima scusa per una lunga e appassionata passeggiata nei boschi a cavallo. Chi prova il cavallo non può più farne a meno".

Tra le opere famose con il cavallo protagonista esaminate dal critico nel corso della puntata 'Il cavallo nell’arte', di ieri, anche quelle di Paolo Uccello, Gauguin, De Chirico e Boccioni.  Tra gli ospiti del format anche la campionessa di dressage Valentina Truppa che ha fatto di una disciplina sportiva una forma d’arte.

 

Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.