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Dal palco al set al cuore degli italiani, addio a Gigi Proietti

  • Scritto da Mr

Il saluto commosso di milioni di italiani all'amatissimo attore romano Gigi Proietti che assieme ad altri interpreti ha portato sul grande schermo anche la febbre del gioco e della scommessa.

"Con Gigi Proietti non se ne va solo uno dei volti più amati dal pubblico, ma anche uno straordinario protagonista della nostra cultura. Proprio nel giorno del suo compleanno ci lascia un genio dello spettacolo che ha saputo divertire e commuovere milioni di italiani. La sua scomparsa addolora tutto il Paese".

Così il premier Giuseppe Conte in un post su Facebook, interpretando il pensiero comune, dà l'addio al mattatore del Teatro italiano che si è spento all'età di 80 anni, come si apprende, all'alba di martedì 2 novembre dopo giorni di ricovero in una clinica romana per problemi cardiaci, e non manca chi commenta che "Lasciare questo mondo nel giorno del proprio compleanno è una Mandrakata insuperabile". Il segno che il maestro ha lasciato qualcosa in ognuno di noi.

Si susseguono i messaggi di cordoglio accompagnati da una citazione e così il dolore alla notizia della sua scomparsa diventa subito meno amaro perché le sue divertenti interpretazioni sul palcoscenico, sul set o entrando nelle case degli italiani attraverso il piccolo schermo, sono per tutti indimenticabili e ancora adesso, anche adesso, nonostante tutto, riescono a strappare un sorriso, pur nella consapevolezza che l'ultimo abbraccio non potrà essere quello che Gigi Proietti avrebbe meritato; le esequie secondo le prime informazioni che circolano in tal senso, saranno pubbliche ma gli ingressi contingentati.
 
Memorabili le sue maschere romane, da Meo Patacca al cultissimo Mandrake di Febbre da cavallo, senza contare le mitiche barzellette e gli scketch. Così come non si può dimenticare la storia del Cavaliere nero.
 
Gigi Proietti in un'istantanea dal film Febbre da cavallo è recentemente comparso anche in un articolo di Gioconews.it, relativo al Gioco delle tre carte ed è impossibile non ricordare chi, al celebre attore, ha addirittura dedicato un cocktail. Come riportato nell'agosto scorso, il cult movie firmato Steno, interpretato da Proietti, assieme a Enrico Montesano, Catherine Spaak e tanti altri attori e caratteristi che hanno reso grande il cinema italiano, è diventato un drink denominato 'La Mandrakata', grazie a un barman tanto creativo quanto cinefilo, Max La Rosa, proprietario del Divan Japonais di Frascati, in provincia di Roma.
 
FEDERIPPODROMI: "GLI DEDICHEREMO ALCUNE CORSE IN GIRO PER L'ITALIA - E proprio il mondo dell'ippica gli dedica un tributo attraverso le parole di Elio Pautasso, presidente di Federippodromi (Gestori Ippodromi) e direttore generale HippoGroup Roma Capannelle. "Vogliamo dedicare e intitolare a Gigi Proietti alcune corse nei nostri ippodromi in giro per l'Italia. Proietti l'ho visto qui a Capanelle a girare il sequel del film. Ho uno splendido ricordo. Sono rimasto sgomento per la notizia, ci sono rimasto malissimo. Proietti è stato nel primo film 'Febbre da cavallo' una straordinaria cassa di risonanza nel settore, all'epoca l'ippica aveva un seguito notevole. Era l'unica scommessa insieme ai casinò e al lotto che si poteva fare in Italia. Quel film, con quel genere di ironia e quella comicità molto pungente e sopraffina, ha segnato un'epoca. E venne ripresa anche nella seconda versione del film nonostante l'ippica fosse meno seguita e le scommesse avessero cambiato il volto di molto il modo di porsi all'interno del nostro Paese".
 
La redazione di Gioconews.it, che non può che ricordarlo con estrema simpatia nel film che ha portato sul grande schermo la febbre del gioco e il gusto della scommessa e della fortuna, si stringe al dolore della famiglia.
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