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Lotto: l’uscita del 50 su Roma si aggiudica la metà dei premi distribuiti

  • Scritto da Redazione

Sette milioni di euro di vincite ai giocatori che hanno indovinato l’uscita del numero 50 dall’urna della capitale. L’exploit registrato sulla ruota capitolina misura esattamente la metà del montepremi complessivo di 14 milioni di euro distribuito nel concorso. Il 50 ha fatto vincere tutti questi milioni di euro perché è stato estratto dopo aver accumulato esattamente un ritardo di 100 concorsi.

Il più bravo tra i 223 mila fortunati vincitori dell’ultimo concorso del lotto, è stato un giocatore di Todi, in provincia di Perugia, che ha vinto 22.500 euro con un terno secco pronosticato con 5 euro e puntato sulla ruota di Torino con i numeri 10-12-55.

 

AMBETTO SBANCA LA RUOTA DI ROMA - L’uscita del 50 sulla ruota di Roma non poteva non lasciare un segno tangibile ai giocatori che hanno pronosticato con la sorte dell’ambetto l’uscita del secondo ritardatario. La sorte dell’ambetto, puntata da sola e in tanti casi abbinata principalmente a quella dell’ambo, ha favorito la formazione di numerose combinazioni vincenti. La coppia più remunerata è risultata quella composta dai numeri 49-77, derivata dall’ambo originario 50-77. Tutte le combinazioni di ambetto, centrate sulla ruota della capitale, hanno dato luogo a tantissime vincite per un importo complessivo risultato più del doppio rispetto a quello giocato.

 

RITARDATARI LOTTO - L’esperienza da centenario del 50 della ruota di Roma è durata un solo concorso. Nell’estrazione di giovedì scorso, dall’urna della ruota di Roma, è stato estratto il 50 capofila ritardatario di ruota e secondo nella classifica generale dopo il 26 della ruota Nazionale che continua a resistere da 106 concorsi. La situazione aggiornata dell’area dei centenari vede assottigliarsi di un terzo il quantitativo dei numeri con ritardo a tre zeri. L’uscita del 50 sulla ruota di Roma pone ancora di più in risalto la posizione del primo in classifica, il 26 della ruota Nazionale che non esce da 106 concorsi e soprattutto quella del secondo ritardatario, il 90 di Venezia a quota 101, considerato dai giocatori il vero protagonista di riferimento secondo quanto emerge dall’entità della raccolta operata dai due ritardatari centenari, 730 mila euro per il 26 contro i 2 milioni del 90.  

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