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Ippodromo Snai La Maura, il Gran Premio delle Nazioni a Uza Josselyn

Il resoconto delle corse ippiche disputate all'Ippodromo Snai La Maura di Milano.

All’Ippodromo Snai La Maura di Milano spettacolare giornata di trotto con in programma, per la prima volta insieme, il Gran Premio delle Nazioni e il Gran Premio Orsi Mangelli con un Montepremi ciascuno di ben 308.000 euro. Due finali senza esclusioni di colpi per un convegno che ha visto in scena anche la finale della Coppa d’Oro di Milano dopo le due batterie di qualificazione.
Ma andiamo alla cronaca del soleggiato convegno milanese partendo dal clou con la finale del Gran Premio delle Nazioni – Memorial Vittorio di Capua, programmata all’ottava prova, e che parla straniero. Infatti è stato Uza Josselyn a confermarsi principale alternativa al favorito Timone Ek, e alla resa dei conti la cavalla di proprietà franco-svizzera, allenata da Rene’ Aebischer e improvvisata magistralmente da Gabriele Gelormini, ha confermato la fiducia del suo team sulla distanza di 2250 metri. Eppure Timone Ek, grazie alla solita bravura di Enrico Bellei, sembrava aver risolto i problemi relativi al numero sfilando in mezzo giro sulla compagna di training El Catwalk.

Il portacolori del signor Luigi Lettieri ha proseguito a passo costante impedendo a Tony Gio, che guidava il treno esterno, di farsi troppo minaccioso: in retta però Timone Ek è apparso in affanno, Bellei lo ha sostenuto energicamente ma a centro pista è arrivato inesorabile lo speed di Uza Josselyn, liberatasi sull’ultima curva dalla quarta posizione in corda e passata di slancio per imporsi a media di 1’12”2. Timone Ek come lo scorso anno ha dovuto adeguarsi al secondo posto, salvandosi dal mastino Tony Gio e da Toseland Kyu, a sua volta penalizzato dallo svolgimento e autore di un finalone a centro pista.

Per giungere all’incredibile ed emozionante Finale del Gran Premio Paolo e Orsino Orsi Mangelli, disputata alla nona corsa, si sono affrontate, alla 4^ e 5^ prova, le batterie di qualificazione che hanno visto il dominio di Vanesia Ek nella prima, già vincitrice delle Oaks, e sempre con Pippo Gubellini in sulky, mentre nella seconda si è imposto Vitruvio con Alessandro Gocciadoro alla guida. La finalissima ha visto protagonisti, oltre ai primi due per batteria, i qualificati Valdivia, Von Wise As, Vertigo Spin, Voltaire Gifont, Voyager Grif, Varietà Luis. Non si poteva prevedere epilogo migliore con un arrivo incertissimo proprio tra i vincitori delle due batterie, Vitruvio e Vanesia Ek. L’ha spuntata il primo, portacolori della scuderia Pink & Black, salvandosi di un muso dalla compagna di training, che gli aveva concesso strada dopo i primi metri e che con Pippo Gubelllini ha provato l’imboscata sulla lunga dirittura: Vitruvio si è difeso fino in fondo, a media di 1’11”8, regalando ad Alessandro Gocciadoro il quarto successo in veste di driver di un pomeriggio indimenticabile che lo ha visto mattatore assoluto. Valdivia ha vinto la lotta per il terzo posto, ma a netto intervallo dai due protagonisti.
Tornando all’ordine cronologico del convegno a La Maura, apertura a mezzogiorno con il Premio Arnaldo Uccelli per Gentlemen con il successo di uno dei favoriti, Terribile Gso, perfettamente guidato da Filippo Monti e capace di bruciare allo speed l’attaccante Rache Hbd, il quale ha girato per gran parte del percorso ai lati della battistrada Onoria: in retta quest’ultima si è arresa, Rache è passato ma si è dovuto inchinare al cavallo allenato da Erik Bondo. Terzo posto per Teodora Caf, che ha trovato poco spazio per sprintare in retta.
A seguire la prima batteria della Coppa d’Oro di Milano – Memorial Anselmo Fontanesi caratterizzato dalla grande prestazione di Shatar Club, in linea con le prove più recenti. Il cavallo di Alessandro Gocciadoro ha agito allo scoperto ai lati di Troja D’Asolo, che era scivolata al comando su Robinia senza grossa spesa, e nel finale è riuscito a prendere il sopravvento sulla rivale, respingendo al contempo lo speed insidioso di Terra del Rio che ne aveva seguito le orme. Media di 1’12”2 per il vincitore. Gli altri posti utili per la finale sono stati conquistati da Flyer Boshoeve e da Tamia Jet.

Sempre per la Coppa d’Oro di Milano, per la seconda batteria Memorial Walter Baroncini, il mattatore è stato Arazi Boko. L’ospite francese, presentato da Philippe Billard ed affidato a Enrico Bellei, è il figlio di Varenne e con facilità ha conquistato il comando, ha gestito tranquillo il ritmo, e si è esibito in una “chiusa” sensazionale in 27” e spiccioli, salutando in rivali e chiudendo a media di 1’12”2. Tursiope Jet, seconda dal via, ha accusato il ritmo calando nettamente: alle piazze sono emersi Sugar Ray, l’ottima Sonia (dopo percorso allo scoperto, Stella Di Azzurra e Super Star Reaf).

Nella Finale della Coppa d’Oro di Milano – Memorial Vincenzo Gasparetto, alla settima corsa, il dominatore della seconda batteria, Arazi Boko, si conferma ancora leader. Il cavallo di Philippe Billard, sempre con Enrico Bellei in sediolo, ha attuato anche in finale il percorso d’avanguardia, ma ha dovuto spingere costantemente sull’acceleratore perché Shatar Club all’esterno non gli ha concesso tregua. Arazi Boko ha però dimostrato di essere soggetto di notevole caratura e in retta si è finalmente svincolato dall’avversario, controllando al contempo di non lasciare troppo spazio all’appostata Terra del Rio, che ha chiuso al secondo posto senza poter correre, mentre il generoso Shatar Club ha difeso almeno il terzo posto da Super Star Reaf e Troja D’Asolo.

Prima della finale della Coppa di Milano, il Gran Premio Paolo e Orsino Orsini Mangelli Filly, in cui Vallecchia Dr ha confermato le sue qualità sfruttando a dovere il favorevole numero di lancio. La portacolori della scuderia Il Rinoceronte è stata superata nel lancio da Villa Santina Jet che però le ha subito concesso strada: da lì in poi Vallecchia Dr ha controllato con autorità la corsa, allungando netta sull’ultima curva e ha chiuso a media di 1’11”9, regalando il terzo successo del pomeriggio (il quarto in veste di trainer) ad Alessandro Gocciadoro. L’appostata Villa Santina Jet in retta ha perso contatto dalla vincitrice e sul palo è stata battuta per il secondo posto da Vanatta. Al quarto Valchiria Bar su Volturina Jet.

 

 

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