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Ippodromo Snai La Maura, Cobra Killer Gar da record

  • Scritto da Redazione

Adrenalina e grandi prestazioni, venerdì 8 gennaio all'Ippodromo Snai La Maura di Milano.

All'Ippodromo Snai La Maura di Milano pomeriggio “frizzante” con Alessandro Gocciadoro in copertina, e non solo per il triplo di successi, il primo della stagione , ma anche per la prestazione superlativa di Cobra Killer Gar, un 3 anni che può regalare grandi soddisfazioni anche al trotto alla scuderia Incolinx dell’ingegner Diego Romeo. Alla prima uscita per il team di Noceto, al rientro dal vittorioso debutto di luglio quando agli ordini di Erik Bondo, nel Premio Angus Hall il figlio di Readly Express e Lady Killer Gar forniva la prima uscita per il nuovo training: è stato bravo a rimettersi al volo dopo aver
marcato qualche passo falso prima dello stacco e chiaramente ha affrontato i primi metri con la dovuta circospezione, ma appena messo sulle zampe ha mostrato un motore fuori all’ordinario, in 400 metri è sfilato su Capriccio D’Amore e ha proseguito il suo show a suon di parziali, 600 iniziali in 43.6, 800 in 58.9, km in 1.13 secco, quarto finale in leggero rallentamento ma sufficiente per chiudere a media di 1.12.8, nuovo record della generazione, riferimento cronometrico ancor più eclatante considerata l’incertezza
iniziale e il fatto di averlo ottenuto all’alba del nuovo anno. Il debuttante Capriccio D’Amore (fratellastro di Mago D’Amore) a larghissimo intervallo ha concluso al secondo posto su Ciudad dei Greppi, unica superstite sugli errori di Cheyenne Selva e Calamity Vez.

Facilissima anche l’affermazione ottenuta dal driver emiliano con Alpago Wf nel
Premio Garland Lobell, la prova sui 1650 metri per soggetti di cat. C/D: in testa senza strappi, il portacolori della My Horse ha potuto gestire indisturbato i parziali (con metà gara addirittura in 1.02) per mettere il turbo nei 600 finali (in 41 e spiccioli) e staccare facile i rivali a media di 1.13.8. Virtuale ha affrontato il km finale all’esterno scoperto e
ha colto un buon secondo posto su Uno Italia, venuto a regolare per il terzo posto un Volnik du Kras invece poco brillante.

In mezzo c’era stato il successo con Borg Grif nel Premio Kenwood Scamper, la reclamare a resa di metri per i neo 4 anni: sbrigativo dal secondo nastro, il portacolori del signor Armando Topo a met à corsa è riuscito ad accodarsi secondo dietro Bigben dei Greppi, rifiatando e poi ripartendo all’attacco sull’ultima curva per fare un sol boccone del rivale e svettare a media di 1.14.6 sui 1670 metri, seguito da Byron del Ronco a sua volta prevalente su llo stanco battistrada, in calo dopo un km veloce in 1.14.5.

La nota stonata della giornata per l’uomo in giallo è arrivata con Bahia Pax nel Premio Amour Angus, la prova sui 2250 metri per cavalli di 4 anni che rappresentava la moneta più ricca del pomeriggio: la portacolori di Nazzareno Cogliani è andata facilmente davanti e ha potuto fare i propri comodi, ma ai 500 finali è apparsa in difficoltà sull’avanzata di Buffon Zs e in retta ha alzato bandiera bianca: Buffon Zs è passato ma a quel punto aveva speso tutto e allora la ribalta se la sono presa gli attendisti, con Brillant Ferm prevalente di misura su Brand Roc nella concitata volata a media di 1.13.8, con Becoming al terzo posto.

Un bel successo per Mauro Baroncini (qui anche in veste di driver) che nel pomeriggio era già andato a segno da trainer con l’attesa Altair Etoile nel Premio Decca Angus: affidata a Gianpaolo Minnucci, la figlia di Timoko si è espressa in un limpido percorso di testa, respingendo sull’ultima curva la puntata dell’appostato Anzon e staccando in retta, a media di 1.15.2, il rivale, rimasto comunque buon secondo a firmare l’ enplein
per la scuderia di Divignano: terzo Argon di Mira.

Arrivo a sorpresa nel Premio Aligero, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. E con i gentlemen in sediolo: Zealand As è andata in breve al comando, ha completato il km in 1.15.1 ma in retta è stata preda dello speed di un sorprendente Tacabanda Fi: l’allievo di Andrea Guzzinati, oggi con in sulky Vittorio Bosia, dopo aver agito in seconda pari glia in scia al favorito Zarrazza Italia, è scattato in terza ruota sull’ultima curva e in retta ha proposto le battute migliori svettando a media di 1.14.5, mentre Velasquez Lux con bel finale ha battuto per il terzo un Zarrazza Italia per la verità poco brillante.

Bel colpo di Arrow Wf nel Premio Magna Force, la reclamare a resa di metri per cavalli anziani: dopo le riottosità nel primo tentativo, l’allieva di Giuseppe Conticelli veniva fatta partire dietro Ranuncolo Jet, praticamente in terza fila allo start, ma Cosimo Cangelosi era bravissimo a filtrare lungo lo steccato e in mezzo giro rilevava la battistrada Zuin: in testa, Arrow Wf teneva ritmo costante e allungava facile al mezzo giro finale per dominare a media di 1.15.4. Con Ravel Ek, Lorenzo Besana non sentiva la squalifica
dopo l’errore iniziale, restava in corsa e chiudeva dietro la vincitrice ma chiaramente da squalificato: alle piazze andavano così Renoir Grad e Grace dei Veltri, mentre Urla del Ronco terminava quarto correndo benissimo dopo un errore costatogli tanti metri nella fase iniziale. Subito fallosa Vigogna Jet, che aveva girato molto bene.

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