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Ippica, al Sesana Baldi la spunta tra i gentlemen

  • Scritto da Redazione

All’ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme, sabato 21 luglio dedicato completamente ai gentlemen: Baldi il vincitore. 

I primi sei della classifica di ogni corsa si sono confrontati, sabato 21 luglio all'ippodromo Snai Sesana, sul circuito montecatinese, secondo una formula ormai ampiamente rodata negli ippodromi Snai.

I “nostri” gentleman hanno dimostrato di essere bravi, sbagliando poco e, soprattutto, dando dimostrazione di sagacia tattica degna dei più esperti professionisti.
 
Stefano Baldi si è aggiudicato la classifica della giornata grazie a due successi: il gentleman toscano è partito subito con il piede giusto nel Premio Leinati, la prova sui 1640 metri per cavalli di 3 anni, guidando alla perfezione e portando ad un bel primo piano Avila dei Greppi.
 
Dalla seconda pariglia in scia ad Angelica Matto, la cavalla allenata da Roberto Biagini è scattata in terza ruota al mezzo giro finale per andare ad aggredire la battistrada Adelasia, che in testa aveva fatto melina arrivando al km in 1.19.4: Avila dei Greppi si è presentata cattiva ai fianchi della rivale sull’ultima curva, in retta ha insistito ed è passata di slancio, a media di 1.17.1, controllando il tentativo di Aida Capar, che da seconda in corda ha spostato progressivamente all’esterno e in retta ha fornito finale velenoso, mentre Adelasia in leggero calo ha concluso al terzo posto.
 
L’atteso Aramis Op ha sbagliato sulla prima curva, da cavallo caratteriale, confermando le “paure” di Filippo Monti.
 
Il bis (e la vittoria di giornata) è giunto grazie a Zeta Cash nel Premio Concord Roc, la reclamare a resa di metri per cavalli di 4 anni: con la cavalla allenata dal fratello Edoardo, Stefano Baldi ha sfruttato al meglio la posizione allo start azzeccando una giravolta volante e conquistando subito il comando mentre Zeta dei Venti, incerta al via, è stata costretta a risalire all’esterno e ha accompagnato la battistrada nel primo km turistico in 1.22.
 
La corsa si è accesa ai 500 finali, quando all’esterno hanno mosso i penalizzati Zonin Jet e Zolà Dei Greppi mentre Zeta dei Venti non ha trovato le forze per replicare: il più incisivo è risultato Zolà dei Greppi, che ha saltato i rivali e ha provato ad aggredire la battistrada, ma Zeta Cash aveva in serbo ancora cartucce da sparare e non si è fatta avvicinare, tagliando il traguardo a media di 1.19.4 sui 2040 metri.
 
Zolà dei Greppi si è dovuto adeguare al secondo posto, mentre con bel finale Zafira ha chiuso al terzo rimontando Zonin Jet.
 
La vittoria del Trofeo Playout è andata invece a Filippo Monti con il trascuratissimo Tamigi dei Greppi, risoluto nel prendere il comando e dire di no a Reims dei Greppi: i rivali lo hanno lasciato fare (km in 1.22) e il cavallo di Riccardo Pezzatini li ha messi tutti nel sacco, staccando facilmente in retta.
 
L’appostato Nobile di Poggio ha vinto la volata per il secondo posto, una strepitosa Urla del Ronco dopo aver perso tantissimi metri al via per una incertezza è tornata a regolare nel finale Trogone Jet per il terzo posto.

Filippo Monti era già andato a segno con Verduzzo Mdm nel Premio Zolla Max: saggia la decisione di rinunciare al lancio, poi la fortuna ha dato una mano al gentleman emiliano togliendo subito dai giochi il rivale dichiarato Vivace Bargal e offrendogli al contempo la schiena preziosa di Volo Rivarco Op, protesto al largo del battistrada Tikad:
Verduzzo Mdm al momento del dunque si è fatto trovare pronto, al mezzo giro finale è scattato cattivo in terza ruota saltando in breve Volo Rivarco Op e aggredendo Tikad che ha provato a resistere, ma in retta il cavallo di Andrea Bertolin è passato di slancio per vincere in 1.14.6. Tikad ha chiuso buon secondo inchinandosi ad un rivale superiore: terzo Volo Rivarco Op.
 
Stefano Baldi e Filippo Monti non sono però stati i due unici primattori della serata.
 
Un doppio lo ha firmato anche l’ospite Jacopo Brischetto, e che doppio! Nel Premio Glow di Jesolo, una prova per cavalli di cat. C/D/E/F/G divisi su tre nastri, il gentleman torinese ha disegnato un percorso ideale per le caratteristiche di Ribot Zs: a centro gruppo all’interno, il cavallo allenato da Lucio Colletti ha trovato la destra libera al mezzo giro finale, il tempo di mettersi sulle gambe ed ecco piazzarlo un parziale a sensazione, volando via i rivali in retta e confermando l’ottima impressione destata una settimana fa: media di 1.17.1 sui 2060 metri per il vincitore, davvero in possesso di un parziale “letale” quando riesce a spararlo da vicino.
 
Noodles Bieffe ha trovato un varco interno in retta svettando al secondo posto mentre Ultras Bi, dopo coraggioso percorso esterno, ha piegato almeno per il terzo posto il battistrada Panther Nor.
 
L’attesa Tyl Etoile ha avuto un intoppo nella fase iniziale perdendo ulteriori metri, ha provato la risalita a 1200 metri dall’arrivo ma è rimasta in costante terza ruota e nel finale ha comprensibilmente affievolito lo slancio.
 
Jacopo Brischetto ha concesso l’immediato bis nel Premio Soberania riuscendo là dove i più esperti driver professionisti prima di lui avevano fallito, ovvero nell’impresa di far trottare Athena Grif: la cavalla di Lucio Colletti si è sistemata in seconda pariglia in scia ad Amalfi dei Greppi, ha sfruttato il “lavoro sporco” del rivale che si è impegnato all’esterno della battistrada Alessandra Lux, poi in retta è scattata passando di slancio per vincere a media di 1.17.1.
 
Amalfi dei Greppi ha chiuso secondo su Alfred, che si era sistemato secondo dal via, Alessandra Lux dopo gara di testa ha accusato la fatica ai 350 finali ed è calata in retta.
 
Da segnalare i tanti errori iniziali che hanno coinvolto alcuni dei soggetti più attesi, tra cui Afrodite Ors, Alice Sprint Zs, Always On My Mind e Ava Gardner Treb: per quest’ultima un errore “indolore” visto che era alleata della vincitrice.
 
Infine, ritorno al successo per Rodio nel Premio Etico Gual, la prova sui 1640 metri per cavalli di cat. G: ben gestito da Francesco Accorinti nel preferito schema di testa, il cavallo di Riccardo Pezzatini si è potuto permettere un primo km comodo in 1.18.6 conservando le energie per reggere nel finale l’attacco esterno di Uganda dei Greppi e quello interno dell’appostato Nando Fly Ic: missione compiuta seppure con non poca fatica, ma alla fine il 9 anni della Rione Cap si e’ salvato mentre all’interno Nando Fly Ic ha chiuso al secondo posto sulla generosa Uganda dei Greppi.
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