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Todini: 'Francobollo per celebrare i 70 anni della Schedina Sisal'

  • Scritto da Ac

Le Poste Italiane emettono un francobollo per celebrare i 70 anni della Schedina Sisal, il commento della presidente Todini.

“Intere generazioni hanno legato il sogno di una vita migliore alla corretta compilazione della mitica schedina, confidando non solo nella fortuna ma anche in una approfondita conoscenza del calcio e dei suoi protagonisti: una competenza a sua volta frutto di una passione che da sempre unisce tutti gli italiani”. Luisa Todini, presidente di Poste Italiane, saluta così il 70 compleanno della schedina del Totocalcio, festeggiata allo Stadio Olimpico di Roma anche attraverso l'emissione di un francobollo a essa dedicata, una iniziativa decisa dal ministero allo Sviluppo economico.
“Il francobollo per i 70 anni del Totocalcio è dunque il giusto omaggio non a un semplice concorso a premi, ma un fenomeno di costume che occupa un posto molto importante nella memoria collettiva nel nostro Paese. Per queste ragioni Poste Italiane da sempre riserva al calcio, una delle eccellenze del nostro Paese, a livello internazionale, un'attenzione costante nelle numerose emissioni filateliche , sottolineandone la capacità di coinvolgimento in termini di identità nazoinale e come strumento attivo di inclusione sociale”.

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PILLOLE DI STORIA – Il 5 maggio del 1946, con un montepremi di 463.846 lire, fu giocata la prima schedina Sisal, dando così avvio al concorso pronostici abbinato alle partite di calcio, consacrato poi con il nome di Totocalcio. Stimolare lo sport e ricostruire gli impianti sportivi dannerriati dalle guerra. Questa la missione e la grande speranza di tre giornalisti sportivi – Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo – che il 3 settembre idearono la schedina e fondarono la Sisal. Pochi mesi di instancabile organizzazione e nel maggio 1946 gli italiani iniziarono a giocare alla fortunata formula di gioco basata sull'1X2. Fare '12 alla Sisal', vincere la schedina, è un desiderio che irrompe in breve tempo nell'immaginario collettivo e 'vincere alla Sisal diventa sinomimo di fortuna'.
Per tornare al 1946, il prezzo della prima schedina viene stabilito a 30 lire a colonna. E un fortunato vincitore centra subito i 12 pronostici: Emilio Biasetti, 43enne, milanese impiegato in una ditta farmaceutica e partigiano con il nome di battaglia 'Bill'.

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