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Gli Hct Qualifier non convincono: 'Sistema troppo lento e macchinoso'

  • Scritto da Claudio Poggi

Il via alla nuova stagione competitiva di Hearthstone ha dato vita al malcontento di molti player, delusi da un meccanismo arzigogolato.

Neppure il tempo di gioire per le modifiche al sistema competitivo di Hearthstone, che arrivano i primi mugugni. La nuova stagione dell’Hearthstone Championship Tour è partita da poco più di una settimana, con i primi Qualifier agli eventi Hct. Ma sono proprio questi eventi di qualificazione, step necessari per accedere alla Top 16 live, a far storcere il naso a molti giocatori.

COME FUNZIONANO I QUALIFIER – Come spiegavamo qualche giorno fa, l’Hct 2018 prevede una serie di tornei live ai quali è possibile accedere in due modi: semplicemente presentandosi all’evento, in caso di tornei Open, oppure qualificandosi tramite il sistema Online to Offline, cioè passando una prima scrematura tramite l’equivalente dei satelliti del poker.

Attualmente sono due gli eventi Online to Offline disputati – di cui uno ancora in corso: il Qualifier per la Copa America e quello per l’Hct Germany. Questi tornei di qualificazione si giocano appunto online, su piattaforme dedicate, ed hanno un cap che va dai 512 ai 1.024 partecipanti. Il format è Double Elimination: con due sconfitte si viene eliminati.

Visto l’alto numero di partecipanti e la presenza del Loser Bracket (una sorta di parte bassa del tabellone alla quale si accede alla prima sconfitta), l’evento può durare anche oltre 12 ore. Ieri 16 gennaio, per esempio, il primo Qualifier per l’Hct Germany è cominciato alle 10 del mattino e si è concluso alle 2 di notte.

LE REAZIONI DEI PRO – A tal proposito, abbiamo contattato Luca ‘Bertels’ Bertelli e Dario ‘Pool8’ Ripa, due giocatori professionisti di Hearthstone che militano nel Team Qlash. “Mi sembra abbastanza ridicolo fare un Qualifier da 1.000 persone per un torneo da $15.000 di montepremi al quale accedono solo i migliori 16”, ha commentato Bertelli.
Sulla stessa falsariga anche Ripa, il più giovane tra i pro di Hearthstone che fanno parte della scuderia di Luca Pagano: “Non credo che il formato sia indicato per un cap così alto. Il Loser Bracket rallenta troppo lo svolgimento del torneo, e in più strema i competitor, richiedendo di giocare per 16 round in totale. Credo che il formato Swiss con un cap ridotto, al quale possono accedere i giocatori scremati in base a una serie di credenziali, possa funzionare meglio”. 
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