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Lotto, due terni da 10mila euro in cima alla classifica delle vincite

  • Scritto da Redazione

Ecco come sono andate le estrazioni del lotto del 1° dicembre: due terni da 10mila euro le massime vincite.

Un terno centrato a Roma e un altro a Savona hanno conquistato ex aequo la prima posizione della classifica delle vincite dell’ultimo concorso. Entrambi i giocatori suddetti hanno partecipato al gioco del lotto con una spesa di 5 euro suddivisa nelle due poste di 3 euro sulla sorte dell’ambo e 2 euro su quella del terno. Unica differenza è che il giocatore romano ha puntato sulla ruota di Torino mentre quello savonese sulla quella Nazionale, in questo modo hanno vinto 9.750 euro ciascuno.

Degli oltre 6 milioni di euro vinti nell’ultimo concorso da 140 mila giocatori, il 20% del montepremi, che corrisponde a 1,3 milioni di euro, è stato vinto dai giocatori che hanno puntato sulla ruota di Bari e nello specifico sul numero 90.

 

RITARDATARI LOTTO - L’87 di Venezia, con 1,4 milioni di euro di raccolta, ha raggiunto il mitico 90 in testa alla classifica dei numeri più gettonati. Adesso, per via del ritardo che continua ad aumentare, la raccolta del leader degli assenteisti tenderà a crescere ulteriormente.

Con il superamento anche del concorso del 1 dicembre, l’87 ha raggiunto quota 111 concorsi di ritardo e continua a guidare la classifica precedendo altri due centenari, si tratta della coppia composta dai numeri 41 e 71 che ha maturato il lunghissimo ritardo sulla ruota di Milano.

Tra i due numeri di questa strana coppia i giocatori preferiscono di gran lunga puntare sul 71 infatti, l’incasso di questo numero che ha raggiunto 600 mila euro e risulta superiore di 150 mila euro rispetto a quello del 41.

 

LE VINCITE 2015 - 4,4 milioni di euro è il valore aggiornato al primo dicembre del montepremi vinto, distribuito e riscosso con i giochi del lotto e 10eLotto nel corso dei primi undici mesi del 2015. A far crescere questa montagna di premi ha contribuito maggiormente il 10eLotto con due quote su tre, in valore assoluto quasi tre miliardi di euro e in percentuale il 66%.

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