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Picone: 'No contro il gioco ma lo Stato può fare di più'

  • Scritto da Cesare Antonini

Da una discussione sui social con il duo comico Ficarra & Picone, è nata una piacevole discussione che è servita a far capire quanto sia complesso il tema del gioco pubblico.

"Se poi mi spiegate quali soldi lo Stato ha regalato alle slot machine magari vi dico bravi”. Girando per il web, facendo zapping, la demagogia gratuita contro il gioco pubblico è all’ordine del giorno. Più delle offerte dei discount. Così un giorno, “surfando” a caso per il web, ci siamo imbattuti in una specie di editoriale del duo comico Ficarra e Picone che conducono il quotidiano satirico di Canale 5, Striscia la Notizia. Nell’inveire contro alcuni tagli da parte del Governo Gentiloni nei confronti dei cittadini disabili, il duo tirava dentro presunti aiuti alle slot e alle banche e ad altre realtà economiche.

I soliti strali intrisi di demagogia che servivano evidentemente per dare peso al discorso, un lancio di 120 secondi nel quale, chiaramente, era difficile non commettere errori o leggerezze. E da un commento sulla pagina ufficiale dei due comici è scaturita una discussione costruttiva e, speriamo, risolutiva nei confronti della demagogia legata al gioco e alle distorsioni che gli si vogliono affibbiare per forza. O perché, spesso. fa comodo.
In questo caso scopriamo, anche con una piacevole sorpresa, che quello di Ficarra e Picone non è il solito attacco da Tv spazzatura.

Ma, sulle prime, usciamo “lunghi”: “Ok il taglio del servizio è quel che è, ma perché infilare sempre cose a caso? Sapete che le slot stanno per essere ridimensionate in tutta Italia? Purtroppo (o per fortuna) generano tasse per l'erario e senza quei soldi ci saranno altri tagli da altre parti, probabilmente anche per le categorie che state cercando di difendere. È quindi giusto proteggere i cittadini ma crediamo che vi dovreste limitare a fare i comici e non a gettare cose così in pasto al popolo. Troppo facile salire sul pulpito e fare demagogia”.

Il nostro linguaggio non era stato proprio così corretto tanto che Ficarra e Picone rispondono: “Ci dispiace per il suo linguaggio, buona serata. Ma noi ci riferivamo ad alcuni atti accaduti qualche tempo fa ed ecco uno dei tanti articoli (copiano e incollano un link di Repubblica sul condono dei concessionario slot per i famigerati 94 miliardi di euro del tutto teorici che le “macchinette” avrebbero evaso e che i giudici hanno ridotto a 2 miliardi e mezzo, ndr). Nel decreto sull'Imu Letta ha regalato quasi due miliardi ai signori dell'azzardo, riducendo drasticamente le multe che avevano preso per aver truffato il fisco - ci spiegano, sbagliando, i due comici - figurati, sul web è normale passarsene con le parole e avere un confronto ma noi ci riferivamo davvero a quei fatti del Governo Letta”.

Appunto parliamo di Letta, non delle misure fiscali di quest’anno. C’è una history infinita dietro questo settore e ogni parola fuori posto può generare errori clamorosi e scatenare odio. “Certo, noi parlavamo della politica in generale, anche Gentiloni non c’entra nulla coi vitalizi, eppure - proseguono i due comici - noi ne abbiamo parlato, per dire che quando vogliono riescono a tagliare o tassare o comunque trovare i soldi. Quando si tratta di altro come per queste tematiche molto delicate, non li trovano, e noi lo riteniamo scandaloso. E, caro Cesare, non smettiamo di indignarci per cose del genere”.

Certo che siamo indignati e capiamo che su un servizio di due minuti non si può approfondire parola per parola, argomento per argomento. Siamo molto focus su questo settore e quindi abbiamo una maggiore sensibilità. Ma l'indignazione, il populismo e il “gentismo”, spesso possono essere molto pericolosi e pesare le parole conoscendo l’argomento in maniera corretta è importante.
Sul gioco pubblico si commettono molti errori e la demagogia la fa da padrona. Siete bravissimi, fate molto ridere e apprezziamo il confronto vis a vis anche se è assai probabile che stiamo parlando con un utente che vi gestisce la pagina.
E qui la sorpresa: “No, stai parlando con Valentino Picone, rispondiamo solo noi alla pagina perché ci teniamo molto a parlare con i nostri fan e gli utenti dei social. In ogni caso noi non siamo contrari ai giochi. Volevamo solo ricordare che hanno spesso agevolato categorie e settori che magari avevano meno bisogno di altri e che potrebbero fare tantissimo per cose molto più importanti. Su questa storia dei disabili ci è andato il sangue agli occhi e abbiamo voluto fare la voce grossa ma, ripetiamo, non siamo contrari ai giochi”.
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