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La buona cucina quotidiana di Anna Moroni

  • Scritto da Francesca Mancosu

Anna Moroni, ex volto de 'La prova del cuoco', non è una chef ma sa cucinare davvero. 

Non sono una chef. Non ho mai lavorato in un ristorante perché tengo troppo alla mia libertà e ai miei hobby e non sono mai stata una cuoca: io ero una casalinga, ero felice di farla e mi è sempre piaciuto cucinare e insegnarlo agli altri. Per questo ho fatto un sacco di corsi in varie parti d'Europa e ho aperto anche una scuola”.

Non usa mezzi termini per parlare di se stessa Anna Moroni, che per anni è stata la protagonista de “La prova del cuoco”, il programma di Rai 1 condotto da Antonella Clerici dal 2000 e oggi da Elisa Isoardi. Programma televisivo, il primo ad occuparsi di cucina e gastronomia prima che i talent show su quest'arte conquistassero stuoli di fan e una parte consistente dei palinsesti.
 
Un diploma come ragioniera in tasca e un passato da interprete all’ambasciata australiana a Roma, Anna, che all'anagrafe fa di cognome Urbani, è cresciuta imparando a riprodurre le ricette della "zia adottiva" Costantina e tra i banchi del mercato capitolino Trionfale, dove la madre la mandava a fare la spesa.
 
“Io cucino da sempre, da quando avevo sei anni, visto che sono sempre stata un’amante della buona tavola e, nel tempo, con tanto amore e dedizione (e perchè no, anche con un pizzico di fortuna) sono riuscita a fare della mia passione un mestiere.
 
Per me cucinare è sempre stato 'normale', non cambia niente rispetto alla mia quotidianità”, sottolinea.
 
Per condividere con gli altri i segreti appresi in una vita di pratica, da cinque anni ha aperto a Roma la sua scuola di cucina, di cui si occupa la figlia Paola, la sua prima “allieva”.
 
Ci sono corsi in inglese per bambini (“sono i piu bravi in assoluto”, rivela), lezioni di pasticceria e di piatti gluten free e si organizzano anche tour dedicati alla scoperta del cibo e del vino.
 
“C'è sempre molto da fare, e ogni tanto tengo qualche lezione. Poi mi piace anche scrivere libri – finora ne ho fatti cinque ('Oggi cucini tu', in tre volumi, 'Il mio libro di cucina', e 'La cucina tricolore sciuè sciuè') – e uno basato solo su ricette per le polpette. Sono molto brava a prepararle e mi piacciono al curry, in agrodolce, alla cacciatora: quest'ultime sono il mio cavallo di battaglia, insaporite con rosmarino, aglio e aceto di vino”.
 
Fra i piatti preferiti di Anna poi ci sono le verdure e i primi, a cominciare dal cacio e pepe, specialità tipica di Roma, città dove vive da sempre, ad eccezione di qualche anno trascorso da piccola a Gubbio (Pg), da cui provengono i suoi genitori. Non a caso, l'ha scelta come ricetta da proporre ai lettori di Gioco News.
 
La ricetta della Chef
Spaghetti cacio e pepe

Ingredienti per quattro persone
 
300 g di spaghetti
100 g di pecorino romano
Uno spicchio d'aglio intero
Due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
Un cucchiaio di pepe nero in grani
Una piccola noce di burro
 
Preparazione
Pestare in un mortaio il pepe nero, metterlo in una padella con l'olio e far dorare uno spicchio d'aglio intero, con la buccia, spegnere il fuoco e unire metà del pecorino.
Mettere a cuocere gli spaghetti e dopo 5 minuti unirli al composto nella padella, portarli a cottura unendo l'acqua della pentola e una volta pronti unire il burro, spegnere il fuoco e incorporare il restante pecorino e del pepe.
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