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Palio di Siena, si corre il 16 agosto 'insieme' al gioco da tavolo

  • Scritto da Redazione

Venerdì 16 agosto si correrà il Palio di Siena: sul sito ufficiale della manifestazione sono elencati una serie di giochi: da tavolo e virtuali.

Quando il calendario segna 16 agosto la memoria rimanda al Palio di Siena. Una manifestazione storica che racchiude la vita del popolo senese.

Venerdì 16 agosto, si svolegerà il Palio di Siena, l'appuntamento con la corsa dei cavalli mai interrotta dal 1633.
 
Il territorio della città è diviso in 17 contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città.
 
Dal 13 agosto, come quelli che precedono il palio di luglio, ovvero dal 2 luglio, a Siena si vivono momenti intensi: grande partecipazione ed entusiasmo.
 
A corredo per l'amore per questo evento, è stato realizzato anche un gioco da tavolo che ricrea l'atmosfera della corsa nella celebre piazza del Campo, ma anche della rivalità, dell'attesa e della magia tipica di questa manifestazione.
 
In oltre sul sito ufficiale ilpalio.org ci sono una serie di giochi per giocare "a correre il palio" come la "Il palio virtuale", "Il palio dei barberi", "Scappa", "Il gioco del cavallo", "Metti in ordine le caselle" e "Filetto"
 
CALENDARIO - Il 16 agosto alle ore 7,45 nella cappella adiacente al palazzo Comunale, viene celebrata dall'arcivescovo la messa del Fantino. Alle 9 la cosiddetta "Provaccia". Alle ore 14,30, benedizione del cavallo e del fantino. Dopo la vestizione della comparsa, nelle contrade partecipanti alla corsa, ha luogo il rito della benedizione del cavallo e del fantino nel rispettivo oratorio. Il sacerdote, conclude il mistico rito, con l’augurio che è quasi un ordine: "Vai e torna vincitore!". Alle 15,50, partenza del corteo dal cortile del palazzo del Governo in piazza del Duomo, per raggiungere piazza del Campo. Alle 16,50, il corteo storico entra nella piazza, secondo l’ordine della prima prova. Alle 19 si corre il palio.
 
UN PO' DI STORIA - Ogni Contrada è come un piccolo stato, retto da un seggio con a capo il priore e guidato nella "giostra" da un capitano, coadiuvato da due o tre contradaioli detti "mangini" o "tenenti". Possiede, entro il suo territorio, una chiesa, detta "oratorio", con annessa la sede ufficiale, dotata di un museo, ove viene custodito tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, costumi della Comparsa, quelli in uso e molti di antica data, bandiere, archivio e tutto quanto altro concerne la vita della Contrada stessa.
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