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Superenalotto, per la Cassazione vince chi incassa!

  • Scritto da Vg

La terminologia è ovviamente molto tecnica, ma le conclusioni sono chiarissime: se giocate al Superenalotto farete bene a ricordarvi di non lasciare sul bancone della ricevitoria la schedina vincente, altrimenti poi saranno guai seri cercare di riscuotere il premio. Con una sentenza del 30 gennaio, la Corte di Cassazione, confermando la sentenza del giudice di pace di Crotone, ha infatti stabilito che il pagamento va effettuato al soggetto che di fatto esibisce il titolo anche se un terzo sostiene di aver subito la sottrazione del cedolino vincente.

Per la Suprema corte è “pienamente legittimo” il pagamento della schedina al titolare della ricevitoria, avvenuto “previo ritiro del documento di legittimazione in originale”, in quanto il regolamento del concorso è tale “da rendere inopponibile a Sisal il malgoverno che del relativo importo aveva poi fatto l’accipiens. Ed è a dir poco ovvio, in tale contesto, che la qualificazione di quest’ultimo in termini di adiectus o mandatario del vincitore è più descrittiva che decisiva, posto che, anche a non volerla condividere, resta comunque intatto il nucleo decisorio essenziale della pronuncia impugnata”.

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