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Maurizio Mattioli, ippica e teatro unica passione

  • Scritto da Roberta Falasca

L'attore Maurizio Mattioli racconta a Gioco News il suo grande amore per i cavalli.

Volto noto di cinema, teatro e piccolo schermo, con la sua inconfondibile simpatia tutta romanesca Maurizio Mattioli ha sempre avuto due amori nella sua vita: l'ippica e til eatro. La passione per i cavalli è nata sugli spalti dell'ippodromo di Capannelle, ma oggi è cambiato un po' tutto. Quella passione che lo fa ancora scommettere lascia spazio, troppo spesso, all'amarezza e alla delusione per i malanni della filiera dell'ippica.

La sua carriera inizia negli anni '70 e da lì non ha mai smesso di avere successo, secondo lei, se dovesse dare un consiglio a un giovane che vorrebbe intraprendere la professione di attore, cosa si sentirebbe di dire? “Con simpatia, direi a un giovane che volesse intraprendere la carriera da attore di lasciare perdere: perchè si lavora meno e con più difficoltà. Ma scherzi a parte, l'unica cosa che c'è da fare, ad oggi, per poter diventare un buon attore è studiare. Fare l'attore non è un passatempo, un hobby ma un mestiere e solamente lo studio può condurre al successo”.


Lei è stato tra i primi attori a portare la comicità romana a teatro, al cinema e sul piccolo schermo. Oggi, secondo lei Roma è una città che cambiata? “Roma è cambiata e di molto. È una città che da 'importante e fastosa' è diventata metropoli, con tutte le sue connotazioni negative: traffico ingestibile, quartieri nel degrado”.

Lei è un grande appassionato di cavalli, che ne pensa della situazione attuale in cui vivono gli ippodromi?  “Purtroppo la situazione in cui vivono gli ippodromi non è rosea e non riesce a cambiare. Ogni anno, si vivono le stesse scene, le stesse problematiche. La mia passione per i cavalli è l'unica cosa che continua a farmi credere a questo settore. Ho un cavallo giovane, Marie Bamby, che mi sta dando soddisfazioni e che mi tiene legato a questo mondo. Per esempio a Capannelle, ogni anno si ripresentano gli stessi problemi, sembrano che siano risolti appena riprendono le corse ma invece l'anno dopo si ricomincia daccapo”.

Secondo lei c'è speranza per la filiera di ritornare ai vecchi fasti? “Potrebbe darsi, io ci spero. Per ora, per come stanno le cose in Italia sull'ippica, mi sorregge solo la passione che mi fa passare sopra alla delusione e all'amarezza. Sarebbe da andare a correre in Francia, dove la qualità è più alta”.

Il ministro Gian Marco Centinaio ha teso la mano ai rappresentanti del comparto ippico con il pagamento dei corrispettivi, bloccati da tempo e con l'istituzione di una task force per la condivisione e la risoluzione delle note problematiche. Cosa ne pensa? “Non credo che le questioni legate all'ippica si risolveranno definitivamente”.

In merito al decreto Dignità, che vieta la pubblicità su gioco e scommesse sui mass media, secondo lei è una buona decisione da parte del Governo gialloverde per contrastare il gioco patologico d'azzardo oppure potrebbe portare ad alcuni effetti negativi come l'incentivo al settore del gioco illecito e anche la chiusura di molte aziende e quindi danni occupazionali?  “Non scommetto e quindi non conosco il gioco in termini politici”.
Che programmi futuri ha in serbo? “Sto lavorando in teatro con lo spettacolo 'Ariecchime qua' e ho un progetto di teatro nelle scuole”.

LUI CHI E'?! - La carriera cinematografica di Maurizio Mattioli inizia prestissimo, con alcune interpretazioni minori negli anni settanta e verso la metà degli anni ottanta. Dopo aver recitato a teatro in “Un paio d'ali” nel 1997 ed in “Rugantino” nel 1998, ha interpretato il ruolo di Alberto Dominici nelle cinque serie della fiction “Un ciclone in famiglia”, e quello di Augusto Cesaroni, nella prima serie de “I Cesaroni”. In televisione viene ricordato anche nelle parodie di Bill Clinton e di varie presentatrici negli spettacoli del Bagaglino. Ha doppiato numerosi personaggi in cartoni animati e film di animazione, tra cui “Z la formica” e “La gang del bosco”, e dal 2007 presta la voce al personaggio di “Dog Chapman”, nella serie “Dog the Bounty Hunter”, trasmessa in Italia sul canale “Gxt della piattaforma Sky”. Tra le sue interpretazioni più conosciute vi è il personaggio di Nino Diamanti in Anni '60. Nel 2010-2011 fa parte del cast teatrale di Rugantino.
 
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