Log in

Ippodromo La Maura, Boys Going In conquista il Bahia Quesnot

  • Scritto da Daniele Duso

Boys Going In montato da Antonio Monteriso dopo Roma e Montecatini conquista anche Milano.

 

 

All'Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano consueto appuntamento del venerdì che ha visto il ritorno del montato che ha rappresentato uno dei motivi di maggiore interesse del pomeriggio. Il premio intitolato a Bahia Quesnot (vincitrice dell'ultimo Cornulier) si presentava ricco di partenti e spettacolare nei preventivi. Boys Going In è uno specialista della disciplina, vi ha vinto a Roma e a Montecatini ma nel suo palmares mancava un successo alla sella sulla pista meneghina: una lacuna che lo svedese ha colmato brillantemente in coppia con Antonio Monteriso, altro interprete sopraffino della specialità. L'allievo di Emanuele Ossani ha gettato le basi per la sua vittoria cogliendo un avvio volante dalla seconda fila e ponendosi subito ai lati del battistrada Unuk Bi: sul penultimo rettilineo l'importato ha aumentato il pressing, è passato di slancio sull'ultima curva prendendo netto vantaggio e in retta, seppure in calo, ha controllato il ritorno dei rivali a media di 1.15. Con un bel finale a centro pista, Senator Roc ha vinto la volata per il secondo posto bruciando Silverado Lux e Zenyatia Lux. Se la fase iniziale è stata decisiva per le sorti del vincitore, lo è stata in senso negativo per il favorito Mighty Hanover: il tedesco di Gramuller è partito male e si è ritrovato in coda, ha poi provato a risalire sul penultimo rettilineo ma sull'ultima curva ha esaurito lo spunto e ha chiuso soltanto al settimo posto.

Il team Pistone sta facendo molto bene, il successo di Atik Dl di domenica scorsa a Modena è il premio al lavoro del team, ormai una bella realtà del panorama nazionale. Nel Premio Doublemint, la prova sui 2250 metri per cavalli di 3 anni, è arrivata l'ennesima realizzazione dei due fratelli siciliani: Chevin Lake, capace di trovare la prima vittoria all'undicesimo tentativo. Il figlio di Pace de Rio si è imposto con le maniere forti, inducendo alla resa la comoda battistrada Crazy Noire (km in 1.19.4) con 800 metri finali d'assalto in 58.7. Media record di 1.16.1 per il vincitore, mentre Crazy Noire ha chiuso seconda su Catwalk Pink, unico "superstite" di una corsa che aveva perso al via Corvonero Font (giocato), Episode Nine e Quick Overview, Una "prima volta" anche per Cheyenne Selva nel Premio Panther Bi, la "reclamare" sui 1650 metri sempre per cavalli di 3 anni. Bellissima in sgambatura, la cavalla di Mauro Baroncini era alla dodicesima uscita della carriera: ha fatto la giudiziosa, è rientrata al via a Corsaro San e Chloe dei Greppi ed è andata via dritta come un treno, chiudendo con 800 finali volanti in 58.3 ma arrivando ancora con... la pipa in bocca al record di 1.13.9. Corsaro San ha tenuto la scia della rivale sinché ha potuto e ha conquistato chiaramente il secondo posto mentre più indietro Cameliast ha chiuso terza. L'atteso Conan dei Greppi ha sbagliato sul penultimo rettilineo quando era in seconda pariglia in scia a Century Breed, ma difficilmente avrebbe impensierito la vincitrice.

Nel Premio Uronometro, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. E, è arrivato il primo successo italiano per Ecco C N: con in sediolo il suo preparatore Erik Bondo, il danese è rimasto alla finestra per tre quarti di gara sfruttando il lavoro sporco di Alter Ego Club che si è incaricato di debellare la resistenza del battistrada Ultimo Three, quindi ha mosso ai 400 finali e in retta è passato netto affermandosi a media di 1.13. Dartagnan Sisu ha seguito il vincitore nella risalita e ha occupato chiaramente la seconda piazza, mentre Alter Ego Club ha accusato la fatica e in retta ha dovuto lasciare spazio ai due attendisti. Con l'errore al via di Antares Three (unica avversaria credibile), il Premo Tasis si è trasformato in una pura formalità per la favorita Zia Teresa: la cavalla allenata e guidata da Max Castaldo è andata davanti e ha fatto corsa per proprio conto, completando il km in 1.13.5 e chiudendo a media di 1.12.8. Acquamarina Ross ha risolto la volata per il secondo posto sopravanzando Zelig.

Nel Premio Latina Prav, la maratonina valida come prima prova del Campionato Italiano Gentleman, Viola, la portacolori della scuderia Lare, affrontava il sesto impegno negli ultimi 30 giorni ma sorretta da una condizione al top non ha minimamente accusato la fatica, anzi. Fabio Marchino ha mosso ai 600 finali, la cavalla di Lorenzo Besana ha raggiunto il battistrada Ubi Jet e in retta lo ha liquidato chiudendo a media di 1.15.5 sui 2720 metri. Solo discreto e nulla più Ubi Jet, poco reattivo nonostante avesse potuto fare i propri comodi al comando, mentre Velasquez Lux con discreta progressione da fondo gruppo è venuto a far suo il terzo posto.

Non è certamente un periodo fortunato per Pippo Gubellini: nel Premio Agatos, la prova sul miglio per cavalli di 4 anni, Bondo Jet sembrava avere una chance evidente ma il figlio di Owen Cr si è disgraziatamente agganciato al via con lo scarrierante Bramante Fi e la sua corsa si è messa in salita: il driver milanese è riuscito a rimetterlo al volo seguendo poi nella risalita Bob Marley Jet, ma intanto Bounty Roc al comando aveva potuto distribuire a dovere i parziali e con una chiusa super (400 finali in 28.8, media finale di 1.13.8), il portacolori della Sant'Eusebio guidato da Filippo Roca si è messo al riparo dalla rimonta del favorito, mentre per il terzo posto è sbucata Beautiful Col incuneandosi tra Bob Marley Jet e Broni del Sauro.

In chiusura il raddoppio, solo in veste di allenatore, per Erik Bondo grazie alla favorita Babymon nel Premio Queen of The Sea: la figlia di Nad Al Sheba ha colto la terza vittoria di fila (in altrettante uscite per il trainer danese) davvero con il minimo sforzo, conquistando il comando, gestendo il ritmo e staccando in retta a media di 1.13. Bentley Ferm ha seguito la vincitrice badando alla seconda piazza, mentre Bolt Prav avanzando per varchi ha concluso al terzo posto.

Share