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Brancale: 'Sincerità, la mia carta vincente'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Serena Brancale racconta la sua 'Vita d'artista': mettersi in gioco attraverso la musica è la sua vera natura.

Da Bari al Festival di Sanremo. E poi ancora a Roma, dove vive, e nei palcoscenici di tutta Italia, dove si esibisce in uno spettacolo tanto coinvolgente quanto raffinato.
Gioco News incontra Serena Brancale a Terni, ospite musicale dell'associazione Visioninmusica.

Nel presentare il tuo singolo “Come ti pare”, hai detto che come cantautrice hai poco da raccontare, che salti le cene, bevi poca acqua e ascolti Wilma De Angelis. Com'è la tua vita d'artista, sia come disco che personale?

“La mia vita d’artista è fatta di piccole abitudini che cambiano nel giro di poco tempo.
Ho bisogno costantemente di stimoli per scrivere e vivere a pieno la musica.
Penso che la vita d’artista di qualsiasi creativo debba essere leggermente fuori dall’ordinario”.

Un altro passaggio della tua presentazione fa riferimento all'amicizia, che vive nel tempo e senza il timore di essere giudicati. Quanto è importante per te l'amicizia, rispetto ad altri legami, come la famiglia o l'amore?

“Sono sempre stata ricca di amici però amici che non vedo costantemente. In realtà, non ho un amico del cuore, non ce l'ho mai avuto. Forse lo avevo quando ero piccola.
Da quando sono a Roma ho conosciuto i ragazzi che fanno parte del videoclip Come ti pare, Nicolà e Mario, e che sono la mia famiglia nella capitale. Quindi, nel momento in cui mi sono trasferita ho conosciuto una nuova famiglia alla quale devo tanto perché mi sono sentita coperta e coccolata pure non essendo nella mia città. Come ti pare è un inno a vivere l'amore come si vuole e una lode all'amicizia che è una forma di amore. Anzi, per certi versi è anche più forte perchè è un amore che non finisce e nel quale non ci si lascia mai”.

Nel 2015 hai partecipato al Festival di Sanremo. Che cosa ricordi di quell'esperienza, della città?

“Sanremo mi è piaciuta perchè mi sembra una piccola città di gente che non vede l'ora che arrivi il Festival. Tutti aspettano gli artisti, sono molto cordiali e vivono bene questo grande evento che prende vita una volta l'anno. Sanremo mi è piaciuta tantissimo anche come cittadella, vicina al mare, nei suoi colori. Mi spiace solo che è distante e che è difficile arrivarci. Ho solo questo ricordo negativo. Arrivare da Bari era stato un dramma: prima avevamo dovuto prendere un aereo, poi una macchina, infine un pullman.... insomma, un po' lontana geograficamente. Ma molto colorata, e piena di hotel che ospitano gli artisti. Poi logicamente i fiori mi hanno colpito particolarmente perchè sono veramente ricchi di colore e questo si ripercuote anche nello spirito di questa città colorata, che mi sembra, appunto, una città felice”.

Cantante, pianista e percussionista. Quanto ti piace metterti in gioco nella musica o attraverso sfide sempre nuove?

“È proprio il mio modo di fare musica, di mettermi sempre alla prova, rischiare, capire che c'è sempre da studiare, e non arrendermi. È il mio modo di pormi verso la musica, è una predisposizione”.

Secondo te, quali sono le carte vincenti da giocare per avere successo nella vita e sul lavoro?

“Essere troppo modaioli e fare in musica in base a quello che funziona non porta sinceri frutti. Bisogna essere sinceri e coerenti con se stessi”.

LEI CHI E'?! - Dopo la maturità classica e gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bari in grafica pubblicitaria e fumetto, Serena Brancale frequenta il Conservatorio dove si perfeziona nel jazz e nella tecnica d’improvvisazione.
Intraprende gli studi musicali sin da piccolissima approcciandosi prima al violino, poi al pianoforte, parallelamente coltiva la sua passione per la recitazione e la danza, partecipando a corsi e stage specifici.
Non ancora diciottenne diventa la voce ufficiale di Radiobari e voce recitante in numerose compagnie teatrali.
Partecipa alla pellicola di Alessandro Piva nel film dal titolo “Mio cognato” con Sergio Rubini e Luigi Locascio per poi interpretare, nel ruolo da protagonista, il film “Da che parte stai” di Puglia Film Commission e della sitcom “Sarà la fame”.
Incominciano le sue Performance in tutta Italia promuovendo un progetto musicale a suo nome che la vede sul palco come cantante, musicista ed arrangiatrice.
Dopo numerose presenze in Festival e Club rinomati, collabora con Michele Torpedine (storico manager di Bocelli, Zucchero, Giorgia Il Volo) con il quale sigilla il suo primo lavoro discografico dal titolo “Galleggiare” e partecipa al Festival di Sanremo 2015 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica giornalistica.
 
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