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Ippodromo San Siro, weekend nel segno di Full Drago

  • Scritto da Redazione

Le vittorie di Full Drago nel Jockey Club e di Royal Youmzain nel Gran Criterium hanno appassionato gli spettatori dell'ippodromo di San Siro nel weekend.

Fine settimana all'insegna delle corse all'ippodromo Snai San Siro di Milano Black Horus e Azzeccagarbugli super protagonisti dei Premi Vergiate e Caspoggio (sabato 21 ottobre), e le vittorie di Full Drago nel Jockey Club e di Royal Youmzain nel Gran Criterium (domenica 22).


IL SUCCESSO DI BLACK HORUS  - Nel sabato milanese sono spiccati l’atteso Premio Vergiate e il Premio Caspoggio. Nel primo, programmato come seconda prova della giornata, trasferta vincente per il 2 anni Black Horus, un allievo di Luciano Bietolini che dopo aver siglato una “debuttanti” sui 1200 metri della dirittura di Capannelle, si è prontamente ripetuto anche nella condizionata sui 1400 metri sempre in pista dritta. Il portacolori di Gabriele Mancusi ha vinto da puledro ancora “verde”. Subito sui primi, Black Horus è sembrato in difficoltà al primo traguardo quando Elixir of Life e Absolute Silence hanno allungato staccandosi in dibattito aperto, ma Fabio Branca è stato bravissimo a riorganizzare il suo allievo che ha risposto esibendosi in un notevole recupero, agguantando e superando i due rivali nelle ultime battute.

Absolute Silence ha avuto ragione di Elixir of Life per il secondo posto: quarto a ridosso Captain Cirdan, con qualcosa da recriminare non avendo trovato spazio.
 

E QUELLO DI AZZECARBUGLI - Nel Caspoggio, sul tracciato dei 1400 metri in pista dritta, i purosangue di tre anni ed oltre in una prova di avvicinamento al Premio Chiusura, test superato a pieni voti da Azzeccagarbugli, che in dirittura aveva corso una sola volta (senza figurare) ma che ha fatto valere l’ottima forma del periodo: il portacolori della scuderia Effevi, con in sella Dario Vargiu, ha corso a ridosso dei primi, ai 400 finali ha affiancato Musa D’Oriente e Poeta Diletto, è passato in leggero vantaggio al primo traguardo e ha allungato nell’ultimo furlong, ribattendo bene ai tentativi del compagno di training portacolori della Blueberry. Musa D’Oriente non è riuscita a tenere l’allungo dei primi due ma ha conservato chiaramente il terzo posto su Mujas.
Rispettando la normale programmazione della giornata di convegno, il pomeriggio era iniziato con il Premio Piazza Mercanti con la bella conferma di Funky Worm nell’handicap sulla distanza minima per cavalli di 2 anni. Con Dario Vargiu in sella, il cavallo allenato da Lucia Lupinacci ha confermato la vittoria ottenuta dieci giorni fa in una reclamare e lo ha fatto con il piglio del puledro in netta crescita, correndo costantemente in prima linea, intensificando l’azione ai 400 finali e passando da padrone già nell’ultimo furlong. Al secondo posto con bel finale Sopran Corinne sorvolando negli ultimi metri il veloce Rubiglio. Poco incisiva Dangerous Diva.
Alla terza corsa, dopo il Vergiate, Such a Fool si è imposto di forza nell’handicap di minima sui 1600 metri in pista circolare valido come II Tris – Premio Terzago. Con un determinato Claudio Colombi in sella, il cavallo allenato da Sergio Dettori ha forzato per superare il battistrada iniziale Le Green Cest Chic, ha gestito il ritmo sino ai 200 finali, poi ha allungato e si è staccato dal rivale, che si è dovuto adeguare al secondo posto. Dal gruppo hanno fatto fatica a recuperare sui primi: alla fine la volata per il terzo posto è stata risolta da Inexplicable su Queen Tango (in slalom da fondo gruppo).
 
 
GORDON GEKKO SUI 1400 METRI - Quarta prova con il Premio Enrico Luling Busche, in cui i “puri” sono stati i protagonisti di un handicap sui 1400 metri in pista dritta per cavalli di tre anni e oltre. A disputarsi il successo sono state due amazzoni che quando scendono in pista sanno sempre farsi rispettare contro i colleghi maschi: l’ha spuntata Veronica Grasso Caprioli in sella a Gordon Gekko, che sul percorso preferito ha preceduto di misura George Rooke, con Elisabetta Marcialis, che lungo lo steccato ha provato una strenua difesa. You’re Serious (alleato di George Rooke) non è riuscito a seguire i primi due nell’allungo ai 200 finali ma è rimasto al terzo posto su Sandokan.
Dopo il Caspoggio ecco il Premio Vaso Tartato. Frazioni iniziali velocissime nell’handicap sui 1000 metri per cavalli di tre anni, protagonisti Second Nature e Isolina, i due seguiti da vicino da Falest: praticamente un invito a nozze per Soubretta, cavalla che si esalta nelle corse tirate. Nell’occasione la portacolori della Scuderia Dell’Elfo, training di Lucia Lupinacci e monta di Claudio Colombi (entrambi alla seconda vittoria nel pomeriggio) ha pure trovato un comodo varco ai 200 finali sul calo drastico di Isolina, e ha piazzato una
“fucilata” che non ha dato scampo al pur valido Falest, che ha difeso il secondo posto da Half Way.
Chiusura della giornata di sabato all’ippodromo Snai San Siro con il Premio Mendosio. "Annunciato" dalla bella performance dell'ultima uscita, Redinger non ha deluso i suoi tanti sostenitori centrando l'handicap di minima sui 2000 metri in pista circolare posto in chiusura di riunione e valido come TQQ. Il portacolori della scuderia Shosholoza, con in sella Claudio Colombi (al terzo successo del pomeriggio) ha seguito in pancia al
gruppo mentre Tatiana si è incaricata di dettare un buon ritmo davanti a Bohemian Symphony e Monforte: quest'ultimo ha acceso le ostilità passando deciso ai 300 finali, ma Redunger ha trovato un bel varco interno e ha in breve rimontato il rivale, passando chiaramente nel tratto finale. Cheap Thrill ha concluso al terzo posto su Cuggiono, mentre Bohemian Symphony ha completato il podio del Quintè.
 

TRIONFO PER FULL DRAHO E ROYAL YOUMZAIN - Domenica ippica arricchita dalle attività collaterali aperte al pubblico di ogni età. Per gli appassionati del galoppo occhi puntati sulle due corse più importanti, il Gran Premio del Jockey Club e il Gran Criterium. Presente alla terrazza della Palazzina del Peso anche l’amministratore delegato di Snaitech, Fabio Schiavolin, che ha accolto gli ospiti confermando la volontà di continuare a rilanciare gli ippodromi Snai, non solo nel rispetto della vocazione ippica di queste strutture, ma anche per attirare nuovo pubblico con la programmazione di eventi mirati per le famiglie e per tutte le fasce d’età.
Tornando alle corse è Full Drago ad imporsi nell’edizione 2017 del Gran Premio Jockey Club. Vittoria annunciata e poi confermata dal responso della pista che è stato netto ed inequivocabile. Il portacolori della scuderia Dioscuri ha dettato legge dal primo all’ultimo metro e non ha mai concesso speranze ai rivali, mantenuti sempre a distanza di sicurezza (secondo il tedesco Savoir Vivre, terzo il rivale di sempre Way To Paris). Ma quella che doveva essere una festa si è improvvisamente trasformata in un dramma perché Full Drago ha sofferto un infortunio negli ultimi metri e ha concluso claudicante la sua splendida galoppata in avanti. Gli applausi riservati al cavallo di Alduino e Stefano Botti al rientro al tondino dal pubblico di San Siro (e virtualmente da tutti gli appassionati di ippica) sono il meritatissimo tributo per un soggetto dimostratosi in pista atleta straordinario e dal cuore enorme, che vede la sua carriera agonistica interrompersi
anzitempo ma che speriamo riuscirà a dimostrarsi tale anche nella veste di stallone.
Nel Gran Criterium, posizionato alla 7^ corsa del programma giornaliero, per il Gruppo 2 sui 1500 metri in pista media per i 2 anni, la minaccia tedesca, rispedita al mittente nel Campobello Listed, si è materializzata in questa occasione nelle forme dello stimato Royal Youmzain, che d’altronde era il soggetto più atteso al betting: presentato da Andrea Wohler e con in sella Edoardo Pedroza (al secondo centro nel pomeriggio), il
portacolori di Abdullah Jaber ha confermato la stima che lo accompagnava piazzando una bella progressione in retta e imponendo la sua legge sui nostri portacolori. Beautiful Vintage ha corso generosamente al comando, ha provato a reggere l’urto del tedesco e alla fine ha perso anche il secondo posto ad opera di Sopran Roccia, autore di finale in crescendo da fondo gruppo nei 400 finali. Quarto posto per l’inglese Move Over su Met Spectrum.
 
 
AMAZZONI E GENTLEMEN RIDER - Il pomeriggio a San Siro era iniziato con Amazzoni e Gentlemen Rider per il Premio Coppa d’Oro Emilio Badini con la vittoria dell’ospite meranese Passer Fritz, che la proprietaria Evelyn Poehl (vincitrice di questa corsa già nel 2014), ha lasciato alle mani esperte di Federico Frommija. Il cavallo allenato da Gianluca
Bastianelli si è mantenuto a ridosso delle prime posizioni (con il ritmo scandito dal rientrante Diditi in coppia con l’atteso Natural Storm), ha trovato un bel varco lungo la corda sul calo repentino di Corona D’Arborea all’ingresso in retta ed è passato già ai 300 finali, allungando sicuro. L’altro ospite Bakelor si è prodotto in un bel finale a centro pista battendo nelle ultime battute Clever Bend per il secondo posto.
Sfortunatissima Elisabetta Marcialis, vittima di un incidente con il bisbetico Andy Garcia (poi ritirato) dietro le gabbie.
Nella seconda uscita per il Premio Campobello, Listed per i giovanissimi sui 1800 metri in pista media, reduce dal secondo posto nel Rumon Listed a Capannelle, Summer Festival è andato davanti senza timori a costruirsi la corsa ha allungato deciso ai 400 finali, guadagnando un vantaggio rivelatosi decisivo, perché nel finale gli sono piombati addosso il tedesco Poldi’s Liebling e soprattutto Wiesenbach. Qui però è entrato in
gioco il fattore Dario Vargiu, che ha sostenuto con la consueta grinta il portacolori della Dioscuri salvando un minimo vantaggio sul coetaneo della scuderia D’Altemps, che ha comunque destato notevole impressione. Tra i due ha chiuso in linea il tedesco Poldi’s Liebling, forse un filo sacrificato dal leggero allargamento del vincitore: la giuria, dopo aver visionato il filmato, ha confermato l’ordine di arrivo.
Sull’allungo del vincitore sono rimasti sui loro passi l’atteso Da Vinci Hand, che aveva provato a smuovere le acque raggiungendo il battistrada dopo qualche intoppo, e Il Re Di Nessuno.
A San Siro non è da dimenticare la prova dei purosangue arabi per il Premio Milano Jockey Club, Listed sui 1800 metri in pista grande. Vincitore a giugno del Premio Milan President of UAE Cup, titolare di linee valide su piste di mezza Europa, Lightning Bolt si presentava da netto favorito: con Edoardo Pedroza in sella, l’allievo di Karin Van Den Bos (vincitrice di questa prova anche un anno fa con Samima), ha rispettato in pieno le consegne dominando la corsa da cima a fondo. Al secondo posto è emerso l’inglese Cheik
Roque, che ha piegato Amjad Al Aziz.
Femmine di tre anni e oltre a confronto nel Premio Madonnina, tradizionale HP sui 1800 metri in pista grande. Vittoria in bello stile di Sadilla, training e colori della Il Cavallo in Testa, che ha avuto percorso perfetto (merito naturalmente del suo interprete Fabio Branca), usufruendo della scia di Pamparana per risalire a centro pista e poi piazzare una stoccata imparabile nei 200 finali. All’interno, sfruttando un bel varco, è emersa al secondo posto Aury Touch, mentre Pamparana ha concluso al terzo su Enrife che dopo corsa di testa ha salvato almeno il quarto posto da Zampa di Velluto, incapace di cambiare marcia dopo aver agito in scia alla battistrada.
Soggetto dalla forma “terrificante”, Presley ha centrato la quinta vittoria consecutiva siglando il Premio Carlo Porta, HP sui 2000 metri in pista grande: il portacolori della scuderia Quafin, training di Alduino e Stefano Botti, con in sella Carlo Fiocchi, ha pedinato dal via Candiani Street, in retta si è arroccato allo steccato passando in vantaggio ai 500 finali e ha mantenuto a distanza di sicurezza i rivali. Il favorito Circus
Couture è avanzato all’interno gettandosi all’inseguimento del compagno di training ma ha confermato di aver perso la verve dei giorni migliori subendo la rimonta interna di Keplero, prevalente per il secondo posto: il portacolori della scuderia Effevi ha salvato almeno il terzo posto da Multicolours.
Chiusura della ricca giornata all’interno dell’ippodromo Snai San Siro con il Premio NBF Lanes Miles 3^ Eliminatoria valevole per la TQQ. Prova che ha regalato emozioni con Native Glorious che è andato davanti a dettare il ritmo, e sembrava avviato alla vittoria, ma nei 100 metri finali Belle Rive è riuscita a cambiare marcia e sul palo è piombata sul rivale apparigliandolo completamente: il fotofinish ha dato ragione alla portacolori della scuderia Topeeka, Antonio Fresu in sella per il training di Silvia Casati. Per il terzo posto
Stundaiu ha preceduto Jak du Lac, con Black Imagin al quinto.
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