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La campagna 'Save-the-arcade' raccoglie 70mila dollari in 4 giorni

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Una campagna di raccolta fondi per salvare la sala giochi di Ann Arbor sta ottenendo risultati notevoli con donazioni da tutto il mondo.

L'obiettivo è dichiaratamente ambizioso, con la soglia minima stabilita attorno alla cifra di 125mila dollari. Tuttavia, se il buon giorno si vede dal mattino, sembra proprio che il risultato sia raggiungibile, tenendo conto che in soli quattro giorni si è subito raggiunta la cifra di 65 mila dollari. Stiamo parlando della campagna promossa attraverso un sito web di donazioni online per aiutare a salvare dalla chiusura l'iconica sala giochi dedicata al flipper “Pinball Pete's” ad Ann Arbor, nel Michigan, negli Stati Uniti. Si tratta di un noto centro di intrattenimento locale di proprietà di Mike Reynolds che ospita una vasta gamma di giochi.
Il titolare, in realtà, ha due sedi, una ad Ann Arbor e l'altra a East Lansing, e aveva pianificato di tenerle aperte entrambe, anche se il blocco dovuto dalla pandemia sta causando perdite ingenti di fronte a costi fissi per affitto e utenze che non si possono più ripagare. Costringendolo a rivedere i piani, rinunciando così a una delle due sale.
Ma prima di chiudere baracca, Reynolds ha pensato bene di tentare la strada del finanziamento in rete. Per ogni donazione, la sala giochi pubblica il nome del donatore sui social media e le donazioni di almeno 75 dollari danno diritto a una maglietta di Pinball Pete, mentre per quelle di oltre 125 dollari si ottiene una maglietta “tie-dye” in edizione limitata. Con 200 dollari il donatore riceve una maglietta "Ho salvato Pinball Pete's" creata appositamente per la raccolta fondi. Le donazioni superiori a 500 dollari ricevono un "Nome sul muro" e i donatori possono incontrare e salutare i proprietari.
Il figlio di Nick Reynolds ha dichiarato al Michigan Live: “Non avremmo mai immaginato questo tipo di risposta quando abbiamo iniziato a parlare di una raccolta fondi. Vedere il sostegno provenire da tutti nel Michigan e anche fuori dallo stato è sorprendente. Prima stavamo perdendo il sonno per lo stress della situazione, ma ora stiamo perdendo il sonno leggendo i commenti di tutti". Per una specie di favola, vissuta durante l'incubo della pandemia.

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