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Ippodromi Snai, un lungo fine settimana di corse

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Il driver campano, bravo e fortunato, ha firmato uno spettacolare triplo d'autore all'Ippodromo di Montecatini, ma nelle strutture Snai si corre anche nel fine settimana.

 All'Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme primo convegno del giovedì della stagione nel segno di Roberto Vecchione. Il driver campano ha firmato un triplo d'autore aggiudicandosi anche la prova di cartello del pomeriggio, il Premio intitolato alla mai dimenticata Fiaccola Effe. Bravo e fortunato in questa occasione, visto che con Cis dell'Olmo si era ritrovato a girare all'esterno della favorita Carolyn Grif: quest'ultima sull'ultima curva è sbottata improvvisamente di galoppo e così l'allieva di Erik Bondo è passata al comando e in retta è riuscita a respingere l'assalto di Clivia di Poggio chiudendo il suo sforzo a media di 1.14.8. Quarto successo in sette uscite per la portacolori della Alto Monferrato, un bottino davvero niente male considerato pure che in due occasioni è pure incappata in errori. Al terzo posto ha concluso Cadillac Grif.

La suite era cominciata nel Premio Forthomme, la prova a resa di metri per cavalli di cat. E/F/G, con l'atteso Quincy Frontline: il penalizzato presentato da Emanuele Ossani ha rifatto presto la penalità, ha sfruttato il "lavoro sporco" di Anvedi Jet e sull'ultima curva ha piazzato lo scatto risolutore per fare un solo boccone, a media di 1.15 sui 2060 metri, del battistrada Admiral Tr, quest'ultimo ancora in grado di respingere per il secondo posto l'attaccante Anvedi Jet che lo aveva impegnato nell'ultimo giro senza però riuscire a superarlo.

Dopo aver legato il suo nome alle imprese di Nesta Effe, Roberto Vecchione sta portando al traguardo anche qualche erede del sauro da Naglo: uno di questi è Basta Nesta, che nel Premio Fimbadar ha centrato la terza vittoria della carriera con un bel percorso di testa: l'allievo di Holger Ehlert ha contenuto al via Bellatrix Font, ha potuto gestire il ritmo, poi sulla mossa all'esterno di Breeding Demi ha cambiato decisamente registro e nel finale ha controllato a media di 1.14.8 il rivale, ancora valido secondo nonostante lo schema contrario. L'appostata Bellatrix Font ha perso qualche battuta in retta rimanendo al terzo posto.

Gli allievi hanno aperto la riunione nel Premio Furetto Op, una reclamare sui 1640 metri per cavalli anziani. Con Emanuele Masoero in sediolo, Tomorrow Zs non ha avuto difficoltà a rispettare il ruolo di favorito: dopo aver seguito le mosse della battistrada Valgardena Jet, l'allievo di Riccardo Pezzatini ha mosso sul penultimo rettilineo, ha liquidato facilmente la rivale e ha allungato sicuro per chiudere a media di 1.15.6. Con bel finale Alvaro Soler ha concluso al secondo posto su Uhuru dei Greppi, mentre Ultraledy Grad ha pagato il percorso esterno calando in retta. Zero Gravity ha prontamente approfittato dell'errore ancor prima dello stacco dell'attesa Anastasia Tav per dominare da un capo all'altro il Premio Fenaio, la prova sui 1640 metri per cavalli di 5 e 6 anni: Edoardo Baldi è stato lesto a conquistare il comando, si è potuto permettere un km in 1.17 e nel mezzo giro finale ha accelerato non permettendo ai rivali di avvicinarlo, concludendo a media di 1.14.6. Zefanina ha fatto tesoro della scia del vincitore conquistando un insperato secondo posto, mentre Ajaccio dopo percorso non semplice è emerso al terzo.

Sfortunato a Roma (in errore in retta quando era ancora in corsa per un buon risultato), Becky Black Dante si è brillantemente rifatto nel Premio Fedone, l'invito sui 1640 metri per cavalli di 4 anni affidati ai gentlemen, al termine di una prestazione maiuscola: con 600 metri finali d'assalto, il cavallo di Davide Angeletti affidato ad Andrea Venezia ha debellato la resistenza di Byron di Poggio controllando poi con sufficiente sicurezza a media di 1.14.8 il tentativo del favorito Belvedere Cla, che ha visto così negato il terzo successo consecutivo sulla pista. Byron di Poggio ha provato la corsa di testa ma si è arreso in retta e ha gettato al vento il terzo posto con un errore a pochi metri dal traguardo.

Con il proprietario Gennaro Riccio in sulky, Chopin Grif ha fatto felici i suoi sostenitori dominando il Premio Fofter, la prova di chiusura riservata ai 3 anni: l'allievo di Claus Hollmann si è ritrovato al comando sugli errori di un paio di rivali e pur senza forzare più di tanto sul ritmo, ha fatto corsa per proprio conto, tagliando il traguardo a media di 1.17.3. Cupido degli Dei si è esibito in un bel finale che gli è valso la seconda moneta sull'appostata Catherine Red.

IL SABATO ALL'IPPODROMO SAN SIRO GALOPPO - Ma è tempo di corse anche nelle strutture milanesi che fanno capo a Snai. All’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano appuntamento con le corse del sabato che fa da vigilia alle Oaks d’Italia in programma il giorno dopo. Sono sei le prove in pista a partire dalle ore 14:40. Ma vediamo nel dettaglio corsa per corsa, con particolare attenzione al Premio San Giorgio, clou della giornata.

PRIMA CORSA – PREMIO STEFANIA E GIORGIO SOMMARIVA

Apertura di riunione con un handicap per le amazzoni i cavalieri sul doppio chilometro di pista circolare intitolato a Stefania e Giorgio Sommariva. Il campo ristrettissimo potrebbe metterla sul tattico, situazione sempre pericolosa, ma al netto di questa ipotesi, pare logico affidarsi ad Evil Weapon, che ci sta girando attorno da un pezzo e non ha nessuna controindicazione che lo accompagna. Solfeggio è sempre lì anche lei e si giocherà le sue e chissà che Zar Dei Grif non possa aver trovato un po’ di condizione dopo un paio di corse di rodaggio.

SECONDA CORSA – PREMIO MENAGGIO

La prima delle due reclamare del giorno è quella per i puledri di 2 anni sui 1.200 metri. Holy Lands è il nome che balza subito all’occhio dal momento che si declassa, dopo il secondo posto del Lampugnano e la positiva prestazione seguente in maiden. La stessa Casing Song si è ben comportata al debutto ad un simile livello e potrà contare su un importante vantaggio al peso, mentre Yamka è un’altra che abbassa il tiro dopo un esordio in cui non ha verosimilmente mostrato il suo reale valore.

TERZA CORSA – PREMIO BURAGO

Di carattere totalmente diverso la seconda reclamare, quella sui 1.800 metri di pista circolare per i 3 anni. C’è di tutto e di più in questa compagnia, dove sulla forma certificata Monte della Sfida può essere il nome giusto nonostante i chili che deve rendere. Regina Di Cuori e Katadawn sono altre due candidate di prim’ordine, così come Catch The Glory già comprovata in situazioni analoghe. Ci sono poi Giulio Cesare che in linea teorica si declassa parecchio e l’inedita Toronado Shadow, che nasce molto bene pur debuttando in questa categoria.

QUARTA CORSA – PREMIO SAN GIORGIO

Restano in azione i 3 anni per la corsa clou del pomeriggio, il San Giorgio, tradizionale condizionata per i velocisti sui 1.200 metri in vista del Bersaglio. Rimanendo strettamente sui valori che emergono dalla carta bisognerebbe dire Live On Stage, che nel Premio dei Laghi ha battuto I Am Magnetic con lo stesso divario dei chili, ma quest’ultimo è cresciuto molto in seguito battendo addirittura il successivo vincitore del Tudini, una linea che gli porta in dote la nomination. Captain Magnum, Voglio e Centuron non sono troppo lontani, ma sono più suggestivi Doctor Strange, che torna sulla velocità, e Sopran Vesuvio, che si rivede dalla piazza d’onore del Criterium Nazionale.

QUINTA CORSA – PREMIO VARAITA

Prima del gran finale trova spazio questo handicap di categoria ordinaria sui 1.400 metri della pista circolare per i 3 anni ed oltre. La forma generale e la categoria non consentono soluzioni a prova di bomba, e in questo scenario non diventa così brutto il periodo di inattività di Thousand Grands, che se fosse in una forma quantomeno sufficiente, avrebbe una chance molto importante contro i rivali odierni. Tra questi Sharkattack e Aspromonte sono i più insidiosi, con il giovane Borgatella immediatamente a ridosso.

SESTA CORSA – PREMIO MAIRA

Tornano i velocisti di 3 anni a chiudere il sabato di corse all’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano, con un handicap di buonissima categoria sui 1.200 metri che vale come Quinté. Ad onta del campo folto e pieno zeppo di possibili veleni pronti ad esplodere, i due in alto della scala dei pesi riescono a spiccare con un certo fascino sul resto del gruppo, soprattutto Aristarco, che non ha sbagliato nulla finora e punta alla hat-trick dopo due vittorie in progresso. You Make Me Shiver dal canto suo ha già dimostrato che a questi tavoli si può sedere da protagonista e stuzzica molto in versione flyer, e vicino a questa coppia si posizione Killachy Dream che esordisce in perizia con forma in crescendo. Mister B, Permetti ed Etoile Di Vallarsa completano un potenziale lotto.

E LE CORSE DI DOMENICA - La prima delle due giornate top della primavera-estate all’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano vede protagonista le Oaks d’Italia, a forte tinte rosa, in un programma di corse spettacolare che parte dalle ore 15 con sei prove e con ingresso gratuito ma su prenotazione per un massimo di 1000 visitatori. Tra le altre prove svetta il Carlo Vittadini e il Mario e Vittorio Crespi.

PRIMA CORSA – PREMIO DIANA

Non a caso infatti ad aprire la giornata c’è questo handicap di ottima categoria per le femmine di 3 anni ed oltre sul doppio chilometro di pista grande, durissimo e bellissimo, con un mix perfetto tra giovani ed anziane, e se affascinano da morire le due vincitrici di maiden Velo Dipinto e Cross The Line, alla fine si va con Moorland Spirit, sempre affidabilissima e assolutamente meritevole di vittoria per la sua encomiabile concretezza. Amazing lady e Jacaranda puntano addirittura alla hat-trick, con la stessa Alma Hera da collocare in prima linea.

SECONDA CORSA – PREMIO MARIO E VITTORIO CRESPI

Si comincia a fare sul serio con il Crespi, tradizionale listed sui 1.200 metri che può essere il trampolino di lancio per le femmine di 2 anni in vista del Primi Passi. Vedendo quello che ha combinato al debutto non si può andare contro Daisy Dei Grif, da considerare di fatto come vincitrice senza lo scarto improvviso ai 200 finali, proprio davanti a quella Lollipop Girl che ha confermato alla grande la linea con il secondo posto nel Perrone; partendo questa volta con lo steccato 1, non dovrebbe avere problemi di impiego. La carta in linea teorica chiude le altre, ma non c’è bisogno di ricordare che con i 2 anni ogni corsa fa storia a sé.

TERZA CORSA – PREMIO XCIII ROYAL MARES

Sempre le femmine di scena, questa volta per le Royal Mares, listed sul miglio di pista grande per tutte le età. Prova molto stuzzicante, con nomination per la runner-up del Regina Elena Havana Love, che è andata fortissimo quel giorno, forse con la miglior prestazione della carriera. Mutamaiezah invece non ebbe molta fortuna, ma si è subito rimessa in carreggiata nel Nogara, da dove è emersa molto bene anche Sphere Of Fire e dove era finita forte dalle retrovie Chipie D’Irlande. Le anziane invece sono molto ben rappresentate da Haven Park, ultrasolida e seconda del Tadolina, e Wondeful World, che ritorna sul miglio dove è già laureata di listed.

QUARTA CORSA – PREMIO CARLO VITTADINI

Siamo al Carlo Vittadini, gruppo 2 sul miglio di pista grande per i 3 anni ed oltre, il top stagionale sulla distanza in Italia. Campo molto stuzzicante nonostante una collocazione nel calendario rivedibile, e se meritano una logica grandissima considerazione il tedesco Potemkin e il dormelliano Badram, che hanno mirato a questa corsa da lontano e arriveranno carichi a pallettoni, si va dritti con il fascino puro dei giovani, con il laureato del Parioli Fayathaan che ha suggerito di avere nelle corde il miglioramento necessario per il leggendario doppio, e con femmina Aria Importante che prova a ragion veduta un ingaggio evidentemente ponderato a fondo dal suo team, facendo leva su un notevole vantaggio di peso. Non finisce qui perché un Pensiero D’Amore così tonico come quello del Bereguardo non si era mai visto.

QUINTA CORSA – PREMIO OAKS D’ITALIA

Pagine di storia verranno scritte con le Oaks, alloro classico di gruppo 2 per le femmine di 3 anni sui 2.200mt di pista grande. Come sempre le candidature dall’estero fanno paura, con l’inglese Inventi che arriva da una prestazione mostruosa in un handicap di buon livello, anche se la tedesca Anoush pare ancor più cattiva di lei, con il quarto posto nel Trial di Hoppegarten di gruppo 2 dal quale è addirittura attesa in progresso. Non è però per mero spirito campanilistico che assegniamo la preferenza a Cima Star, perché la classe non è acqua e ha fatto intendere di poter avere le credenziali giuste per il grande colpo, contando su un auspicabile passo avanti rispetto a quello che si è visto. La stessa Sopran Basilea, che non ha mai sbagliato niente, può candidarsi per un posto al sole.

SESTA CORSA – PREMIO LOMBARDIA

La spettacolare domenica all’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano si chiude con il Lombardia, tradizione Handicap Principale di tipo A sul miglio e mezzo di pista grande. Edizione super lusso, impossibile immaginare di meglio, e non si sa davvero che pesci pigliare talmente è ricca la scelta, con Azteco che per le potenzialità ancora inespresse unite al peso invitante può essere un’opzione particolarmente intrigante. Crebillon, Storm Shelter, Lyrical arrivano tutti da una vittoria a livelli simili e contano tantissimo, esattamente come Clarenzio Fan, Horthsea Star, Lexington Quest e Angel Thunder, uno più tosto dell’altro.

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