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Flappy Bird re dei social game, ma il suo creatore lo toglie dagli store: "Mi ha rovinato la vita"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Oltre 50 milioni di download, con un incasso medio di 50mila dollari al giorno. E' Flappy Bird, il nuovo fenomeno social di cui è protagonista un goffo uccellino che deve passare attraverso dei tubi. Un successo mondiale, ma non per il suo creatore, il vietnamita Dong Nguyen, che ha annunciato su twitter di volerlo ritirare dagli store: “Ha rovinato la mia vita  e ora lo odio”.

 


Nguyen ci tiene a smentire che la sua decisione non deriva da ragioni legali, anche se la grande somiglianza grafica del gioco con il primo Super Mario di Nintendo potrebbe dare più di qualche appiglio ad avvocati intraprendenti. A ciò si aggiungono le polemiche sui giudizi rilasciati dagli utenti: quattro o cinque stelle in genere, ma con recensioni negative. Un controsenso che ha fatto addirittura ipotizzare che a generarli non fossero giocatori in carne ed ossa ma computer.

 

BOOM DI DOWNLOAD - Fatto sta che Flappy Bird, lanciato nel maggio 2013, da novembre ha cominciato improvvisamente a scalare le classifiche dei download, conquistando il vertice in Usa ed Europa, Italia compresa. Ma Nguyen si difende: “Non ho usato nessun trucchetto promozionale. Tutti gli account di Flappy Bird su Twitter, Facebook e Instagram non sono miei. La popolarità potrebbe essere solo fortuna”. Continuando, però, a guadagnare, grazie ai banner pubblicitari.
Subito dopo l'annuncio dell'ormai prossimo 'ritiro', il gioco ha fatto registrare un ulteriore balzo nei download, con oltre 22,3 di ricerche su Google.

 

COME FUNZIONA IL GIOCO - Disponibile gratuitamente per smartphone e tablet, sia Apple che Android, il gioco consiste nel far passare un goffo uccellino attraverso dei tubi; se li sfiora muore e si ricomincia da capo. Basta toccare lo schermo per tenere il volatile alla giusta altezza, sfruttando la forza di gravità. Un meccanismo apparentemente semplice, che non richiede particolari abilità o conoscenze, ma dove vincere è difficile: sembra già impossibile arrivare a dieci punti, ancora di più entrare nel novero dei campioni, con oltre cinquanta.

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