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San Siro: 106a edizione Oaks d’Italia, sarà ‘Italia contro Germania’

  • Scritto da Redazione

Domenica 31 maggio l’ippodromo del galoppo di San Siro, a Milano, ospita la prima della grandi corse del 2015: le Oaks d’Italia, corsa di Gruppo 2 riservata a sole purosangue femmine di tre anni, appuntamento tanto tradizionale per l’ippica milanese (si disputa ininterrottamente da 106 anni) quanto importante per l’allevamento italiano. Le Oaks d’Italia presentano le migliori femmine di un’intera generazione, la vittoria assicura alla purosangue un futuro garantito quale mamma nei migliori allevamenti, ai fini di una selezione delle genealogie sempre più accurata alla ricerca di puledri futuri campioni. Il montepremi è di 407mila euro: è la corsa più ricca dell’anno per l’ippodromo di Milano.

Le Oaks d’Italia si disputano sulla distanza di 2.200 metri, su una pista difficile e selettiva come quella di San Siro: per ambire alla vittoria occorre il giusto mix di velocità, potenza, resistenza, gestione tattica da parte del fantino. Non sono concessi sconti o margini di errore, è una corsa che si può correre una sola volta nella vita, nessuna prova di appello è possibile.

Le ultime tre edizioni delle Oaks d’Italia hanno fatto nascere una splendida favola dell’ippica, un tris unico e probabilmente irripetibile: Cherry Collect, Charity Line e Final Score, un anno dopo l’altro, sono passate per prime davanti al palo d’arrivo di San Siro, tutte e tre con il fantino Fabio Branca in sella, tutte e tre con i colori della scuderia Effevi di Felice Villa, e tutte e tre figlie di Holy Moon, fattrice che si è rivelata una mamma di campionesse. La favola potrebbe continuare quest’anno con Wordless, sempre figlia di Holy Moon e scuderia Effevi, che correrà con il fantino Claudio Colombi. Wordless non è tra le principali favorite, ma l’ippica è fatta anche e soprattutto di miti e leggende nati nelle scuderie e poi divenuti reali in pista, nulla può essere escluso.

Passando all’analisi delle dieci purosangue che si presenteranno al via, si evidenzia un confronto diretto tra le scuderie italiane Effevi, Dioscuri e Rencati, e quelle tedesche Ittlingen Gestut e Stall Bethke-Jaenicke, con un possibile inserimento della stud di Jaber Abdullah, registrata in Gran Bretagna ma con training germanico.

Le quote indicative Snai vedono favorita Joyful Hope, presentata dalla scuderia Dioscuri con un curriculum fatto di due vittorie su due corse, entrambe disputate a Milano, tra cui il Premio Incisa della Rocchetta, listed race dello scorso 10 maggio: la sua vittoria è quotata 2,00. Molto vicina Favulusa, a quota 3,00: il nome è in dialetto milanese come tutti i purosangue della scuderia Rencati, ha lo stesso score di Joyful Hope (due vittorie su due), l’ultima ottenuta al rientro in attività nel 2015 a Roma, nel Premio Coccia.

Si sale a quota 5,00 per Reset In Blue e Lovelyn: la prima corre per la scuderia Effevi e con in sella il fantino Fabio Branca, l’accoppiata che ha conquistato le ultime tre edizioni delle Oaks; dopo tre vittorie nelle prime tre prove disputate si è classificata quarta nel Premio Regina Elena e punterà a un immediato riscatto, non è da sottovalutare. Lovelyn, invece, è una pericolosa incognita: al suo attivo ha solo due corse maiden (si tratta di corse per purosangue che non hanno conseguito vittorie in carriera) di cui l’ultima vinta, può però contare sull’allenatore Peter Schiergen, solito presentare cavalli sempre di alto livello e questo spiega la quota relativamente bassa.

Per Wordless, che correrà in rapporto di scuderia con Reset In Blue, la quota è 6,00. Attenzione Full Of Beauty, allenata in Germania ma la giubba indossata dal fantino Eduardo Pedroza, ben noto al pubblico milanese, che avrà il colore blu della scuderia inglese di Jaber Abdullah: la purosangue arriva da una vittoria nel Monaco Handicap, corsa di Gruppo 3 disputata lo scorso 1 maggio, Snai offre quota 11 ma sarà opportuno valutarla bene al tondino di presentazione.

Si passa alle quote alte e alle possibili sorprese: per Poolparty, seconda purosangue tedesca in corsa, allenata da Ralf Rohne ma ancora senza vittorie nel palmares, la quota è 16. Si arriva a quota 21 per le ultime tre alle gabbie di partenza: Cala Corallina della scuderia Incolinx, vista a San Siro lo scorso 16 maggio quando ha vinto il Premio Maino; Cryptomeria, reduce da un confronto diretto con Favulusa nel Premio Mario Coccia del 3 maggio e giunta terza; Linard, all’esordio a San Siro e in arrivo dal quinto posto nel Premio Regina Elena.

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