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Tutti i numeri degli esport nel 2017: il boom europeo è già qui

  • Scritto da Claudio Poggi

Il boom europeo degli eSports è già in piena esplosione ed entro la fine del 2017 il mercato varrà 209 milioni di dollari. 

Secondo quanto emerge dall’ultimo report creato da Newzoo, e pubblicato da The Esports BAR, entro la fine del 2017 il mercato europeo degli esport avrà generato 209 milioni di dollari solo da diritti media, sponsorizzazioni, pubblicità, merchandising e biglietti per eventi. Cifre di assoluto livello, se si pensa che sebbene l’Europa rappresenti solo il 20% dell’audience globale, quei 209 milioni corrispondono al 32% dei ricavi globali – circa 660 milioni di dollari.

EUROPA, REGIONE CHIAVE – Conti alla mano, l’Europa è già oggi il secondo mercato esport più grande al mondo, dietro soltanto al Nord America (36% della revenue globale) e davanti persino all’Asia (27%). Non a caso, nel report di Newzoo l’Europa viene definita “regione chiave per l’industria esport”.
Jurre Pannekeet, senior market analyst ed esport specialist di Newzoo, ha spiegato il motivo per il quale il mercato europeo è così differente, rispetto al resto del mondo: “La differenza risiede nella sua frammentazione in paesi diversi, ciascuno con la propria cultura e il proprio linguaggio. Questo significa ch egli sviluppi a livello nazionale sono molto importanti per il mercato europeo, dato che non tutti i fan sono in grado di seguire una trasmissione internazionale in lingua inglese”.

IL FOCUS SU QUATTRO NAZIONI – Proprio a livello nazionale, il report di Newzoo si concentra su quattro paesi europei: Germania, Svezia, Spagna e Polonia. Con 4,1 milioni di fan, ad esempio, la Spagna ha il pubblico di fan più grande d’Europa: praticamente quasi 1 spagnolo su 10 segue gli esport. A livello di pro player, tuttavia, la Svezia domina con 1.836 pro (nonostante gli appena 500.000 appassionati), contro i 687 spagnoli.
Una differenza che Pannekeet adduce proprio a motivi culturali: “Nei paesi del Nord esiste una radicata mentalità competitiva nel gaming. Gli eventi del DreamHack, creato in Svezia, sono un esempio perfetto. Crediamo che questa mentalità abbia dato ai paesi del Nord un vantaggio nello sviluppo dei talenti negli esport, rispetto ad altri paesi. Ma la Spagna sta crescendo”.

CRESCITA ENORME IN FUTURO – Non solo la Spagna, ma tutto il movimento europeo degli esport è destinato a fare passi da gigante nell’immediato. Secondo Newzoo, il giro d’affari crescerà di un ulteriore 32% fino al 2020. Una crescita non solo legata ai nuovi giocatori, ma anche agli spettatori. Se un tempo chi guardava gli esport ne era anche un avido consumatore, ad oggi ben il 26% di chi segue le partite di League of Legends, CS: GO e Dota 2 online non gioca a nessuno di questi giochi.
Newzoo ritiene che l’industria degli esport attualmente stia “uscendo dalla fase dell’infanzia per entrare nell’adolescenza”, e che i prossimi due anni saranno fondamentali per completare una crescita che porterà il settore a diventare un business miliardario: a seconda di come andranno 2018 e 2019, gli analisti pensano che l’industria possa raggiungere i 2,4 miliardi di dollari, quasi 1 in più rispetto alle prime previsioni.

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