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Trump e le promesse da 'marinaio' per la legge sul betting nel New Jersey

Donald Trump volta la faccia al Governatore amico del New Jersey Chris Christie: il sostegno alla legge sulle scommesse cade. 

Di poker online manco a parlarne, forse per colpa delle lobby che lo hanno sostenuto nelle elezioni. E se qui qualche logica c'è, a rimanerci male sarà il Governatore del New Jersey, Chris Christie, che ha sostenuto Donald Trump durante le presidenziali Usa. E adesso se lo ritrova contro nella sua campagna per la regolamentazione delle scommesse sportive nel suo Stato.

Christie è davvero il Governatore ideale per l'industria del gioco. Tuttavia, come racconta Noel Francisco il Solicitor General, la speranza che l'amministrazione Trump sostenga la regolamentazione è davvero debole.
E Christie farà senz'altro un passaggio con l'amico Donald anche se di mezzo si sono frapposte anche l'Nhl e l'Nfl che sarebbero fortemente contrarie all'estensione del betting in altri Stati rispetto a quelli in cui già sono consentite. Tutto questo non aiuta il presidente Trump a dare l'appoggio al New Jersey che cerca di legalizzare da almeno 10 anni le scommesse sportive. L'apertura sarebbe utile per rivitalizzare anche i casinò fisici che non godono di ottima salute.
Eppure, come maligna qualcuno, come mai in campagna elettorale Trump aveva dato un'apertura sul tema in questione? Forse per tenere buono il suo amico e conquistare uno degli Stati più popolosi degli Usa? Niente di più facile, un giochino che conosciamo bene a tutti i livelli nella nostra politica. Certo con in ballo i grandi elettori del New Jersey e un'elezione che può cambiare i destini del Pianeta, la cosa è un po' più grave.
 
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