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Ippica, all’ippodromo Snai San Siro la zampata di Magdalene Fox

  • Scritto da Redazione

Il convegno di ieri, mercoledì 15 maggio, ha visto protagonista all'ippodromo Snai San siro, Magdalene Fox.

All’ippodromo Snai San Siro un bel mercoledì di corse, quello di ieri 15 maggio, con la prova tecnicamente più qualitativa con il Premio Luino, un handicap per velocisti di 3 anni e oltre sui 1200 metri della pista dritta in cui Magdalene Fox ha sfruttato a dovere la buona sistemazione al peso: montato alla perfezione da Carletto Fiocchi (al doppio nel pomeriggio), il cavallo di Devis Grilli ha piazzato lo scatto risolutore ai 200 finali salvandosi dal finish velenosissimo lanciato lungo lo steccato da Yakima.

Il vincitore del Camici Tunes of Glory ha corso da protagonista, costantemente in prima linea, mancando solo un po’ nell’ultimo furlong ma restando comunque valido secondo (considerata la resa di chili) su Venere di Milo.
 
In apertura di convegno le due prove riservate ai debuttanti di 2 anni sui 1200 metri in pista dritta: a scendere per primi in pista i maschi e castroni nel Premio Moltrasio.
 
Il team Peraino è noto per presentare puledri già pronti e la regola ha trovato conferma grazie a Galador, un sauro da Kingston Hill e Silent Confession montato da Antonio Fresu: in seconda linea, il cavallo della scuderia Orizzonte Verde è passato in leggero vantaggio ai 250 finali e nell’ultimo furlong ha tenuto botta al tentativo di rimonta di Cool And Dry, osservato speciale della prova essendo fratellastro di Time To Choose.
 
Terzo posto per Hidden Horizon che ha rimontato Duke of Brandon, mentre Sicomoro (il più bello al tondino) dopo gara di testa non è riuscito a cambiare passo nei 250 finali.
 
Tra le femmine impegnate nel Premio Acquabella, a svettare è stata Spring Air, da Helmet e Aria di Primavera, per il training di Alduino Botti e la monta di Carletto Fiocchi: veloce all’apertura delle gabbie, la portacolori della scuderia Blueberry ha conquistato lo steccato e seppure comprensibilmente ancora piuttosto verde, ha risposto bene al duplice attacco portatole ai 350 finali da Universo Mare all’esterno e da Angry Duffy all’interno.
 
Piaciute oltre alla vincitrice anche le due “vallette” (la cavalla di Marcialis ha avuto qualche difficoltà prima di reperire il varco, quella di Luciano Vitabile non ha avuto percorso troppo pulito nel tentativo di avanzare lungo lo steccato).
 
L’attesa Witch of June dopo buona partenza è invece rimasta sul passo quando il ritmo si è impennato.
 
La terza tornata delle eliminatorie dei circuiti San Siro Mile e Classic ha avuto come comun denominatore Natalino Urracci, capace di piazzato un fuliminante uno-due.
 
Il colpo inferto dalla trascuratissima Fine Dream nella prova riservata ai miler è stato inaspettato e per questo ancor più pesante: la figlia di Holy Roman Emperor dopo il debutto vittorioso (esattamente due anni fa, quando era agli ordini del team Botti), non aveva più vinto, per di più restava su performance poco brillanti che certamente non facevano presagire ad un imminente riscatto, complimenti dunque al trainer originario di Orroli per averla presentata di nuovo pimpante: con in sella Gabriele Cannarella, la portacolori della Liga La Sela si è lanciata all’inseguimento del battistrada Dress Drive per agguantarlo e sopravanzarlo nei 100 finali.
 
Dress Drive ha riscattato almeno in parte un’ultima prestazione non esaltante e ha chiuso ancora secondo su Polo Sud, autore di finale efficace anche se tardivo.
 
Certamente meno inatteso il successo di Rocolett nel San Siro Classic, che aveva un conto aperto con la sorte dopo l’intralcio subito all’ultima uscita: con Ivan Rossi in sella, il portacolori di Pierangelo Conca ha scortato il battistrada Kazimier Fan per passare ai 300 conclusivi, allungare e sottrarsi al buon finale di A Fari Spenti, prevalente per il secondo posto su Babylinda con Kazimier Fan ancora quarto.
 
Secondo all’ultima uscita dopo aver provato la corsa da leader, Mati Megabyte nel Premio Ceriano Laghetto a causa di una partenza non brillante si è ritrovato ultimo ed è stato così costretto a correre all’attesa: tale “forzatura” si è rivelata comunque a suo vantaggio perchè il cavallo di Daniela Salerno, con Pasquale Emmanuele in sella, in una dirittura finale molto convulsa è venuto al largo di tutti trovando una corsia libera e passando nell’ultimo furlong.
 
Notturno Ligure solo ai 200 finali è riuscito a liberarsi dalle maglie del gruppo e ha chiuso secondo su Daritai, mentre Sutton e Blumont hanno occupato gli altri posti utili per il Quintè.
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