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Daily Fantasy Sports: fallisce il progetto di legge in Minnesota

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Fallisce il tentativo di regolamentazione dei Dfs in Minnesota, bocciato dalla maggioranza: il business più florido dell'ultimo decennio rimane nel limbo.

Tentativo fallito, in Minnesota, per la regolamentazione dei Daily Fantasy Sports con il disegno di legge proposto nei mesi precedenti che non è riuscito a superare il vaglio della Camera nazionale, con la maggioranza dei deputati che ha votato in senso contrario: ben 74 “no” contro i 48 voti favorevoli. I Dfs, come noto, rappresentano un'attività ampiamente praticata in tutti gli Stati Uniti e consentono ai giocatori di puntare e vincere denaro. Ma nonostante questo non vengono riconosciuti come “gioco d'azzardo”, quindi non vengono espressamente vietati, ma neppure autorizzati. Semplicemente “non esistono”, per la legge. E il disegno di legge avanzato dal rappresentante Tony Albright (R-Prior Lake) si proponeva proprio di risolvere questa anomalia, facendo emergere dalla sabbia la testa del Legislatore. Ma così non è andata, e con la bocciatura del disegno di legge la situazione è destinata a rimanere inalterata, nello stesso limbo in cui si trovava prima.

In una situazione decisamente paradossale nella quale solo la politica è in grado di precipitare. La proposta di legge, in effetti, proponeva di introdurre stringenti regole per la protezione dei consumatori e il controllo di queste attività, attraverso procedure di registrazioni di giocatori – esclusivamente nazionali -, seguire regole amministrative e fiscali piuttosto rigide e attivare strumenti di tutela dei giocatori. Assicurando la totale esclusione dei minori a questo tipo di gioco oltre alle garanzie in termini di integrità dello sport.
"Parliamo di un settore che opera da molti anni nello stato del Minnesota", ha spiegato l'autore del progetto di legge. "Tutto quello che abbiamo fatto è stato chiedere regole per assicurarsi che tutti siano responsabili per le persone che usano questi giochi". Ma nonostante la sua proposta sia stata l'unica delle molte che erano state presentate alla Camera ad essere accolta da una commissione, non è riuscita comunque a superare il vaglio dell'Aula. Per un tentativo fallito e un gioco che continua a rappresentare un'offerta border line.
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