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In volo da Europa a Usa senza web e giochi: la stretta di Trump

  • Scritto da Ac

Il Governo Usa guidato da Donald Trump valuta l’ipotesi di limitare tablet e giochi elettronici in aereo contro il terrorismo.

 

Ci risiamo. L’amministrazione americana vuole tornare a stringere le maglie sull’online, sull’onda dell’antiterrorismo e dei potenziali rischi in termini di sicurezza. Questa volta, tra le ipotesi al vaglio della squadra di Donald Trump, ci sarebbe la possibilità di vietare sui voli tra Usa ed Europa l’uso di laptop, tablet e giochi elettronici.

Per un volo che diventerebbe a quel punto quasi “isolato”, schermato verso l’esterno. Per una sorta di “Uigea 2.0”: la temibile legge antiterrorismo che in America bloccò sul nascere il business del gioco online. E che troverebbe ora un seguito altrettanto importante.


Dalla Casa Bianca dicono che sono in corso opportune valutazioni sui pro e i contro di una scelta di questo tipo, dopo che è stata già avviata una stretta sui dispositivi elettronici da 10 aeroporti del Medio Oriente e che ora potrebbe essere estesa anche nei confronti del Vecchio Continente. La decisione potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, quindi prima dell’estate: la stagione più trafficata in assoluto sulle rotte dell’Atlantico.
Trump starebbe valutando la fattibilità di questo divieto con le compagnie aeree e l’eventuale impatto che avrebbe . A quanto pare gli incontri andrebbero avanti da tempo e i colossi del cielo si sarebbero espressi negativamente rispetto a tale eventualità.
L’impatto per le compagnie aeree americane, in effetti, potrebbe essere importante e molto più significativo rispetto al divieto vigente sui dieci aeroporti del Medio Oriente. Questo perché un divieto riferito all’Europa, oltre ad avere riflessi di carattere diplomatico (pur coerente agli occhi dei Paesi del Medio Oriente, che lo hanno già subito in nome della sicurezza), avrebbe risvolti in termini economici, visto che andrebbe a penalizzare prevalentemente le business class.
Oltre ai tantissimi viaggiatori che sono soliti intrattenersi durante il volo con i giochi elettronici offerti dalle compagnie o con quelli disponibili sul proprio smartphone o tablet, il disagio più concreto e reale lo avrebbe chi viaggia per affari, abituato a continuare il proprio lavoro anche in alta quota, attraverso il proprio computer o dispositivo. Soprattutto oggi, con molti aerei - soprattutto americani – che offrono connessioni ad internet. E se il tempo in volo dovesse diventare improduttivo per questi soggetti, potrebbe diminuire il numero di viaggiatori.

Intanto però l’Autorità per la sicurezza dei trasporti americana che fa capo al Dipartimento Nazionale per la Sicurezza, ha spiegato di “continuare a valutare le direttive sulla base delle informazioni provenienti dagli organi di intelligence”, effettuando “modifiche alle disposizioni se sarà necessario per garantire la sicurezza dei viaggiatori”. Non resta quindi che aspettare la decisione finale di Trump e del Dipartimento, per capire se si potrà continuare a intrattenersi e lavorare in volo grazie alla tecnologia.
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