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'Equus frenatus', la storia del cavallo e dell’uomo protagonista a San Siro

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Il critico Philippe Daverio a San Siro racconta la collezione Giannelli, raccolta di morsi e finimenti per cavalli

 

 

L’ippodromo del galoppo di San Siro, a Milano, ha ospitato sabato pomeriggio presso la Bouvette di Leonardo, la presentazione del volume 'Equus Frenatus', dedicato alla collezione Giannelli di morsi e finimenti per cavalli, una raccolta privata unica al mondo. Gli autori del volume sono Claudio Giannelli (che è anche proprietario della collezione) e Pierre Marie Desclos.

 

ESEMPLARI UNICI - La presentazione è stata curata dal critico Philippe Daverio, che nel suo intervento ha sottolineato come il volume sia “un’opera unica e meravigliosa, con immagini eccezionali che raccontano 4mila anni di storia dell’uomo e del cavallo”. I pezzi che compongono la collezione Giannelli sono stati ripresi con tecniche particolari, sospesi nel vuoto, con le immagini che assumono quasi una tridimensionalità nella loro accuratezza e definizione. La collezione Giannelli comprende esemplari unici e rarissimi alle epoche greca, romana, medievale e rinascimentale, oltre al alcuni esemplari databili tra il 1.100 e il 700 a.C.. Philippe Daverio ha inoltre sottolineato come l’ippodromo di San Siro possa divenire sede ideale di un museo da dedicare alla storia del cavallo.

 

LA PIÙ GRANDE STATUA EQUESTRE DEL MONDO - Hanno partecipato alla presentazione, oltre a Philippe Daverio, Claudio Giannelli e Pierre Marie Desclos, anche Francesco Bettoni e Sergio Lodetti, rispettivamente presidente e consigliere della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche di Brescia; Sergio Pecorelli, rettore dell’Università di Brescia, Pierre Marie Desclos; Stefano Marzullo, amministratore delegato della Società Trenno, che ha menzionato il valore e l’importanza storica dell’ippodromo di San Siro, l’unico al mondo dichiarato monumento di interesse nazionale. “Sono ormai 128 anni che l’attuale area di San Siro ospita corse di cavalli – ha ricordato Marzullo – mentre l’ippodromo, preziosa testimonianza dello stile Liberty in Italia e realizzato dall’architetto Paolo Vietti Violi, è attivo da 96 anni, oggi ospita un parco botanico secolare oltre alla statua del Cavallo di Leonardo, la più grande statua equestre del mondo”.
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