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Gigi e Andrea: 'E se sbancassimo il casinò?'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Dopo aver tentato, con fortuna, la sorte alle slot machine, Gigi e Andrea puntano tutto sulla carta simpatia.

Il tavolo verde è una tentazione irresistibile? Non è domanda da porgere a Gigi e Andrea (al secolo Pier Luigi Sammarchi e Andrea Roncato), tanto scatenati e divertenti sul palco del Casinò Park di Nova Gorica, quanto morigerati nella vita privata. Ecco infatti che cosa rispondono a Gioco News, che li ha incontrati proprio in occasione della loro trasferta slovena: “Nel corso della carriera abbiamo frequentato in diverse occasioni i Casinò, ma sempre per lavoro. Per diletto mai, anche perché noi, Gigi e Andrea, non abbiamo mai avuto il morbino del gioco d’azzardo. L’ambiente ci ha sempre affascinato, ma siamo sempre stati degli attenti osservatori di quelli che tentavano la fortuna. Per la verità una volta abbiamo tentato la sorte alle slot machine, ma solo perché il direttore di quel casinò ci diede delle fiches da usare a nostro piacimento e il caso volle che quella volta qualcosa vincemmo”.

Che cosa ne pensate di Nova Gorica, la città delle rose e dei casinò?

“Nova Gorica l’abbiamo frequentata in occasione di nostri spettacoli ai casinò Perla e Park, ma non abbiamo perso l’occasione di dare un occhiata alla cittadina che abbiamo trovato piena di verde e molto rilassante. Peccato non esserci passati nei mesi estivi per poter ammirare le famose rose di Borbone. Siamo comunque sempre in tempo”.

La vostra comicità ha divertito intere generazioni. Qual è il segreto del vostro successo e di una così lunga collaborazione professionale?
“Effettivamente la nostra comicità ha divertito diverse generazioni e di questo andiamo orgogliosi. Abbiamo iniziato nel 1975 e dopo 40 anni siamo ancora qui a cercare di far sorridere il nostro pubblico che nel tempo si è allargato, grazie soprattutto ai nostri film degli anni ’80 molto apprezzati dai giovani che negli anni in cui abbiamo imperversato in Tv magari non erano ancora nati. Un segreto vero e proprio non c’è riguardo la nostra lunghissima carriera. Probabilmente è dovuta al fatto che ancora ci divertiamo a fare i nostri sketch, ci piace l’affetto del pubblico e, cosa da non sottovalutare, siamo amici dall’età di otto anni. Come si dice: più che fratelli”.
Il gioco con vincita in denaro ha mai ispirato qualche vostro sketch?
“Sketch basati su vincite di denaro non li abbiamo mai presi in considerazione. Forse perché abbiamo sempre pensato che come argomento si prestasse più alla sceneggiatura di un film. Infatti nel tempo sono stati fatti tanti film sul gioco d’azzardo e conseguentemente su vincite importanti di denaro”.
Vi sentite fortunati, nella vita e al gioco?
“Nella vita ci sentiamo fortunatissimi, perché facciamo un lavoro che ci diverte e in qualche modo, far ridere chi ci guarda e ascolta, ti gratifica moltissimo. Per quanto riguarda il gioco non sappiamo se la fortuna è dalla nostra parte, perché non giocando mai, rimane un punto interrogativo. Mai giocato, che so, a un gratta e vinci, a un Superenalotto, a tentare un paio di numeri al lotto ecc. ecc.”.
Che rapporto avete con il mondo del calcio? Chi vincerà lo scudetto e/o chi sperate che lo vinca? Vi piace scommettere sul calcio?
“In carriera abbiamo fatto due film sul mondo del calcio, 'L’allenatore nel pallone' con Lino Banfi e 'Mezzo destro e mezzo sinistro'. Contrariamente a quello che uno possa pensare, non abbiamo una squadra del cuore e ci interessiamo di calcio. Questo forse è dovuto al fatto che in gioventù giocavamo a basket e quindi il calcio ci prendeva di striscio. Non sappiamo chi possa vincere lo scudetto, se proprio dobbiamo buttarci a fare un pronostico verrebbe da dire la Juventus, non perché simpatizziamo per i bianconeri, ma perché si sente dire in giro che siano i più forti. Diciamo che se dobbiamo simpatizzare per qualche squadra allora scegliamo il Bologna, visto che è la nostra città natale. Morale: non capendo nulla di calcio, conseguentemente non scommettiamo sul pallone”.
Quali sono i vostri prossimi progetti?
“Tra i nostri prossimi progetti, ce n’è uno che già è vivo e vegeto. Infatti stiamo facendo una tournée teatrale con uno spettacolo dal titolo 'Ci do… Che ci do… Che ci do' dove ripercorriamo tutti i nostri 40 anni di carriera. Per la verità quasi 50 anni perché tutta la storia inizia da quando facevamo i chierichetti nella nostra parrocchia di Bologna. Raccontiamo aneddoti, presentiamo tanti sketch inediti ed alcuni più conosciuti, facciamo vedere su uno schermo alle nostre spalle foto, filmati, insomma tutto quello che ci ha portati ad essere ancora qui a parlare di noi. Possiamo dire che è uno screening a 360 gradi di tutto quello che abbiamo fatto in tantissimi anni, come si dice, di onorata carriera. Infine c’è un progetto già pronto, chiuso per ora in un cassetto, che è solo da mettere in atto. È un film dal titolo 'Acapulco… 30 anni dopo'. Stiamo aspettando che qualche produttore abbia voglia di investire qualche soldino. Altrimenti potremmo tentare la carta di sbancare un qualche casinò. Mai dire mai”.
 
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