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San Siro, tutto sulle corse del weekend

  • Scritto da Cesare Antonini

Weekend di corse all’ippodromo SNAI di San Siro che ha visto nel programma l’alternanza tra ostacoli e galoppo. 

Primo Cross della stagione a San Siro con il Premio Antonio Spinelli, riservato a Gentlemen Rider e Amazzoni. Vittoria di Vanessa del Cardo, che già aveva vinto su questo percorso, e sempre con il proprietario Daniele Tonelli in sella. La cavalla allenata da Stella Giordano ha guidato sin dal via e si è dimostrata “inappuntabile” nell’affrontare i salti e nel superare le insidie del percorso, a contrario dei rivali più attesi. Il netto favorito Option Be, infatti, ha rifiutato la partenza disarcionando il suo cavaliere; Opaleo è caduto sul travone; Isaias si è eliminato sbagliando percorso. L’unica insidia per la vincitrice è stato Monte Pelmo, ma Vanessa del Cardo si è scrollata di dosso la minaccia all’ingresso in retta ed è andata a imporsi con buon margine. Terzo a intervallo l’altro superstite Kamikaze de Teille.


Reduce da un successo sui 1400 metri della pista dritta, Musa D’Oriente si è prontamente confermata siglando il Premio Mantova, condizionata sui 1200 metri per femmine di tre anni e oltre. La cavalla del team Gonnelli montata da Mirco Mimmocchi si è lanciata all’attacco di Aquila Solitaria (vincitrice di questa prova dodici mesi fa) e dopo aspra lotta è riuscita a piegare la rivale in zona traguardo. Terzo posto per  backstage Gossip su African Queen, non brillantissima al via.
La seconda prova in ostacoli della domenica milanese era il Premio Bogliasco, una “vendere” sui 3600 metri del percorso in steeple. Su una pista che già in passato aveva dimostrato di gradire molto, non ha deluso le attese il favorito Grand Link, Davide Columbu in sella per il training di Franco Contu: in terza posizione dietro il battistrada Star Maker e Le Puy de Sancy, il portacolori della scuderia Milano ha piazzato l’allungo decisivo al salto del bullfinch prendendo buon vantaggio in retta, poi amministrato con sufficiente sicurezza dal ritorno del coraggioso Star Maker, capace di rimontare Le Puy de Sancy per il secondo posto.
Rientro ok per il dotato Stafettino nel Premio Brivio, condizionata in siepi sui 3600 metri. Passato al training di Josef Vana sr e con Vana jr in sella, il portacolori della Stall Svenja è parso decisamente più maturo e disponibile, superando indenne la fase iniziale che era stata “fatale” nel Criterium di Primavera a giugno e nella Corsa Siepi dei 4 Anni a settembre, e poi imponendo una palese superiorità ai rivali nel tratto ultimo, ben illustrata dal largo vantaggio. Morning Star si è ritrovato giocoforza a dettare il ritmo, ha ceduto il passo al compagno di training sul penultimo ostacolo ma ha mantenuto chiaramente il secondo posto davanti a Rio Apache, mentre Theydon Thunder si è spento in retta dopo essere stato sui primi.
Colpaccio di Make Mischief nel Premio Verano Brianza, discendente sui 2000 metri in pista
grande: l'ospite toscano allenato da Elisa Castelli e montato da Pierantonio Convertino ha vinto in maniera "very easy", presentandosi facile in retta, passando all'appoggio già ai 200 finali e allungando disinvolto senza neppure essere sollecitato dal suo interprete. La volata per il secondo posto è stata vinta da Cima Evolution davanti a Russel Square e War Asset.
Rientro vincente della stimata Val Nanda nel Premio Dei Laghi, condizionata sui 1200 metri in
pista dritta per cavalli di 3 anni che chiudeva il pomeriggio domenicale: tranquilla in pancia al gruppo nella fase iniziale, la cavalla di Cristiana Signorelli con in sella Ivan Rossi è entrata in azione ai 300 finali, aggredendo e superando i due coetanei targati Incolinx, Blu Marshall e Hours of Cards, e difendendosi nei metri finali dall’affondo a centro pista di un migliorato Swallow Street, mentre Hours of Cards ha concluso al terzo posto
 
LE CORSE DEL PRIMO APRILE - Pista media, pesino e svolgimento ad hoc: così Malaspina ha messo nel sacco le rivali nel Premio Miss Gris, Handicap Limitato sui 1600 metri. Facilissima al comando e perfettamente dosata da Federico Bosa, la portacolori della scuderia Fert ha preso vantaggio in curva e non si è fatta più avvicinare, lasciando a intervallo l'attesa Lorenzetta, avvicinata nel finale da Beauty of Art. Poco incisiva Berneri, costretta a fermare Sognando La Cometa, vittima di un inconveniente sulla piegata finale Tre anni con ambizioni da Derby nel Premio Guido Clerici, tradizionale condizionata sui 2000 metri in pista media. Esame superato a pieni voti dal rientrante Chasedown, portacolori Effevi con Fabio Branca in sella, venuto nel finale a piegare, di misura ma più chiaramente di quanto il distacco possa far pensare, Flight To Dubai che ai 300 finali era passato in vantaggio superando Cima da Conegliano, poi superato anche per il terzo posto da Cuore del Grago. Male l'atteso Bardelli, in difficoltà già ai 400 finali. Per il vincitore, presentato da Alduino Botti, seconda vittoria su tre uscite Femmine protagoniste nel Premio Germignaga, Handicap Limitato sui 2000 metri in pista media: Aury Touch e Fabio Branca sono riusciti a rimediare una corsa che ai 250 finali sembrava irrimediabilmente compromessa, con la favorita che aveva optato per le vie interne trovando la strada sbarrata. Il jockey sardo però non si è perso d'animo, ha progressivamente spostato all'esterno la sua allieva che ha avuto la capacità di non perdere l'azione e in 100 metri è riuscita a recuperare e ad agguantare Naldina che era passata in vantaggio ai 250 finali e già assaporava la vittoria. Terzo posto per Dratonta su Durlindana.
Femmine di tre anni a caccia della prima vittoria in carriera sui 2000 metri in pista media nel
Premio Razza Dormello Olgiata. Quarta nella prova di debutto in cui era apparsa ancora molto "verde", ha segnato un notevole progresso la trascurata Great Aventura, portacolori del signor Zambelli montata con fiducia da Luca Maniezzi: la puledra allenata da Cristiano Fais ha galoppato in terza posizione, tenendo nel mirino la battistrada Keep The Moon, poi in retta ha piazzato la sua progressione passando già ai 250 finali e allungando sicura verso il traguardo. Keep The Moon ha conservato il secondo posto mentre Funny But Schic sul palo ha raggiunto e battuto Venere di Milo.
Reduce da un paio di ottime performance varesine (la penultima con tanto da recriminare), Corona D'Arborea ha dettato legge nel Premio Degli Amatori, handicap sui 1700 metri in pista media riservato ai gentlemen rider e alle amazzoni. Nelle prime posizioni, Corona D'Arborea è scattato a metà dirittura passando ai 300 finali e dilatando progressivamente il proprio vantaggio sui rivali per un successo "tutto in famiglia" (i colori e la monta sono quelli di Danila Cherio, il training è quello del marito Eugenio Goldin). Mariette ha corso in testa e seppure liquidata facilmente dal vincitore, ha conservato la piazza d'onore, mentre Jak Du Lac ha concluso al terzo posto.
A chiudere il pomeriggio milanese era il Premio Razza di Besnate, maiden sui 2000 metri per maschi e castroni di 3 anni. Favorita al betting, la scuderia Dioscuri è riuscita a centrare il bersaglio non con il più atteso Punch Drunk Love, che ha scartato all'uscita dalle gabbie ed è finito subito fuori corsa, ma con Cortese, che pure aveva regalato qualche lunghezza al via con un avvio non molto brillante: l'allievo di Alduino Biotti ha però dimostrato di avere della stoffa, ha recuperato e ai 200 finali è passato, con Silvano Mulas in sella. Blarney Castle non è riuscito a parare l'affondo dell'allievo di Alduino Botti ma è emerso al secondo posto davanti ad Armadillo e a Pivomax.
 
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