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Twitter debutta in borsa: ma la finanza non è molto social, neanche col supporto del gaming

  • Scritto da Vincenzo Giacometti


Il debutto di Twitter a Wall Street arriverà entro la fine di novembre, o al più tardi a gennaio. Ma nonostante l'attesa generale per il grande lancio, le prospettive generali dei social network, in borsa, non sono ormai grandissime, dopo l'avvio 'flop' di Facebook e il fiasco di Zynga che puntava sul fenomeno del social gaming per ampliare le proprie vedute. Ma anche se la gente gioca (e molto) sui social, il modello di business non convince.


IL CASO ZYNGA - Il colosso dei giochi online aveva debuttato nel 2011 circondato da grandi speranze e altissime aspettative. Ma da quel momento ad oggi ha perso oltre il 60 percento. Nonostante nelle ultime sei settimane abbia recuperato il 35 percento, grazie all'arrivo del nuovo chief executive, Don Mattrick ex Microsoft, che ha dato fiducia ai mercati. Il modello di business appare comunque fragile anche per via della dipendenza quasi assoluta (per oltre l'85% dei ricavi) dalla piattaforma di Facebook. Non a cado agli analisti prevedono un calo dei ricavi del 37% per l'anno corrente e una discesa ulteriormente per il prossimo. Tenendo soprattutto in considerazione che il segmento del social gaming è diventato ormai affollato e soggetto a nuovi arrivi di successo che minano le prospettive del gruppo. Twitter su tutti, appunto.

 

I NUMERI DI TWITTER – Dopo aver modificato (per sempre, probabilmente) il modo di comunicate dell'intero mondo (rendendoci tutti dei canterini 'cinguettatori'), Twitter punta a raccogliere 1 miliardo di dollari con l'Initial public offering (Ipo) che sancisce il suo debutto a Wall Street. A comunicarlo è la stessa società nel prospetto depositato alla Sec, nel quale si fa sapere che il simbolo scelto per il titolo da quotare è “TWTR”.
Twitter ha generato 317 milioni di dollari di ricavi nel 2012 e nel semestre precedente ha registrato ricavi per 253,6 milioni di dollari, contro gli 122,4 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, e una perdita netta di 69,3 milioni di dollari. L’85% dei ricavi arriva dalla pubblicità. Il 65% dei ricavi pubblicitari arriva dal mobile nei tre mesi che si sono chiusi il 30 giugno. Twitter ha in cassa 376 milioni di dollari in contanti e investimenti a breve a termine. A giugno contava 218,3 milioni di utenti attivi al mese, il 44% in più rispetto all’anno precedente.
Del resto a fare davvero impressione sono i numeri relativi agli utenti: sono più di 218 milioni i profili attivi fino allo scorso giugno, che scambiano oltre 500 milioni di messaggi al giorno. I tre quarti dei suoi utenti accedono a Twitter dal proprio dispositivo mobile, contro il 66% dell’anno scorso.


IL PRIMO TWEET - Jack Dorsey, il fondatore di Twitter, ha lanciato il primo tweet il 21 marzo 2006, sancendo la nascita della società. Da allora oltre 170 miliardi di tweet sono stati inviati, secondo i dati di Dashburst. Il più seguito su Twitter è Justin Bieber, con 44.418.729 follower, seguito da Katy Perry con 42.603.233 e Lady Gaga con 40.094.580. L’utente medio di Twitter ha 208 follower e trascorre in media 170 minuti al mese sul sito. Circa 20 milioni di account sono falsi. Nel gennaio 2013 Twitter ha lanciato Vine, che consente agli utenti di inviare video di 10 secondi.

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