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Torino, sgominata la banda del Quizzone mangiasoldi

  • Scritto da Redazione

Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffa, bancarotta, emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. Sono i reati contestati alle sei persone cui i Finanziari del Comando provinciale di Torino hanno consegnato cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari, mentre una settima è ricercata.

L’indagine ha riguardato la società C.S.C. (Credits Security Consultants) S.r.l., con sede legale a Napoli, ma di fatto operante a Torino, quale ‘call center’.

In particolare, la C.S.C. aveva promosso, tramite emittenti televisive private risultate del tutto estranee ai fatti contestati, un concorso a premi, denominato ‘Quizzone’, nel quale i partecipanti erano invitati a chiamare telefonicamente un numero ‘899’, che, a loro insaputa, prevedeva una tariffazione pari a 15 euro al minuto. I concorrenti venivano quindi lasciati in attesa per un certo tempo e, infine, le chiamate venivano interrotte.

In questo modo, la C.S.C. è riuscita ad incamerare, nell’arco di un triennio, quasi 9 milioni di euro. I proventi illeciti sono stati successivamente fatti transitare nei conti personali degli indagati o sono stati trasferiti all’estero attraverso società italiane e non.

Parte dei proventi illecitamente ottenuti attraverso le truffe veniva investito dagli indagati per l’acquisto di società operanti nei settori della ristorazione e dello stampaggio di lamiere, le quali venivano progressivamente svuotate e pilotate verso il fallimento, determinandone dolosamente lo stato d’insolvenza.

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