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Ippica, a Milano show della tedesca Lovelyn nel Gran Premio del Jockey Club

  • Scritto da Ag

Ottomila spettatori per la più importante giornata dell’anno per l’ippica a San Siro

 

Non riesce lo storico bis a Dylan Mouth, dopo dieci vittorie su dieci corse disputate in Italia il purosangue italiano ha dovuto cedere il Gran Premio del Jockey Club alla tedesca Lovelyn. Vittoria meritatissima da parte della femmina della scuderia Ittlingen, già vincitrice delle Oaks d’Italia a San Siro lo scorso maggio.

 

IL PODIO - Dylan Mouth, contrariamente alle attese, ha assunto il ruolo di battistrada e già all’inizio della curva si è portato in testa al gruppo, affiancato da Duca di Mantova. In uscita di curva, Duca di Mantova ha perso terreno e il ruolo di antagonista è stato preso da Lovelyn, che a metà retta d’arrivo è andata all’attacco. Dylan Mouth ha resistito per pochi metri, le energie spese nella prima parte di corsa, sul terreno reso pesante dalla pioggia, si sono fatte sentire: Lovelyn ha aumentato il vantaggio e non c’è stato più nulla da fare. Dylan Mouth si è piazzato secondo, al terzo posto 'il solito' Duca di Mantova, ancora una volta tra i piazzati dopo il secondo posto nel Gp Jockey Club dello scorso anno. La prima sconfitta in un ippodromo italiano per Dylan Mouth è arrivata in una corsa che da sempre è tra le più difficili per qualsiasi purosangue: in 93 edizioni, solo Erba, Norma e Schiaparelli sono riusciti a vincere due volte il Gran Premio del Jockey Club.

 
8MILA SPETTATORI - Nonostante il clima pienamente autunnale, oltre 8mila spettatori hanno affollato l’ippodromo di San Siro nella più importante giornata di corse dell’anno. Erano presenti, tra gli altri, il presidente di Snai e Trenno, Gabriele Del Torchio, e il general manager di Al Khalediah Stables, Shehik Mutlaq bin Mushrif, che ha annunciato per il 2016 una nuova edizione della corsa per purosangue arabi: “Milano è una città splendida e il suo ippodromo altrettanto splendido – ha dichiarato Shehik Mutlaq bin Mushrif – la corsa del prossimo anno sarà ancora più prestigiosa”.
 

BIZ HEART NEL GRAN CRITERIUM - Exploit nel Gran Criterium, la più importante corsa per i puledri di due anni: ha vinto Biz Heart, che non rientrava tra favoriti e che si era presentato alle gabbie di partenza mostrando un forte nervosismo. In realtà era agonismo ai massimi livelli, brama di vincere che Biz Heart ha trasformato in pura potenza in retta d’arrivo, quando ha preso la testa, ha allungato verso il traguardo e si è difeso da un attacco di Basileus prima chiudere da vincitore. Al terzo posto è arrivato Gerrard’s Quest. Biz Heart è figlio di Biz Bar, madre anche di Biz the Nurse, vincitore del Derby e del Gran Premio Milano 2013: Biz Bar si conferma quindi una fattrice di altissimo livello. Biz Heart è di proprietà della scuderia italo-cinese We Bloodstock.
 

I MIGLIORI PUROSANGUE ARABI - Pronostici in parte ribaltati anche nella Al Khalediah Cup, riservata ai purosangue arabi: la vittoria è andata a Lares De Pine che ha battuto il favorito Ghadanfar Al Khalediah. Decisivo un testa a testa tra i due a 150 metri dal traguardo, Lares De Pine aveva ancora qualcosa di più da spendere e questo gli ha permesso di conservare la prima posizione. Al terzo posto Alibaba del Sol.

PREMI ELEGANZA - Nel corso del pomeriggio sono stati assegnati i tradizionali premi agli ospiti che meglio hanno interpretato lo spirito del 'gold touch', il colore abbinato alla giornata di corse. Per la coppia più giovane sono stati premiati Giovanni Parri e Francesca Pezzoli, mentre la coppia senior più elegante era composta da Paola e Sergio Dettori. Il 'premio eleganza' assoluto è stato assegnato alla signora Antonella Bertoldo.
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