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Ippodromo Snai San Siro: l’acuto di Barbizon Plaza

Ippodromo Snai San Siro: mercoledì infrasettimanale con sei corse in programma e l’acuto di Barbizon Plaza.

All’Ippodromo Snai San Siro classico mercoledì infrasettimanale si é concluso con la prova sulla carta migliore tra le sei in programma, non tanto per la dotazione, ma perché il Premio Bellusco é stato abbinato alla Tris Quarté Quinté della giornata. Al betting corse decisamente aperta con molti a giocarsi la vittoria finale. 2.000 i meri da percorrere sulla pista circolare. Al via parte come una scheggia Capo San Martino che in breve tempo prende 10 lunghezze di vantaggio sul resto del gruppo capitanato da Barbizon Plaza poi Tommy Tony, Chingachgook, Alshalaal e gli altri tutti molto sgranati dall’andatura folle imposta dal leader. Capo San Martino che entrava in retta ancora in larghissimo vantaggio con il solo Barbizon Plaza che provava a farsi carico della rincorsa e gli altri che da lontano sembravano far fatica a farsi sotto. Ma Claudio Colombi aveva fatto bene i propri calcoli e Barbizon Plaza piegava la resistenza di un Capo San Martino ormai stremato andando a prendersi un comodo successo. Alle spalle del portacolori di Vincenzo Varchetta finiva al secondo posto Trivial Force su un ancora valido Capo San Martino che terminava terzo e con Alshalaal e Gettyto a completare il marcatore del quinté.

La giornata milanese si era aperta con una reclamare, il Premio Menaggio per femmine di due anni sui 1.200 metri della pista dritta. Al via velocissima Sopran Drusilla che, sfruttando il 6 di steccato, prende presto la corda ed il comando delle operazioni con vicino Argovia e Final Battle. Schema che non muta per il primo chilometro quando Carlo Fiocchi chiama lo scatto della sua Argovia che piega facilmente la resistenza di Sopran Drusilla dovendosi guardare solo dall’allungo della favorita Camayork che non la impensierisce più di tanto e fa sua la piazza d’onore con Sopran Drusilla al terzo. Le altre mai veramente in corsa.

Stessa distanza anche per la seconda del programma, il Premio Lura per cavalli di tre anni ed oltre. Comando della corsa preso da Alkhor con al suo esterno Seasonal Missile, Cracking Art ed Happy Queen. Ai 400 finali Cracking Art passa di slancio spinto braccia e frusta da Silvano Mulas. All’esterno ci prova Gordon Gekko ma Cracking Art mantiene mezza lunghezza di vantaggio su Gordon Gekko e Seasonal Missile. La terza del programma, anche seconda tris nazionale, il Premio Vedano al Lambro vedeva in Guzman il netto favorito. I 1.600 metri della pista circolare hanno avuto in Thousand Grands il battistrada seguito da Mernicco e Merci Beacoup con Guzman nelle retrovie. L’ingresso in retta vedeva la lunga progressione di Guzman che si affacciava minacciosamente sui primi staccandosi in lotta con Anacleto che, filtrato per linee interne, ingaggiava un bel duello con l’avversario respingendolo a più riprese grazie all’ottima interpretazione di Antonio Domenica Migheli che riusciva a mantenere una lunghezza scarsa di vantaggio sul rivale. Alle spalle di Guzman la terza piazza era appannaggio di Such a Fool, comunque lontano dalla coppia di testa.

 

La quarta corsa era l’altra seconda tris del programma di ippica nazionale, il Premio Cassiopea ed anche qui la punta si é indirizzata decisamente verso un favorito, quella Maeva di Breme, allieva di Raffaele Biondi, interpretata da Andrea Mezzatesta. Anche stavolta la favorita non si é imposta ed ancora una volta la Toscana l’ha fatta da protagonista. Ad aggiudicarsi la prova é stata infatti Acqua e Sale della connection Enrico Baldacci/Dario di Tocco che muovendo a centro pista a meta’ retta finale, si isolava abbastanza facilmente lasciando in lotta per le piazze Non Succedera’ più, filtrata all’interno a regolare la battistrada La Grande Assente.
 
La quinta corsa era una reclamare di minima con al via solo sei partenti dopo i ritiri di Lady Frahh e Terens. Campo scarno quindi per questo Premio Civagno sui 1.700 metri della pista circolare. Al via Lost Angel al comando poi sopravanzato da Mr Maxx prima della piegata. In retta sui primi si infilava il favoritissimo Equator che trovava un varco e provava l’allungo. All’esterno pero’ sono risultati preponderanti Lost Angel prima e soprattutto Mr Maxx dopo con i due che se le davano di santa ragione fin sul palo dove Magic Jazz ed Ivan Rossi avevano la meglio nonostante una difesa, proprio a fil di palo, del proprio allievo. Terzo é terminato Equator, un po’ deludente viste le aspettative.
 
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