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Ippodromo La Maura, Gocciadoro pigliatutto nel martedì di trotto

  • Scritto da Redazione

Nel convegno del 1° dicembre all’ippodromo Snai La Maura di Milano spiccano le tre vittorie di Alessandro Gocciadoro, compresa quella con Call Ek del Ronco nel Premio Mirtillo Rosso.


All’ippodromo Snai La Maura di Milano primo appuntamento del mese di dicembre per l’ultimo step della stagione che, fino a questo momento, vede trionfare Alessandro Gocciadoro e il suo team. Per lui il 2020 potrebbe anche essere l’anno del primo scudetto tricolore da driver: l’uomo “in giallo” ha un cospicuo vantaggio su Antonio Di Nardo e continua a macinare vittorie trovando anche preziosi alleati nella corsa all’obiettivo.

E così, delle tre vittorie firmate martedì 1° dicembre a La Maura, due sono arrivate in veste di “catch”, compresa quella ottenuta con Call Ek del Ronco nel Premio Mirtillo Rosso, la prova più ricca del pomeriggio.

Il portacolori della scuderia Effebi è un allievo di Battista Congiu che aveva debuttato a Firenze terminando terzo ma al termine di un percorso non troppo fortunato: qualcosa aveva fatto vedere, insomma, e ieri infatti il figlio di Iulius del Ronco è stato molto seguito al betting e in corsa ha ripagato le attenzioni degli scommettitori con una bella prestazione. Terzo dal via, Call Ek sul penultimo rettilineo ha preso prontamente la scia di Calogero Rg, in risalita da fondo gruppo, e dopo che l’attaccante si era sbarazzato al mezzo giro finale della labile battistrada Coralla Pel, in retta lo ha dominato chiaramente svettando a media di 1.16.1. Pur battuto, Calogero Rg ha corso bene pagando nel finale lo sforzo per la lunga progressione. Terzo posto per Carina Jet davanti a Carbonella che sul palo ha battuto Claynore Op.

Il primo successo del pomeriggio era arrivato nel Premio Expo Bi con Timoz, un allievo di Max Castaldo che con il driver emiliano ha stretto un rapporto di proficua collaborazione (su tutti il successo di Ari Lest nel Città di Torino): preso il comando nella giravolta, il portacolori di Aleardo Dall’Oglio è stato libero di gestire il ritmo ma ha comunque tenuto passo costante (km in 1.14.4) e nel finale non ha permesso ai rivali di avvicinarlo, svettando a media d 1.14.7 sui 1650 metri. Terzo dal via, Zirconio Cr sull’ultima curva ha infilato Revillon, che aveva spostato provando l’attacco al battistrada, e ha chiuso secondo sullo stesso allievo di Marco Smorgo, che ha mollato la presa in retta.

Vittoria anche in veste di trainer con Blue Sky Pax nel Premio Esotico Prad: partito prudente, il figlio di Muscle Massive dopo 600 metri ha iniziato la sua risalita all’esterno, si è ritrovato in vantaggio all’imbocco del penultimo rettilineo sull’errore improvviso di Bijou Alter (sino a quel momento chiaro al comando) e una volta in testa ha proseguito sicuro, tagliando il traguardo a media di 1.14. Biscuit Wf, secondo dal via, e Bentley Ek sono emersi alle piazze.

Sfruttando ancora il programma, lo stimato By Luca di Venere non ha avuto la minima difficoltà a centrare la quarta vittoria della carriera (su cinque uscite) dominando i coetanei nel Premio Jef’s Spice: ottenuta strada da Hariba, l’allievo di Mauro Baroncini con Andrea Farolfi ai comandi è andato via a passo costante staccando facilmente nel finale, a media di 1.14.1 sui 2250 metri. Sul calo di Hariba, alle piazze sono emersi Baronerosso Play e Brand Wf.

Trasferta vincente di Aaron del Ronco nel Premio Mader As, la prova sui 1650 metri per cavalli di 4 anni con i gentlemen in sediolo: gara risolta in avvio, con l’ospite toscano guidato da Lorenzo Pantarotto che ha saltato il giocato Alonso e si è potuto poi permettere un km addirittura in 1.18.3, sparando poi le cartucce nel quarto finale, volato in 28.6, con il quale ha staccato i rivali chiudendo in 1.15.8. Alonso ha provato a tastare il polso al rivale nel mezzo giro finale ma ha pagato lo sforzo in retta, rimontato all’interno da Ariah Pink e venendo battuto sul palo anche per il terzo posto da Alcoy dei Greppi.

La famiglia Mollo in evidenza nelle ultime due prove del convegno. Nel Premio Italiano, la reclamare sui 2250 metri per cavalli anziani, papà Santo in veste di catch driver ha fatto felice la punta portando al traguardo il giocato Vortex Va: dalla quarta posizione, l’allievo di Lorenzo Besana ha mosso sul penultimo rettilineo stanando Ubi Jet, che o ha anticipato portandosi sulla battistrada Viola. Quest’ultima dopo un km tranquillissimo in 1.22 ha respinto l’attacco del del rivale ma nulla ha potuto sul rush prodotto in retta dal compagno di training, passato netto in retta a media di 1.17.2, mentre Ubi Jet è rimasto in quota al terzo posto.

Buon sangue non mente, ed ecco infatti la vittoria del primogenito Simone con Athena del Ronco nel Premio Digger Crown, l’altra reclamare sui 1650 metri per soli soggetti di 4 anni: terza dal via, la cavalla di Pietro Demuru ha mosso a metà dell’ultima curva lanciandosi sulle tracce del battistrada Anzon, che dopo aver guidato a gran ritmo ha affievolito lo slancio nei 150 finali venendo acciuffato dalla rivale proprio in zona traguardo. Media di 1.14.3 per la vincitrice: seconda dal via, la giocata Arrow Wf non ha avuto molti argomenti nel finale terminando terza.
 
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