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Calcio & scommesse, a Roma il punto sull’iniziativa anticorruzione Interpol-Fifa

  • Scritto da Redazione

scommesse_e_calcio'Il calcio scommette sulla legalità'. È questo lo slogan che apre oggi a Roma l'incontro organizzato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, l'Interpol e la Federcalcio. Tanti gli interventi, come quelli del presidente e del segretario generale dell'Interpol Khoo Boon Hui e Ronald K. Noble, del Capo della polizia Antonio Manganelli, del segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi e del presidente della Figc, Giancarlo Abete.

Pagnozzi (Coni): “Match fixing fenomeno grave quanto il doping”

Manganelli: "Sulle scommesse clandestine, attenzione speciale"

Abete (Figc): “Tutelare settore che è anche fonte di introiti per lo Stato”

Noble (Interpol): “Formazione e informazione per prevenire la corruzione nello sport”

Khoo Boon Hui (presidente Interpol): “3% del Pil dei paesi del Sud Est asiatico viene da queste scommesse”

È prevista, inoltre, la partecipazione di Detlen Zenglein, responsabile Fifa del sistema di allerta contro le scommesse illecite e di Raffaele Ferrara, direttore generale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. L'evento, dedicato ai dirigenti ed ai team manager delle squadre di serie A, B e Lega Pro, è il primo di una serie di iniziative formative che discendono da un memorandum d'intesa firmato tra Interpol e Ministero dell'Interno italiano, che "mira a promuovere i valori della legalità nello sport, anche nella prospettiva di una più efficace attività di prevenzione del fenomeno del calcio scommesse, propugnata dall'iniziativa anticorruzione siglata tra Interpol e la Fifa".

Secondo i dati resi noti nel corso del Seminario, la flessione di gennaio delle scommesse sul calcio (a gennaio 2012 detengono una quota di mercato del 86,7 percento, il minimo storico) è frutto anche delle notizie relative alle inchieste sui match truccati della scorsa stagione, con il coinvolgimento diretto e indiretto di ex giocatori e atleti di Serie A e Serie B.

Il 70% delle scommesse sportive in Italia passa ancora attraverso bookmaker non regolamentati o non registrati: se il circuito legale genera un volume d'affari intorno ai 4 miliardi di euro l'anno, il movimento complessivo di gioco è di circa 12 miliardi di euro. Il dato arriva dalla Fifa e il movimento sul circuito parallelo è ritenuto una delle cause della flessione per le scommesse sul calcio: nel 2011 le scommesse autorizzate hanno registrato il primo calo, dopo anni di costante crescita e consolidamento. Se il volume complessivo delle scommesse legali ha toccato i 3,8 miliardi di euro (-12% sul 2010, anche se nell'ultimo anno è mancato il traino dei Mondiali di calcio o di altri eventi sportivi di rilievo), secondo la Fifa almeno il doppio, 8 miliardi di euro, è passato in canali non autorizzati, che si traducono in 350 milioni sottratti all'Erario.

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