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Ippodromo La Maura, Vanesia Ek e René Legati conquistano il Gp Locatelli

  • Scritto da Redazione

Domenica 19 gennaio nel segno di Vanesia Ek e René Legati all’ippodromo Snai La Maura di Milano con la vittoria nel Gp Mario Locatelli. Poker per Alex Gocciadoro.

 

All’ippodromo Snai La Maura di Milano domenica di trotto con gli occhi puntati sul Gran Premio Mario Locatelli. Il primo appuntamento di gala del 2020, valido come Gruppo 3 sui 1650 metri per cavalli anziani, ha mantenuto fede alle attese e, come nelle previsioni, ha visto svettare sul traguardo la giubba della scuderia Indal.

La formazione veneta si era aggiudicata i favori del pronostico potendo contare su un tridente affilato del quale Vanesia Ek, solo da qualche mese arrivata a rafforzare il team della famiglia Legati, si é dimostrata la punta più affilata.

La figlia di Exploit Caf ha fatto felice in particolare il suo interprete René Legati, che l’aveva preferita con lungimiranza a Zealand As e a Ua Huka: quest’ultima da provetta partitrice si é incaricata del ruolo di lepre, mentre Zealand As si é ritrovata terza in corda, dietro anche Deimos Racing, e Vanesia Ek é rimasta all’esterno in scia a Uragano Trebi, che dopo 600 metri é stato scavalcato da Zilath, andato a pungolare la battistrada.
Dopo un primo km veloce in 1.11.8, dal fondo del gruppo ha mosso Victor Ferm: Vanesia Ek lo ha anticipato e con un bel volo i due hanno aggirato i rivali che li precedevano e sono entrati in vantaggio in retta, dove Vanesia si é distesa per andare a imporsi a media di 1.11.5, mentre Victor Ferm ha un po’ accusato la fatica nel finale e nelle ultime battute é stato sopravanzato dall’outsider Vincent Ferm, finito a bomba al largo di tutti.
Deimos Racing si é liberato dalla scia di Ua Huka in retta ed é finito correttamente, rimontando per il quarto posto Zaffiro Jet, quest’ultimo progredito in scia a Vanesia Ek nel mezzo giro finale. Zealand As ha seguito Deimos Racing e ha chiuso sesta, ultima del drappello dei migliori dal quale é rimasto fuori Uragano Trebì: l’allievo di Holger Ehlert non é scattato come ci sarebbe aspettato ed é rimasto all’esterno trovando poi la schiena preziosa di Zilath, ma sul penultimo rettilineo non ha avuto la forza di anticipare Vanesia Ek e sull’ultima curva ha anche finito con lo sbagliare.
 
Dietro la vittoria di Vanesia Ek c’é naturalmente la regia di Alessandro Gocciadoro, che ha lasciato un’impronta forte sul pomeriggio milanese con un poker di vittorie in veste di allenatore e un doppio da driver.
C’era da vedere con curiosità il rientro Aladin Effe nel Premio Island Effe: assente da fine giugno e alla prima uscita per il training dell’uomo in giallo, il sauro non ha fallito il bersaglio: logicamente non ancora al 100 percento della condizione, il figlio di Maharajah ha avuto il vantaggio di scivolare facilmente al comando, e ciò ha consentito ad Alessandro Gocciadoro di badare al sodo percorrendo il primo km in un tranquillo 1.15.6: così, quando All Of Host si é presentata cattiva sull’ultima curva, il portacolori di Mauro Prospero ha saputo reagire e in retta si é difeso bene, svettando a media di 1.13.5 su una All Of Host che ha sciorinato un’altra prestazione notevole, mentre l’appostata Anastasia Trio ha difeso il terzo posto da Alba dei Greppi: Angiolina Op é stata impiegata con prudenza e ha chiuso quinta.
 
L’altro centro personale Alex Gocciadoro l’ha ottenuta con Zeppelin Kyu Bar nel Premio Deep Feeling Lf, la prova sui 1650 metri per cavalli di 5 anni: una vittoria ottenuta con le maniere forti dal figlio di Ready Cash che era reduce da due battute d’arresto (fatto inusuale per un soggetto con una percentuale di vittorie a dir poco strepitosa) e che oggi ha sciorinato una delle migliori prestazioni della carriera, nonostante in sgambatura non avesse rubato l’occhio: all’esterno dal via, il portacolori della Horses: our Passion é andato in pressing sulla battistrada Zara Caf (km in 1.11.4), passando al termine della piegata finale e nonostante un arrivo lento non si é fatto avvicinare dai rivali, chiudendo in un complessivo 1.12.2. Zara Caf é calata sotto i colpi del rivale, dalla sua scia ha spostato Zia Paola Jet che però sul palo é stata battuta da Zingaro Doc, sul quale Roberto Vecchione ha fatto un piccolo miracolo per mantenerlo di trotto vista la meccanica precaria che lo ha condizionato lungo tutto il percorso.
Ha invece sbagliato a metà corsa Zucchero Roc, mentre Zilath Jet, poco incisivo nella prima fase (e non é la prima volta che gli succede) é stato costretto ad inseguire.
 
Non solo rose nel pomeriggio per il driver emiliano. In apertura é arrivata la sconfitta inattesa di Asia nel Premio Nera Azzurra, la prova per femmine di 4 anni che ha aperto la riunione, ridotto a sole quattro unità dopo i ritiri di Altaseta del Pino e Atena Caf: la figlia di Muscle Hill ha potuto fare i propri comodi ma in retta ha subito l’agguato della compagna di training Archidamia (media di 1.12 per entrambe) che con Federico Esposito in sella ha così ribaltato la linea del 10 dicembre che aveva visto le due terminare nell’ordine inverso e soprattutto Asia dominare al record di 1.11.5. Non nella migliore versione la portacolori della Sant’Andrea, al contrario in forma scintillante quella della Pink And Black, che ha iniziato la sua risalita sulla penultima curva e ha proseguito “cattiva” in retta.
Anita Spritz aveva anticipato le mosse della rivale provando ad avvicinare la battistrada ma ai 500 finali ha sbagliato: l’appostata Australia Ferm é invece calata nel finale.
 
 
Ha deluso pure Boltigeur Erre nel Premio Bowergil Sm, la prova per cavalli di 3 anni: una volta al comando il portacolori di Riccardo Corradi sembrava nella classica botte di ferro, e invece in retta il battistrada ha mollato totalmente terminando addirittura sesto. È così arrivata la pronta conferma da parte di Bye Bye Bi: reduce dalla vittoria sulla pista nel giorno di Santo Stefano, la cavalla di Erik Bondo affidata a Roberto Andreghetti ha saputo concedere il bis anche contro avversari superiori, scoprendosi ai 500 finali per avvicinare gradualmente il battistrada e passare di slancio in retta, a media di 1.14.1, nuovo personale. Black In Black e Heracles du Mont sono risaliti da fondo gruppo nei 600 finali e sono emersi alle piazze: Brillant Ferm ha sbagliato a 700 metri dall’arrivo quando era in quarta posizione.
 
 
Nel Premio Alma Roc, l’handicap sulla breve per cavalli anziani, terza vittoria di fila per una Viola Trio che non finisce di stupire: la portacolori della scuderia Trio guidata come di consueto da Marco Stefani per il training da programma di Michele Favaron, é stata capace di affrontare aria in faccia la seconda parte di gara recuperando gradualmente il gap per piegare di forza nel finale il battistrada SIng Hallelujah, il quale ha fatto il massimo (km in 1.13.2) arrendendosi ad una rivale al momento più forte. Visia Spin ha capitalizzato al meglio un’ottima partenza dal secondo nastro (era quarta già dopo 100 metri) per svettare al terzo posto contenendo in retta Zef, autore di retta finale volante; l’atteso Vicki Laksmy aveva invece sbagliato al via.
 
Gentlemen protagonisti nel Premio Jujitsu Hanover in sediolo a cavalli di cat. E/F/G nell’altro handicap del pomeriggio, sempre sulla distanza breve. Sull’errore dell’atteso Ubi Jet nella giravolta, é stato Ranuncolo Jet ad assumere l’iniziativa, scortato da Victor Polet Si: la corsa si é infiammata sul penultimo rettilineo, quando Tamboss ha smosso le acque avanzando in terza ruota: il penalizzato pero’ ha esaurito lo slancio sull’ultima curva, Ranuncolo Jet e Victor Polet Si hanno a loro volta accusato la fatica in retta e così a svettare sono stati gli attendisti, prima fra tutti Viola, guidata alla grande da Fabio Marchino, che non ha parato Tamboss sul penultimo rettilineo, ha mosso sull’ultima curva in anticipo su Ulrica Mont e in retta é passata di slancio, svettando a media di 1.17.5 sui 1650 metri: Zarina Di Mira sfruttando un varco lungo lo steccato é emersa al secondo posto, mentre Ulrica Mont ha acciuffato il terzo posto.
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