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Crack Op prova di forza all'ippodromo La Maura nel Manofmanymissions

  • Scritto da Gt

All'ippodromo Snai La Maura prova di forza di Crack Op nel premio Manofmanymissions del venerdì pomeriggio. 

All’Ippodromo Snai La Maura di Milano primo appuntamento del mese di giugno con un venerdì pomeriggio che ha visto i tre anni protagonisti. Clou della giornata il Premio Manofmanymissions, sulla distanza del miglio, con in pista Crack Op, un buon soggetto come dimostrato in più occasioni ed anche sulla pista di Milano in cui aveva retto onorevolmente il confronto con buoni coetanei come il lanciato Capitan Harlock e Celsius Mabel Fm. Partito bene, Crack Op si è sistemato secondo alle spalle di Carisma acquisendo un vantaggio tattico che Francesco Pettinari ha sfruttato a dovere: a metà corsa infatti l’allievo di Lorenzo Baldi Jha spostato all’esterno anticipando le mosse di Cleopatra Ll, è andato in pressing sulla battistrada, in retta è passato e si è difeso dall’affondo della coetanea di Alessandro Gocciadoro, rifinendo una prestazione di assoluto rilievo con un mezzo miglio conclusivo d’assalto allo scoperto in meno di 57 che gli ha permesso di firmare il personale in 1.13. Ottima anche la seconda classificata, terminata a mezza lunghezza scarsa dal vincitore e forse in grado di rendersi maggiormente insidiosa se ci avesse creduto di più. Carisma da outsider se l’è giocata coraggiosamente in avanti e ha retto bene terminando al terzo posto: il favorito Corazon Font aveva sbagliato allo stacco finendo subito fuori corsa, Cabernet Roc sull’ultima curva. Antonio Di Nardo in questa incursione milanese ha fatto “percorso netto” siglando tutti e tre gli ingaggi di giornata. Subito un uno-due a inizio pomeriggio con altrettanti allievi di Gennaro Casillo. Vincitrice nell’unica occasione in cui era riuscita a terminare il percorso, Chef Axe si è ritrovata a suo agio sulla pista de La Maura e ha mostrato il potenziale di cui dispone risolvendo di forza il Premio Nevele Paydirt, la prova sui 2250 metri per cavalli di 3 anni: sulla distanza la figlia di Sam Bourbon, interpretata con la consueta sagacia tattica dal suo interprete, è potuta risalire con gradualità all’esterno raggiungendo la battistrada Cataleya Wise As, ha aumentato il pressing sul penultimo rettilineo per passare da padrone in retta, con energie sufficienti per svettare in 1.15.5 controllando il tentativo di Charme Charly As che ne aveva seguito le mosse, e quello dell’appostata Cabiria Caos, finita bene in slalom in retta sul calo di Cataleya Wise As.

Interessante anche il finale all’esterno di Cash Back Font, che aveva trovato qualche attenzione al betting. La connection campana ha raddoppiato prontamente nel Premio Armbro Vanquish, l’invito sul miglio per cavalli di 4 anni: Benedetta Jet non ha trovato grandi attenzioni al betting, ma in corsa ha fatto tutto con estrema semplicità complici anche l’errore al via di Baltimora Lux e la giornata di scarsa vena di Borg Grif, costantemente in coda e poi in errore al mezzo giro finale: la figlia di Maharajah ha difeso il comando, ha controllato sino in retta per poi allungare sicura nei 200 finali, al record di 1.12.8: l’appostato Biscuit Wf ha trovato spazio per sprintare solo in retta ma non è riuscito minimamente a impensierire la vincitrice, mentre Badgirl Fi dopo coraggioso percorso esterno è comprensibilmente calata nel finale.

L’ultimo successo di Antonio Di Nardo è arrivato nel Premio Armbro Scorpion, la prova di chiusura per soggetti di cat. F/G, con Aesir Selva per conto di Mauro Baroncini: la figlia di Echò dei Veltri ha tenuto il comando e in testa non ha fatto prigionieri, sparando un penultimo quarto “tagliagambe” in 28 secchi per mettersi al riparo da eventuali cali in retta: pur comprensibilmente non brillantissima nel finale, la portacolori di Giancarlo Bassano ha potuto amministrare il vantaggio chiudendo al record di 1.12 davanti a Vampire’s Night e all’appostato Alcatraz Club, mentre Ananas Jet dopo percorso durissimo allo scoperto è esploso di galoppo al termine della curva finale. I Gentlemen avevano a disposizione due prove nel pomeriggio. Nel Premio Generale del Pino, la prova sul miglio per cavalli di 4 anni, c’è stata la prova di forza di Bizante Bar, ex allievo del team Minopoli da poco passato agli ordini di Giuseppe Conticelli: se a Torino il cavallo si era complicato la vita in retta gettando al vento un buon risultato, qui Marco Castaldo ha usato le maniere forti sfondando dopo 700 metri su Hija del Viento, proseguendo sul passo (penultimo quarto in 28.8) e chiudendo ancora forte (29.2 i 400 finali), mai avvicinato dai rivali per svettare al record di 1.13.9. Bladerunner Font e Buongiorno Dipa sono terminati alle piazze. La connection Giuseppe Conticelli-Marco Castaldo ci ha provato anche nel Premio Armbro Rotary, la prova a resa di metri sul miglio valida per il Trofeo delle Regioni dove Zamora Font si è ritrovata al comando sull’errore di un paio di rivali e ha provato la fuga a tutto gas (600 in 41.9, km in 1.11.8).

Ha poco da rimproverarsi, la figlia di Pascià Best, alla quale sono mancati soltanto gli ultimi 50 metri, piuttosto va sottolineata la performance superlativa di Rache Hbd, che ha speso nella fase iniziale per sistemarsi in seconda posizione, ha tenuto il contatto con la battistrada nonostante il ritmo indiavolato e in retta ha trovato le energie per rimontarla e domarla in zona traguardo. Media di 1.13.7 per il cavallo di Matteo Restelli, interpretato con estrema determinazione da Marco Scarton. L’appostato Ranuncolo Jet è rimasto in quota al terzo posto, gli altri hanno partecipato a un’altra corsa. Nel Premio Armbro Flori, la prova sui 1650 metri per cavalli di 5 e 6 anni, il favorito Alter Ego Club riusciva a rientrare ai rivali e a difendere il comando ma subiva il pressing costante di Zagor Mtt che lo costringeva a percorrere un primo km in 1.13.5: inevitabilmente l’allievo di Fausto Barelli e Pippo Gubellini si ritrovava in affanno nei 100 finali e così Arizona Ek, sul calo drastico di Zagor Mtt in retta, poteva spostare e prendeva chiaramente la meglio a media di 1.13.2 sfruttando schema al bacio, mentre Alter Ego Club perdeva sul palo anche il secondo posto stampato dal finale di Athena del Ronco.
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