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Natale all’ippodromo: non solo corse a Roma e Bologna

  • Scritto da Sara Michelucci

Diverse le iniziative negli impianti ippici italiani, ma si chiedono maggiori certezze sul calendario

 

 

 

Tanti eventi nel periodo natalizio negli ippodromi di Capannelle e Arcoveggio, nonostante le incertezze del calendario.

“È necessario fare una distinzione tra trotto e galoppo. Per quanto riguarda il galoppo, abbiamo un programma di minima invernale: si corre solo sulla pista All Weather, che comunque è di fondamentale supporto nella rete esterna di vendita di scommesse, le giornate di corse si limitano al martedì ed al sabato, ottenendo volumi più che discreti tenendo conto di condizioni meteo poco favorevoli”, sottolinea Elio Pautasso, direttore generale dell’ippodromo Capannelle di Roma.

 

“Discorso diverso è per il trotto, che nel mese di dicembre ha il suo clou invernale a Roma con la giornata del 26 dicembre in cui si disputano: il Gala Internazionale del Trotto (Gruppo 1), il Gran Premio Allevatori (Gruppo 1) ed il Gran Premio Allevatori Filly (Gruppo 2). Quest’anno eccezionalmente abbiamo avuto anche l’8 dicembre con i Gran Premi Tino Triossi (Gruppo 1) e Antonio Carena (Gruppo 2) non disputati il 29 giugno scorso. Dicembre tecnicamente propone un programma di vertice, ma essendo il secondo anno dall’apertura della pista di trotto dobbiamo capirne gli effetti”.
 
Quali sono le iniziative in campo? Le festività natalizie sono un’occasione per proporre eventi altri rispetto alle corse ippiche?
“Sono molti e di genere diverso gli eventi che proporremmo nel mese di dicembre: l’8 dicembre, in occasione dei Gran Premi Triossi e Carena, abbiamo ospitato il Mercato Contadino Castelli Romani, che con oltre 60 stand di produttori di qualità, artigiani e artisti del territorio, ha riempito il piazzale interno dell’ippodromo rievocando lo spirito dei più classici mercatini natalizi.
Il programma della giornata è stato ricco di attività per tutta la famiglia, dalle ore 8.30 fino le ore 17.00: laboratori gratuiti come il ‘laboratorio del buon cibo’ per bambini e il ‘laboratorio del formaggio con degustazione guidata’ per adulti; show cooking con lo chef Hiro, protagonista del programma ‘Ciao, sono Hiro’ su Gambero Rosso Channel e chef fisso de ‘La Prova Del Cuoco’ su Rai Uno; intrattenimento musicale dal sapore popolare con il duo ‘Folklore Nostrano’ a ritmo di tamburello e organetto ed una piacevole mostra fotografica sul tema della madre terra.
Per rafforzare lo spirito di festa e di convivialità che contraddistingue il Mercato, alle ore 12.00 è stata servita la polenta ‘fatta in casa’ nel vero senso della parola, visto che non solo sarà cotta nel paiolo di rame, ma tutti gli ingredienti verranno messi a disposizione dai produttori presenti al farmer's market. Durante la giornata verrà inaugurata la scuola di mini trotto e mini galoppo inserita all’interno delle attività del pony club Capannelle, pienamente attivo ormai da fine settembre. Per l’occasione tutti bambini dai 4 ai 13 anni potranno partecipare al battesimo della sella e ricevere una lezione di prova omaggio.
Domenica 13 dicembre nella terrazza Derby dell’ippodromo Capannelle si è svolta una degustazione di vini dal tema ‘Autoctoni d’eccellenza. Viaggio nell’Italia del vino alla scoperta delle nostre più importanti uve’. Tale degustazione è stata accompagnata da un pranzo gourmet servito nella splendida terrazza Derby che si affaccia proprio sulla dirittura di arrivo del galoppo.
Durante la mattina nel piazzale esterno alla biglietteria dell’ippodromo abbiamo ospitato la II edizione di ‘Natale insieme ai bambini’ organizzata dall’associazione ‘Solidarietà Biker’, durante la quale è stato organizzato un punto di raccolta ‘doni’ per i bambini ricoverati nei vari ospedali della Capitale.
Domenica 20 dicembre c’è stato il Mercato Contadino Castelli Romani, che come ogni domenica si svolge nell’area parcheggio dell’ippodromo, con un punto pacco dove poter incartare e creare originali regali di Natale, il tutto con un piacevole sottofondo musicale di un gruppo di violinisti che hanno suonato musica popolare. Sabato 26 dicembre in occasione del ‘Gala Internazionale di Trotto’ vengono offerte al pubblico castagne e vino rosso. Per tutte le date indicate, il ‘Running Camp’ punto di allenamento podistico inaugurato all’interno dell’impianto di Capannelle, organizza dei giochi atletica per bimbi e ragazzi e metterà a disposizione i propri tecnici per offrire gratuitamente dei programmi personalizzati di allenamento”.
Che tipo di target avete come riferimento?
“Il target è costituito da famiglie, bambini, scommettitori e proprietari”.
Come sta andando in generale l’ippodromo Capannelle e quali sono le prospettive per il 2016?
I numeri delle scommesse sul galoppo vedono un calo che è in linea con quello degli altri ippodromi, ma continuiamo a rimanere sempre il primo ippodromo come volume di scommesse sia sul campo che su rete esterna. Riguardo il trotto, che era in sofferenza per la gestione e la chiusura di Tor di Valle, quest’anno registra un incremento di volumi sia sul campo che fuori, rispetto al primo anno. C’è ancora molto da investire ma siamo più che fiduciosi.
Il 2016 che si prospetta dal punto di vista generale dell’ippica non è tra i più rosei, visto lo spostamento di risorse che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha in animo di effettuare dal capitolo di spesa dell’ippica ad altri capitoli di spesa”.
 
A BOLOGNA SI PUNTA SULL’INTRATTENIMENTO - Il periodo natalizio un ‘redditizio’ anche all’ippodromo Arcoveggio di Bologna, perché “la gente ha più tempo libero, da trascorrere con la famiglia e con gli amici e anche la tredicesima su cui contare, però dal Mipaaf la programmazione arriva sempre troppo tardi”. È quanto afferma il direttore generale dell’impianto, Marco Rondoni. “Per logica conseguenza, ogni nostra programmazione pubblicitaria e promozionale risente inevitabilmente di maggiori costi, non potendo aggregare informazioni valide per un periodo, ad esempio su una singola uscita pubblicitaria.
In realtà non sarebbe neppure possibile programmare seriamente con questi timing che ci impongono. C’è anche una difficoltà nel reperimento sponsor, in mancanza di date certe per concordare le collaborazioni. Per non parlare della difficoltà di rapporti con enti territoriali, partner, fornitori in mancanza di un calendario, per concordare partecipazione a eventi e collaborazioni Il lavoro diventa così non programmabile, con la conseguente concentrazione urgente di tutte le attività promo-pubblicitarie e una comunicazione all'esterno troppo a ridosso degli eventi e delle iniziative, rispetto ad un corretto timing per ottimizzare i risultati.
Aggiungiamo che la nostra società, HippoGroup Cesenate, ha dimostrato con gli investimenti di quest’estate la sua fiducia nella ripresa del settore, sperando in una significativa riforma dello stesso: abbiamo ristrutturato le storiche scuderie dell’Arcoveggio e rifatto la pista per mantenere attuale e elevato il livello della struttura bolognese. Dalla parte delle tribune i servizi sono già ottimi, ma pure lì c’è stato qualche intervento di ritocco nel salone e nel ristorante”.
Compatibilmente con i timing minimi organizzativi, “abbiamo organizzato un programma di attrazioni collaterali alle corse, con eventi di animazioni e spettacoli in tema con il periodo per i bambini, e di sagre e degustazioni di prodotti del territorio, nei pomeriggi festivi. Pensiamo anche di offrire un omaggio agli spettatori paganti della Vigilia di Natale e del giorno di Santo Stefano. Vorremmo che il nostro pubblico potesse contare sul fatto che in ogni pomeriggio festivo all’Arcoveggio c’è sempre qualcosa di più: soprattutto durante il periodo delle feste da Natale all’Epifania, a maggior ragione servirebbe un calendario-corse conosciuto con largo anticipo dagli operatori del settore. Cerchiamo di coinvolgere anche le famiglie con bambini, senza trascurare di gratificare i nostri frequentatori abituali. Puntiamo a migliorare costantemente i servizi, la visibilità del nostro spettacolo ippico e il comfort di un pomeriggio all’ippodromo, continuando a investire in questo senso”.
Come sta andando in generale l’ippodromo Arcoveggio e quali sono le prospettive per il 2016?
“Negli ultimi tre anni, in controtendenza rispetto al trend nazionale, l’ippodromo bolognese ha tenuto. Anzi, il pubblico ha avuto anche un leggero aumento. Lo conferma il fatto che il gioco medio a giornata sul campo (indicatore di pubblico e gradimento) è uno dei più alti d’Italia, nel trotto è secondo solo a Cesena. Per volume di scommesse raccolte sul campo (in valore assoluto totale) siamo il terzo ippodromo italiano, il primo di trotto. Questo ci conferma nel proseguire sulla strada segnata anche nel 2016, compatibilmente con le risorse disponibili, soprattutto in attesa che a livello nazionale si abbandoni l’approccio meramente burocratico e si passi a una nuova fase seriamente orientata alla riforma, con relativo rilancio del settore”.
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