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Scommesse sui ritardi dei treni? No, è Lercio!

  • Scritto da Redazione

Un divertente pezzo del sito satirico Lercio sul nuovo business del futuro: quello delle scommesse clandestine sui ritardi dei treni regionali.


Ormai, quanto meno all'estero, si scommette su tutto: matrimoni vip, elezioni, cadute di asteroidi. Perché allora non puntare anche sui ritardi dei treni regionali? Lo ipotizza il sito satirico Lercio, specializzato nel dare notizie assurde che spesso sembrano vere, in un recente articolo dei suoi.

“Scommettevano sulla pelle dei poveri pendolari, degli studenti, dei lavoratori e di chi semplicemente sperava di potersi suicidare in orario. È per questo che ho fatto di tutto per fermarli e consegnarli alla giustizia, oltre al fatto che da quando sono in pensione non ho nulla da fare”. Comincia così la finta dichiarazione di Gino Intercity, capostazione in pensione che ha fermato un giro di scommesse clandestine a livello nazionale, sui ritardi dei treni regionali.

A spiegare meglio come funzionava il giro di scommesse clandestine è il sedicente
Italo Frecciargento, a capo dell’organizzazione criminale. "Nessun italiano vuole più fare i mestieri antichi come il gioco delle tre carte. Pensate che una volta a Rimini ho visto gente dell’Est imbrogliare i poveri turisti, ma senza passione, senza trasporto, senza il tipico calore che solo noi italiani riusciamo a trasmettere nell’imbrogliare il prossimo. E quindi ho pensato: ci vuole un nuovo bisness. Ho cercato, ho studiato, e mi ha fatto male la capa. Ho pensato che siamo appassionati di corse, dai cavalli ai levrieri passando per le motogippì e la Formula Uno. Ci mancava qualcosa giusto in mezzo. Ho pensato alle corse dei pensionati fuori dalle poste il primo del mese per ritirare la pensione, ma ci saremmo dovuti svegliare tutti alle 2, quelli già stanno là a notte fonda. Poi una notte, sognando Don Ciccillo che mi dava i numeri, mi è venuta l’idea: i treni. Puntare sul ritardo dei treni regionali è fonte di sicuro guadagno, che di treni in ritardo in Italia ce ne sono sempre. Pensate che la puntata 'in orario' la pagavo uno a cento, ma non ci scommetteva mai nessuno.
E poi i passeggeri, dovevate vedere come si dimenticavano di tutti i problemi mentre piazzavano scommesse. Molti scommettevano sul ritardo del proprio treno, così almeno avrebbero vinto qualcosa nel caso in cui avessero perso la coincidenza. Mi è capitato spesso di vederne scendere il treno felici, noncuranti del ritardo. Io vivo per le belle emozioni".
 

Il tutto, spiega Lercio, con il beneplacito di molti impiegati delle ferrovie, che "truccavano le puntate facendo rallentare o accelerare il treno che guidavano" come un memorabile Caserta-Piedimonte "che è riuscito a giungere a destinazione ben due giorni dopo il suo abituale ritardo di tre giorni".
 

Ma sgominare quest'organizzazione clandestina, conclude il divertente articolo, non è servito a niente, come spiega Ultimo Convoglio, capo della PolFer locale: “Da tutta Italia ci segnalano che i treni continuano a fare ritardo, il sospetto è che ci siano altre bande che stanno gestendo questo mercato, ma più semplicemente potrebbe essere l’ennesimo sciopero causalmente fatto nel weekend”.
 

Tutto uno scherzo ovviamente, si fa per ridere, ma intanto i treni continuano a non arrivare in orario.
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