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Ippodromo Snai La Maura, Ancelotti Effe è una garanzia

  • Scritto da Cesare Antonini

Ippodromo Snai La Maura, Ancelotti Effe è una garanzia nella struttura di Milano con sette prove disputate.

 

Appuntamento del venerdì con il trotto all’Ippodromo Snai La Maura di Milano. Pomeriggio sotto la pioggia nella seconda parte del convegno programmato su sette prove, ma i veri protagonisti sono stati Gennaro Casillo e Antonio Di Nardo. La connection campana d’altronde è da diverso tempo una delle più brillanti realtàdel nostro trotto e lo ha ribadito anche oggi mettendo il sigillo sulle due prove più ricche ed entrambe riservate ai tre anni. Subito il primo centro nel Premio Look Mp, la prova di apertura, in cui il netto favorito Ancelotti Effe si è cimentato per la prima volta sulla distanza e forse anche per questo ha affrontato l’esame con estrema prudenza: ne è uscito un primo chilometro in 1.22 anche perchè Ares EK all’esterno si è ben guardato dallo stuzzicare il coetaneo. Il promettente figlio di Varenne ed Etna ha logicamente cambiato marcia nel secondo giro percorso in 1.14.7, cogliendo con il minimo sforzo il secondo successo consecutivo alla media complessiva di 1.17.5, mentre Ares Ek ha sbagliato a metàretta gettando al vento un ormai sicuro secondo posto, che così è stato appannaggio dell’appostato Atollo dei Greppi, capace di respingere di una testa Apple Time: il rientrante Abbys Wise As non è apparso molto centrato e non è riuscito a inserirsi nel discorso vittoria. Il bis è arrivato nel Premio Atlantis Gar, la maiden sui 1650 metri per cavalli di 3 anni, grazie ad Apollo Effe, sempre per i colori di Mauro Prospero. Falloso al debutto a Napoli (quando era in corsa per un piazzamento), il figlio di Up And Quick ha mostrato di possedere mezzi interessanti: all’esterno di Angel Cash, Apollo Effe è sfilato al comando a metàgara sull’errore improvviso del rivale, ha completato un primo chilometro in 1.13.6 e nel finale si è mantenuto fuori dalla portata dei rivali, chiudendo la sua fatica a media di 1.14.5.

Avenida di Ruggi ha provato a smuovere le acque al passaggio avanzando in terza ruota, ma in retta ha accusato la fatica cedendo il secondo posto ad Alfa Wise As: al via aveva invece sbagliato Atzeco dei Greppi. Il Premio Florel Gar sulla carta era un match tra Zodiak Si e Zorro Wind e come tale è stato interpretato dai due preventivati protagonisti, che se le sono “date” lungo tutto il percorso, con il cavallo di Erik Bondo che in veste di attaccante ha messo alle corde il rivale a suon di bordate per passare ai 300 finali e imporsi da cavallo superiore, al nuovo record di 1.11.7, miglior prestazione cronometrica della giornata. Zodiak Si non è andato ko solo perchè ha salvato il secondo posto dal ritorno di Zigolo Vlg, ma di certo è uscito nettamente battuto dal confronto. Il “vecchio” Otto Brooke Bar a 11 anni suonati è ancora capace di lasciare il segno quando il fisico e le evenienze lo consentono: l’allievo di Marco Smorgon lo ha dimostrato nel Premio Zenith Gar, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. F. Edo Loccisano, che ben conosce il portacolori della Immobiliare La Moretta, è stato bravo a prendere subito la scia di Roller Roc, portatosi ai lati del battistrada Rilke Laumar, e poi in retta ha piazzato la zampata passando di slancio nel finale, a media di 1.15.1. Rilke Laumar ha confermato di non essere troppo incisivo quando corre al comando e difatti ha pure rischiato di perdere il secondo posto, salvato di stretta misura dal finale di Unuk Bi, mentre Roller Roc in retta è calato leggermente terminando quarto. 
 
I gentleman erano in sediolo a cavalli anziani nel Premio Maigret Bi, una reclamare a resa di metri sulla distanza breve valida come prova di qualificazione per il Trofeo delle Regioni: confermando di essere particolarmente ispirato quando indossa la giubba della scuderia Sant’Eusebio, Stefano Manzato ha condotto alla vittoria Senator Roc al termine di un bel calibrato percorso di testa concluso a media di 1.15.1 sui 1650 metri. Speedy Fez ha seguito il rivale sin dal via tentando l’agguato nel finale ma è stato respinto di una testa, mentre Star di Girifalco dopo aver provato a mettere pressione al battistrada è calata leggermente in retta chiudendo al terzo posto. Nel Premio Double Gar, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. G, ha interrotto un lungo digiuno Stratocaster: il cavallo di Massimiliano Regge non vinceva addirittura da luglio 2016, oggi sotto la regia ispirata di Roberto Vecchione ha tirato fuori una performance notevole, sottomettendo con oltre un giro allo scoperto Ubaldo Jet, che aveva sfondato dopo 700 metri su Utoughi Grif, con quest’ultimo poi prevalente sul rivale per il secondo posto. Media di 1.14.8 per il vincitore. Nel Premio Gengis Fans, la maratonina a resa di metri per cavalli anziani che ha concluso la riunione, Unoicsdue Gnafàha centrato la terza vittoria nelle ultime cinque uscite: con Pippo Gubellini in sediolo, il cavallo di Cristian Rizzo è sfilato in testa dopo 800 metri per poi staccare facilmente nel finale, chiudendo a media di 1.15.7 sui 2720 metri. In sediolo a Vita Breed, Antonio Di Nardo si è dapprima opposto a Topkapi per poi dare strada al vincitore, e la scelta si è rivelata azzeccata visto che la cavalla di Cosimo Cangelosi alla fine è rimasta al secondo posto su Urniano, che ha rimontato il generoso Topkapi per il terzo posto.

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