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Biz the Nurse vince a Milano, Babawi a sorpresa nello Staffe d’Oro

  • Scritto da Sm

Confermati i pronostici della vigilia: Biz the Nurse ha vinto il Gran Premio di MilanoTrofeo Aston Martin, corsa di Gruppo 1 disputata oggi all’ippodromo di San Siro. Il cavallo di tre anni ha battuto tutti gli avversari più anziani, confermando una superiorità dimostrata già lo scorso 28 maggio quando, a Roma, si è aggiudicato il Derby d’Italia di galoppo.

 

Biz the Nurse, con in sella il fantino Christian Demuro, ha condotto nelle retrovie la prima parte di corsa, lasciando che Wild Wolf facesse l’andatura sul terreno leggermente ammorbidito dalla pioggia. Biz the Nurse ha lanciato il suo attacco appena terminata curva, prendendo la testa della corsa e mantenendo la posizione per l’intera dirittura d’arrivo. Wild Wolf ha dovuto cedere il primo posto ma è riuscito a tenersi alle spalle Romantic Wave, che ha concluso in terza posizione.

Meteo non favorevole ma che non ha scoraggiato il pubblico: sono state circa tremila persone che affollato le tribune di San Siro e che hanno salutato la vittoria di Biz the Nurse.

STAFFE D’ORO A MERANO - Finale palpitante e a sorpresa nello Staffe d’Oro, la prima “classica” (gruppo 3, steeple per i 4 anni) della stagione di Maia: l’ha spuntata Babawi che con guizzo incisivo ha regolato All About Cossio, dopo un percorso sotto la pioggia battente, proprio quella pioggia che ha tradito il più atteso del pomeriggio, Serica, scivolato all’accesso della penultima curva. Più “scontato” l’altro momento centrale della giornata, il Durini che ha premiato un convincente Alpha Two che ora prenota il Grande Steeple Chase d’Europa.

Il bello delle corse a ostacoli è che non puoi mai sapere. L’entourage di Serica poteva preoccuparsi del rientro dopo una pausa di cinque mesi, oppure il debutto sullo steeple, o ancora rivali tutt’altro che malleabili. A un giro dalla fine, invece, è stato il fondo reso sdrucciolevole da un cielo ostile, con acqua in abbondanza per tutto il pomeriggio, a mandare all’aria Serica, Raffaele Romano e le speranze della scuderia Magog. Mancava un giro alla fine, Serica fin lì aveva svolto con estrema diligenza il compito. Ma la sfortuna gli ha teso l’imboscata. E arrivederci al Vanoni, dove invece ci arriverà da vincitore Babawi, migliorato «ma non ancora perfetto sui salti, che continua a prendere con poca parabola per lo steeple», così nel dopo corsa il suo interprete Joe Bartos. «Ha un finale straordinario», dice di lui Paolo Favero. E s’è visto alla grande, il rush allestito da Bartos dopo il salto dell’ultima siepe, quando Babawi ha piegato la resistenza del ceko All About Cossio, vicino al colpaccio a sorpresa, e Lo Zoccolo Duro, generoso battistrada che ha pagato alla fine il compito di apripista chiudendo quarto dovendosi chinare pure al ritorno di Jolemi.

Quanto al Durini, è stato largo dominio di Alpha Two, che ha così bissato il successo di tre domeniche fa. E ora ci si chiede: chi potrà fargli concorrenza al Grande Steeple d’Europa di fine giugno? Ci ha provato, con coraggio, Frolon. S’è assunto l’onere di dare ritmo dopo la sfuriata iniziale di Shan, ha provato a smarcarsi sulle penultima retta per sfuggire allo sprint dell’Alpha, tatticamente Romano ha insomma giocato le sue carte, ma Josef Vana Sr gli ha concesso solo qualche lunghezza tenendolo a tiro e appaiandolo sull’ultimo salto. E qui la partita si è chiusa: Alpha Two ha cambiato marcia, ma soprattutto Frolon si è “seduto” in ricezione e solo grazie a un miracolo di prontezza cavallo e jockey non sono finiti a terra. Lontani gli altri due, Hanawa e Shan. Nelle prove in siepi rientro vincente di Liberge per l’interpretazione di Sylvain Mastain e di City Song di forza con Dirk Fuhrmann al timone. Infine, capitolo piane: giornata da incorniciare per Margherita Della Pietra, per lei una fantastica doppietta con Abbiati prima e Fergola in chiusura, e applausi anche a Riccardo Selicorni davanti a tutti con Mawaal.

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