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La Maura: Zefiro Gual rimane imbattuto

All’Ippodromo Snai La Maura, Zefiro Gual rimane imbattuto tra le sette corse in programma nella giornata del 7 novembre.

 

All’Ippodromo Snai La Maura di Milano appuntamento con il trotto del martedì pomeriggio con il cielo plumbeo ma per fortuna senza pioggia. Tra le sette corse in programma apertura che regala la prova più ricca della riunione con il Premio Brads Photo. Protagonisti i puledri di due anni sui 1650 metri, con il match tra Zoe degli Dei e Zefiro Gual che si presentavano da imbattuti all’appuntamento; il secondo, con Enrico Bellei in sediolo, ha saltato secco la rivale in avvio guadagnando così il comando e un netto vantaggio tattico, ma anziché fare melina è andato via spedito (600 iniziali in 43” e spiccioli e il km in 1’13”9), mentre Zoe Degli Dei ci ha provato in retta e ha recuperato qualcosa sul rivale, ma il cavallo di Gennaro Casillo l’ha controllata tutto sommato agevolmente e si è imposto a media di 1’14”3, mantenendo l’imbattibilità. Per il terzo posto Afrodite Ax ha preso la meglio su Zelinda Roc, che era rimasta all’esterno nei primi 1000 metri.
Nella seconda prova, Premio Gran Cam, Gentlemen di scena con cavalli di quattro anni sui 1650 metri. Dopo un paio di prestazioni non fortunate si è rivisto al top Usual Kronos: con un ultimo giro percorso ai lati di Ultrasonido, il cavallo di Cristian Rizzo guidato da Filippo Monti ha disposto facilmente del rivale in retta, imponendosi a media di 1’14”6. Ultrasonido, poco reattivo dopo corsa di testa tutto sommato comoda, è stato battuto anche per il secondo posto da Un Noir, che ha agito in scia al vincitore sprintando in dirittura.

 

Nella prova per cavalli di tre anni sul miglio, per il Premio Ima Lula, l’errore nella fase iniziale del favorito Viburno de Beauty ha reso estremamente facile il compito di Vayla di Vico con Andrea Farolfi in sediolo. La cavalla di Mauro Baroncini ha conquistato il comando, ha potuto gestire a piacimento i parziali, e si è imposta a media di 1’15”9, senza mai essere impensierita dai rivali, che hanno seguito in ordinata fila indiana secondo le posizioni conquistate nella fase iniziale: seconda è così arrivata Variety Wise As su Variago Selva.
Anziani di cat. E, Premio Keystone Impala, alla prima uscita per il training di Harri Rantanen, è tornato a mostrare i muscoli Rambo di No. Molto appoggiato al betting, il portacolori del signor Francesco Nola, guidato da Pippo Gubellini, ha sfondato al comando dopo 600 metri su Unno del Duomo e ha proseguito a buon ritmo chiudendo la sua fatica a una media di 1’12”7. Unno del Duomo, annunciato ancora non al top, è stato l’unico a tenere il contatto con il vincitore abbozzando pure un timido attacco in retta. Più indietro Paper Caf ha respinto Troi Holz per il terzo posto.
Nella “maiden” per cavalli di due anni nel Premio Keystone Ludwig non ha deluso le attese il favorito Zar Op: costretto a spendere più del previsto nella fase iniziale per superare Zunbave, il cavallo allenato da Walter Zanetti e guidato da Andrea Farolfi (al secondo centro della giornata) ha poi potuto amministrare a piacimento il ritmo e nel finale ha controllato, a media di 1’15”8, l’affondo di Zora Tor, che ne aveva guadagnato la scia al chilometro sul calo drastico di Zunbave. Terza a intervallo Zenya Kronos.

Premio Kading alla sesta e penultima prova di giornata per Cavalli di cat. D a confronto sui 1650 metri e valida come II Tris. Perentoria affermazione di Troppo Bella, Pippo Gubellini (alla seconda vittoria del pomeriggio) alla guida e al training, che è volata al comando tenendo buon ritmo (km in 1’13”8), ha allungato netta ai 400 metri finali prendendo vantaggio e in retta, seppure in comprensibile calo, si è sottratta alla gran ricorsa di Tuono Caf. Tuono Caf ha chiuso molto forte e altrettanto ha fatto Takemon terminando al terzo posto.
Chiusura di pomeriggio all’Ippodromo SNAI La Maura con una “reclamare” per cavalli di tre anni sui 1650 metri per il Premio Korvett Hanover. Corsa risolta in avvio con una grande partenza da Vannina Fb, che dopo aver superato Vida Loca Roc ha potuto graduare a piacimento il ritmo (km in 1’16”1) e ha poi allungato sicura staccando i rivali in retta: in sediolo Enrico Bellei per il training di Gennaro Casillo e Marjo Natynki. L’appostata Vida Roc si è gettata di galoppo a metà retta, così un’ottima Violetta Laser dopo percorso costantemente allo scoperto è emersa al secondo posto su Vicky Cup e Vortex Va che ne avevano seguito le mosse all’esterno. In errore Vanity Fair nella fase iniziale.
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