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Un Regno Unito… dal gioco sano

  • Scritto da Amr

La popolazione del Regno Unito gioca un po’ meno rispetto a prima e, soprattutto, ha un atteggiamento più sano e meno problematico, con la positive conseguenza che rispetto al passato ci sono meno casi di dipendenza da gioco. è quanto emerge da una recente indagine della britannica Gambling Commission, secondo la quale il 65 percento della popolazione adulta (dunque 28 milioni di persone) gioca. Escludendo coloro che si dilettano solo con la National Lottery, la percentuale scende al 43 percento. Il tasso di popolazione adulta che ha problemi legati al gioco è stimato tra lo 0,4 e lo 0,5 percento.

Si tratta dei dati più aggiornati, e si riferiscono al 2012, mentre per quelli relativi all’anno appena passato bisognerà aspettare ancora un po’. C’è tuttavia da notare come nel 2010 ben il 73 della popolazione adulta britannica giocava (il 56 percento se si escludono gli ‘aficionados’ della sola National Lottery), e soprattutto che problemi connessi al gioco si riscontravano nello 0,7 – 0,9 percento degli adulti.

Insomma, si gioca meno e meglio. Non cambia invece l’identikit del giocatore tipo. In particolare, gli uomini sembrano amare un po’ tutti i giochi, anche quelli che sono più a rischio dipendenza. La Commissione continuerà a fornire ed esaminare i dati: la prossima primavera usciranno una serie di documenti che trarranno spunto sia dai dati citati che da un’indagine analoga condotta in Scozia.

Rebekah Eden, direttrice della ricerca della Commissione, afferma: “I dati suggeriscono che ci sono meno persone che stanno vivendo direttamente problemi legati al gioco, ma che ci sono gruppi dove i rischi restano significativamente maggiori. Questo pone ancor di più l’accento sul fatto che occorre trovare il modo di identificare le persone che soffrono di questi problemi o che sono a rischio, così da poter intervenire in maniera efficace”.

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