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Le corse del mercoledì dell'ippodromo Snai di San Siro

  • Scritto da Gt

Premio Planetario e Pinacoteca di Brera per un super mercoledì all'Ippodromo di San Siro. 

All’Ippodromo Snai San Siro un mercoledì con le due attese maiden in programma alla 3^ e 5^ corsa con il Premio Planetario con i puledri di due anni, e il Premio Pinacoteca di Brera per sole femmine. Andando in ordine con la scaletta, apertura con i purosangue di tre anni e oltre impegnati in una reclamare sui 1200 metri in pista dritta per il Premio Triuggio. Con il ritiro di Knoxville Bullet, Dorkhel accentrava chiaramente i favori del pronostico.

E il tre anni presentato da Sergio Dettori e montato da Luca Maniezzi si è dimostrato abbondantemente superiore ai rivali di giornata, imponendosi facilmente nonostante i “soliti” problemi in avvio che lo hanno portato a regalare un paio di lunghezze all’apertura delle gabbie. Il portacolori del signor Gianluca di Castelnuovo ha recuperato il gap in poche battute e ai 200 finali con un solo parziale ha sorvolato Argento e Thibodeau, in dibattito aperto sin dal via, limitandosi a controllare sin sul traguardo. Argento ha risolto il testa a testa con Thibodeau emergendo al secondo posto. 
Nel Premio Albairate, il grande regolarista, Puntuale, ha dato la sua linea nel discendente di minima sui 2000 metri in pista circolare valido come II Tris e tanto è bastato alla cavalla allenata e di proprietà del signor Angelo Mattei per portare a casa la vittoria. Puntuale ha corso come di consueto sui primi, avanzando in retta e poi piazzando l’allungo decisivo ai 200 finali. Woutlands Pomery è venuta dalle retrovie inscenando bella retta finale, recuperando a larghe folate ma senza riuscire ad agguantare la vincitrice, in sella al quale Sergio Urru ha azzeccato i tempi e le mosse dell’attacco. Buon terzo posto per Lipsie su Fata Birichina, coraggiosa ai lati di una remissiva Credarola (arrendevole ai 400 finali) sin dalle fasi iniziali. 
Puledri di due anni a confronto in una maiden sui 1600 metri in pista media nel Premio Planetario: dopo un debutto meranese inferiore alle attese, Still In Time si è prontamente riscattato, ma il portacolori della scuderia Effevi è apparso ancora molto verde e Nicola Pinna ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per portarlo al traguardo. Still In Time è venuto avanti in retta ma tirando vistosamente verso l’interno (ostacolando Tassilo) ha raggiunto il battistrada Tommy Tony nei 100 finali superandolo di misura, ma poi si è piantato e ha quasi rischiato la rimonta del rivale. Tassilo non ha avuto percorso pulito, ma la giuria dopo aver visionato il filmato ha confermato l’ordine di arrivo e il debuttante della scuderia Incolinx è terminato al terzo posto su Poeta Innamorato, avanzato molto bene negli ultimi 200 metri. 
Nel Premio Talassa, femmine di tre anni e oltre a confronto in un handicap sui 1800 metri sempre in pista circolare: poco fortunata all’ultima uscita (intralciata da un rivale), Grand Moff Tarkin per “evitare problemi” stavolta è stata impiegata al comando, e in ciò ha trovato in Fabio Branca un interprete ideale. La cavalla di Gabriele Miliani ha distribuito al meglio le energie serbandosi l’allungo risolutore per l’ultimo furlong, dove si è distesa e ha eluso senza problemi il tentativo della favorita Eola della Plata e quello di Turandot, filtrata per linee interne. 
Dopo la prova riservata ai maschi, ecco la maiden per le sole femmine di due anni, sempre sui 1600 metri per il Premio Pinacoteca di Brera. Quinta al debutto, ha fatto un bel passo avanti Key Master, presentata da Raffaele Biondi e montata da Fabio Branca (all’immediato bis): la portacolori della scuderia Corsadoro ha avuto percorso perfetto (seconda in corda dietro la battistrada La Grande Assente) ma lo scatto prodotto ai 400 finali è stato molto interessante e le ha permesso di imporsi in maniera semplice e netta. Silver Girl, che aveva chiuso da favorita, si è dovuta adeguare al secondo posto davanti a Voluntary. 
In chiusura, al Premio Nerviano, non poteva mancare la zampata di Dario Vargiu. La vittoria è arrivata nella prova valida come TQQ con Willow Creek, che ha così “bagnato” nel migliore dei modi l’esordio per il nuovo team (scuderia Nando galoppo e training di Fausto Trappolini): in quarta posizione lungo la corda dietro al buon treno imposto da Venezia, Willow Creek è avanzata bene in retta e ha anticipato la rincorsa di Vergiate. Terzo posto per l’estremo outsider Chefetnelfos davanti a Madame Barker e Such A Fool che hanno occupato gli altri posti del Quinte’. 
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