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Ippodromo San Siro, mercoledì pomeriggio tornano le corse al galoppo

  • Scritto da Redazione

Il 16 settembre all’ippodromo Snai San Siro di Milano dalle 15.10 è in programma una nuova giornata di corse al galoppo, Mera di Breme in evidenza domenica.

Intenso mercoledì 16 settembre all’ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano, che parte dalle ore 15.10 con ingresso gratuito contingentato a mille visitatori come da protocollo di sicurezza Covid-19. Sono sei le prove del programma così suddivise.

PRIMA CORSA – PREMIO LUCCHESI - Aperture con protagonisti le amazzoni e i cavalieri con un handicap sui caratteristici 1.400 mt in dirittura che ricorda Lucchesi, grande campione e fido compagno di Pinuccio Molteni. Campo di livello più che buono, con una preferenza sottile per You better run, che ha ritrovato forma e conseguente rendimento e che può rendere al meglio impiegato su questo tracciato così particolare. Gran Pierino, che gli è finito vicino l’ultima volta, e Corruption, lanciata verso la hat-trick, sono i primi avversari, con un occhio di riguardo anche per il rientrante Admiral Rooke.

 

SECONDA CORSA – PREMIO PLANETARIO - Tocca alla generazione più giovane, impegnata in una maiden sul miglio di pista media per i soli maschi e castroni. Campo e livello certamente molto interessanti, dove andrà monitorato sul mercato l’inedito Cantocorale, a cui non manca il fascino, ma con la nomination che va dritta a Capotempesta, che in realtà la sua corsa l’avrebbe vinta, prima di essere retrocesso al secondo posto dai Commissari, confermando però di poter replicare anche in questa compagnia più ostica. Olympic Hero ha debuttato bene e avrà un ruolo di prim’ordine, con a ridosso Helmwood, Sopran Brigida e You Ballade, citati in ordine di preferenza. Occhio anche all’altro esordiente, Karaki.
 
TERZA CORSA – PREMIO AVERT - Intricatissimo questo handicap sui 1.400 mt in pista diritta per i 3 anni ed oltre di categoria ordinaria. Tuttavia, ad onta dell’incertezza che regna alla vigilia, ci sono un paio di elementi che riescono ad intrigare in maniera particolare, Enigma Code, ampiamente comprovato sul percorso e già protagonista contro avversari più forti di questi, e Graziotto, certamente più rischioso, ma con una forma semplicemente super, come ha ribadito anche la volta scorsa, vincendo in maniera irrisoria prima di essere distanziato all’ultimo posto. Mutineer e Augeval sono altri due molto pericolosi che meritano una citazione a parte.
 
QUARTA CORSA – PREMIO PINACOTECA DI BRERA - Tornano di scena i 2 anni, per la divisione al femminile della maiden sul miglio di pista media, altrettanto valida e stuzzicante. Scelta quasi obbligatoria tra le tre che hanno marcato un debutto altamente promettente, Bias Power, Sonova Beach e Bonjour tristesse, con le prime due che non avranno logicamente problemi di forma rispetto alla terza citata che ha invece l’impegno più datato, ma che tuttavia ha lasciato un’impressione migliore considerando la successiva solidità che la linea ha dimostrato. Penny Billy ha corso molto meglio di quanto non dica il risultato nella sua prova più recente, ed è lecito attendersi un progresso da parte di Isabel Di Breme e Sister Night.
 
QUINTA CORSA – PREMIO ROMEO E ROBERTO MIRACOLI - Tutto vedere l’handicap di buona categoria per i giovani velocisti di 3 anni sui 1.200 mt intitolato a Romeo e Roberto Miracoli. Corsa ovviamente piena zeppa di pretendenti, dove ci lasciamo sedurre dalla suggestione indicando Al Berto back, che alla prima e Lòhgz esperienza sulla velocità ha fatto subito centro, suggerendo interessanti potenzialità ancora inespresse. Torch Lit è ovviamente da considerarsi sullo stesso piano, dove ci sono anche Mayom e Coincidence. Non finisce qui perché Saielah e Lost In The Wind sono altrettanto agguerrite e Sopran Leila ha corso alla grandissima nel Bassignana contro gli anziani.
 
SESTA CORSA – PREMIO CONCOREZZO - L’infrasettimanale di corse al galoppo all’Ippodromo Snai San Siro si chiude con i 3 anni, che hanno a disposizione una reclamare sui 1.400 mt in dirittura dal livello decisamente al di sopra della categoria. Spicca su tutti l’importato Najm, elemento ultrasolido vincitore in Inghilterra e in Francia  assolutamente quello da battere per tutti nonostante non corra da molto tempo. Blessed Force viene subito declassata dopo non aver demeritato in contesti importanti e con 4kg di vantaggio può essere molto velenosa, mentre per i compagni di allenamento Amici Miei e Cima Devil, a loro volta abituati a cimentarsi in ben altri cimenti, bisognerà vedere come si adatteranno all’accorciamento della distanza.
 
MERA DI BREME IN EVIDENZA NEL CONVEGNO DI DOMENICA  - All’ippodromo Snai San Siro di Milano la domenica pomeriggio invece ha visto protagonista Andrea Mezzatesta che ha aperto, e chiuso, il programma di corse con una monta pulita ed energica in entrambe le occasioni.
Nella Prima eliminatoria del Cavallo di Leonardo Mile, l’handicap sui 1600 metri per cavalli di tutte le età che ha chiuso la riunione, Mezzatesta era in sella a Mera di Breme, unica 3 anni al via: la cavalla allenata dal team Biondi ha agito in seconda posizione tenendo nel mirino l’inatteso battistrada Declarationoflove, ha mosso a metà retta passando nell’ultimo furlong e ha resistito con sufficiente sicurezza ai tentativi dei rivali. La volata per il secondo posto è stata risolta di misura da Elixir of Life, nonostante un tragitto tribolato in retta, su Harbour A Secret e Global Myth.
Nel Premio Ocala, la “vendere” sui 1400 metri in pista circolare che ha aperto la riunione, lo schema era stato pressoché identico con l’ospite romana Lightnevergoesout, che scendeva di livello avendo provato l’avventura in condizionata nel periodo: sistemata in seconda posizione alle spalle della leader Destination West, la cavalla di Vincenzo Fazio è partita all’attacco a metà dirittura e ha lasciato sul posto la rivale con uno scatto autorevole, mentre la battistrada in zona traguardo è stata sopravanzata da Deron Kit per il secondo posto.
Non è un “vincente nato” Solitary Love anche perché in ventinove uscite il portacolori di Luigi Batzella ha vinto soltanto una volta: è il tipico cavallo cui deve venire tutto bene, e nel Premio Tonale, l’handicap di minima sui 2400 metri in pista circolare, l’evenienza si è verificata anche per la bravura di Nicola Pinna: Solitary Love ha preso come punto di riferimento la favorita Worth My Time, ne ha sfruttato il più possibile la scia nella volata in retta, quindi ha spostato nelle ultime battute e l’ha sopravanzata di precisione in zona traguardo, dopo che l’allieva di Angelo Mattei aveva respinto l’attacco interno di Fil Fede Xam, poi ancora terzo sul traguardo.
Vittoria “con la pipa in bocca” invece per Secret Mountain nel Premio Corsico, l’handicap sui 2000 metri per purosangue di 3 anni: in scia alla battistrada Plusbellelavie, la cavalla di Eugenio Goldin montata da Ivan Rossi in retta ha presto affiancato la rivale, ha tergiversato il più a lungo possibile aspettando che da dietro arrivasse qualche rivale, ma visto che non si è profilato nessuno nell’ultimo furlong ha allungato, solo blandamente eppure vincendo di due lunghezze e mezza senza minimamente forzare. Impressione di netta superiorità (in una categoria non trascendentale chiaramente) per una cavalla che affrontava la distanza per la prima volta e potrebbe avere scoperto la sua dimensione ideale. Plusbellelavie in testa non si è risparmiata e pur sorvolata dalla vincitrice è rimasta chiara seconda: la volata per il terzo posto è stata vinta da Long Island su Nathan Mistery.
Bis per Nicola Pinna nel Premio Casarile, l’altro handicap per i cavalli di tre anni ma sui 1600 metri in circolare. Anche qui la superiorità del vincitore Lekhin sui rivali di giornata è parsa evidente: dalla quarta posizione, l’allievo di Stella Giordano ha mosso appena in retta ricucendo in poche battute il gap dalla fuggitiva Miss Pinky Pie, prima dell’ultimo furlong l’ha liquidata e ha allungato sicuro verso la meta. Innovate non ha anticipato le mosse del vincitore preferendo gestire le energie e scattando ai 300 finali per centrare il secondo posto davanti a Dubai Marine che ha preceduto Aron Secret.
Nella Prima eliminatoria del Cavallo di Leonardo Classic, è intervenuta la Giuria (per l’ennesima volta del periodo) a modificare l’ordine di arrivo. Reo del “fallo” costatogli la retrocessione dal primo posto l’allievo Salvatore Saiu, che in sella al pesino Say You Do dopo avere seguito dal via la battistrada La Grande Assente, è scattato ai 200 finali staccando il gruppo ma al momento del sorpasso ha “chiuso la porta” a Prato Mariante che provava a filtrare all’interno: il glorioso pensionario di Sabrina Zucchelli è stato costretto a ripartire da fermo e ha poi lottato nella convulsa volata terminando quarto dietro Punta di Diamante e Mati Megabyte. Say You Do è stato così retrocesso al quarto posto (dietro al cavallo vittima del danneggiamento) mentre la vittoria è andata all’ospite toscano Punta di Diamante, con Mario Sanna in sella, finito forte a centro pista evitando la bagarre in pancia al gruppo.
Sebbene al rientro dopo undici mesi di stop, Lamarck ha fatto valere i diritti di una classe superiore siglando il Premio Lazzate, la reclamare sui 1800 metri in pista circolare per cavalli di 3 anni e oltre: con Luca Maniezzi in sella, l’allievo di Karoly Kerekes è avanzato in retta superando prima del paletto dei 200 finali Barbizon Plaza e si è disteso facilmente verso il traguardo. Barbizon Plaza ha trovato al via l’opposizione di Alanui e si è adeguato in seconda posizione senza potere attuare la consueta tattica d’avanguardia: ai 400 finali è passato in vantaggio provando l’allungo, nulla ha potuto sulla progressione del vincitore ma ha salvato il secondo posto da Sweet Chili.
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