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Hong Kong, Lotteria anti-covid: premi per chi si vaccina tra Tesla, buoni spesa e lingotti

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Vaccinarsi contro il  Covid-19 a Hong Kong può valere una fortuna, permettendo di vincere una Tesla, buoni in denaro o lingotti d’oro.

Che la corsa al vaccino rappresentasse, per molti cittadini, una sorta di lotteria, è evidente a tutti. In Asia, tuttavia, c'è chi ha pensato bene di trasformare la campagna vaccinale in un vero e proprio concorso a premi, con tanto di estrazioni e (super)premi in palio. Succede a Hong Kong dove i magnati della città e le loro aziende cercano di incentivare così la campagna vaccinale, che procede a rilento.
Ad annunciarlo è stato l’ufficio locale della società di proprietà industriale australiana Goodman Group spiegando che sta organizzando una lotteria per i residenti che sono completamente vaccinati entro il 31 agosto. I premi includeranno una Tesla Model 3, si legge in una nota di Goodman.
Ma non solo. Leggendo le altre dichiarazioni che hanno accompagnato l'iniziativa, emerge che il gruppo Ck di Li Ka-shing, insieme alla sua fondazione di beneficenza, ha annunciato martedì che avrebbe regalato 20 milioni di dollari locali (pari a 2,6 milioni di dollari, ovvero oltre 2,1 miliardi di lire) in buoni spesa tramite una lotteria rivolta alle persone che avevano ricevuto due dosi. Allo stesso modo, la New World Development Co., guidata dal miliardario Adrian Cheng, ha offerto 10 milioni di dollari di Hong Kong in sussidi per le persone a basso reddito che si sono vaccinate.
E ancora: Sun Hung Kai Properties Ltd offre premi vari, tra cui una serie di iPhone, mentre la Henderson Land Development del magnate Lee Shau Kee ha messo in palio lingotti d’oro.

Se la corsa all'immunità non sembra quindi aver attecchito sugli asiatici, c'è chi ha pensato di sfruttare la propensione verso il gioco d'azzardo dei cittadini per tentare di incentivare la campagna vaccinale. Già nei giorni scorsi erano state adottate iniziative simili nei casinò di Macao, che offrono premi in denaro e una giornata di riposo a chi si vaccina. Nella speranza generale che anche questo tipo di contributo possa consentire di raggiungere prima l'attesissima “immunità di gregge”, che possa essere il più estesa possibile a livello globale.

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