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Il mio nome è 'Osho': intervista semiseria a Federico Palmaroli

  • Scritto da Francesca Mancosu

Intervista semiseria a Federico Palmaroli, creatore della seguitissima pagina Facebook "Le più belle frasi di Osho". Perché solo chi è intelligente può ridere.

"Ho 44 anni, sono ovviamente romano, ho un lavoro normalissimo e sono solo uno che aveva una Ferrari in garage e finalmente si è deciso di metterla sulla strada". È l'identikit che traccia di sé Federico Palmaroli, creatore della fortunatissima pagina Facebook "Le più belle frasi di Osho", dove il mistico e maestro spirituale indiano esprime la sua saggezza attraverso delle surreali vignette in romanesco, applicandola alla vita di tutti i giorni come alla politica internazionale e ai massimi sistemi. Ma rispettando sempre uno degli insegnamenti cardine del "vero" Osho: quello di non prendersi mai troppo sul serio.

Uno spazio virtuale che in poco tempo ha raggiunto e superato i 600mila followers (circa 627mila al momento in cui scriviamo), ma è che è nato quasi per gioco nel 2015.
"La scelta di Osho è stata del tutto casuale, la mia pagina nasce come parodia di un'altra pagina che divulgava il reale pensiero di Osho e che si chiamava esattamente come la mia. Ebbene, volete sapere cosa ho recentemente scoperto? Che l'associazione che gestisce il business legato a Osho (Osho International) l'ha fatta chiudere, perchè loro si autoproclamano unici depositari e veicolatori del pensiero di questo filosofo, che peraltro una cosa simile l'avrebbe trovata aberrante. Pensate quanto staranno adoperandosi per far chiudere la mia, che di questo personaggio dà una rappresentazione tutta nuova", racconta Federico.
 
Nel tempo, oltre alle perle di saggezza di Osho, ha introdotto anche frasi collegate alla satira politica, e non solo. "La politica e in genere l'attualità è entrata in gioco su Twitter, dove sicuramente i temi legati alla cronaca, e di conseguenza la satira su di essi, funzionano maggiormente, anche più di Osho. E quando creo qualcosa di particolarmente divertente lo pubblico anche su Facebook, dove invece le persone si sono mostrate più legate a Osho".
Oltre ai post, "il verbo" di Osho ormai ha raggiunto anche il merchandising e le librerie. "Per quanto riguarda i libri sono arrivato a quota tre. Il primo e il secondo ('Ma fa 'n po' come cazzo te pare' e 'Se, ciao core') raccolgono delle frasi reali di Osho che io parodizzo con le vignette, concretizzando le sue teorie e rendendole più in linea con le difficoltà dell'esistenza romana. Il terzo, "E so' problemi", raccoglie molto materiale inedito, reintepretazione delle espressioni e delle pose fotografiche di personaggi storici, cinematografici, religiosi e ovviamente politici. In più, sempre in questo libro, ho raccolto alcuni dei più divertenti tweet con cui in questi anni ho battibeccato con i politici".
Il prossimo passo? "Posso anticiparvi che forse Osho prenderà vita. Ma qualsiasi cosa, "ormai se ne riparla a settembre"
Giunti alla fine di questa nostra non possiamo non chiedere a Federico "Osho" Palmaroli del suo rapporto con la fortuna e il gioco, a cui sono dedicate le vignette pubblicate in questa pagina. "Vi dico la verità, non sono mai stato un grande appassionato nè gioco d'azzardo nè di videogame. L'unica cosa che mi diverte davvero tanto è il poker tradizionale con gli amici. Però, come spesso succede, le poche volte in cui gioco me dice bene...".
 
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