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Ippica, Snai San Siro festeggia con Live Your Life ed Elisa Again

All’ippodromo Snai San Siro sabato 27 e domenica 28 aprile la Gran Corsa Siepi va a Live Your Life ed Elisa Again si aggiudica il Premio Alberto Zanoletti da Rozzano.

All’ippodromo Snai San Siro domenica 28 aprile convegno misto in cui la fetta più importante è stata dedicata ai salti.

In primis l’attesa Gran Corsa Siepi di Milano, Gruppo 1 sulla selettiva distanza dei 4000 metri per cavalli di 5 anni e oltre. Il vincitore delle ultime due edizioni, il glorioso Champ de Bataille, tentava una storica impresa ma stavolta le energie non hanno sorretto adeguatamente il campione della scuderia Aichner, e così la ribalta va a Live Your Life, portacolori dell’altra scuderia di punta del nostro ostacolismo, quella dell’appassionatissimo Christian Troger.
 
Su una distanza affrontata in passato solo a Pisa nella sfortunata partecipazione alla Corsa Siepi Nazionale, l’allievo di Raffaele Romano è stato impiegato con prudenza, lasciando a Morning Star il ruolo di battistrada e a Champ de Bataille e Mezajy quello di immediati inseguitori, ma quando sulla curva finale il gioco si è fatto duro, la giubba rossa a stelle bianche della formazione meranese si è materializzata sui primi sferrando un attacco al quale il glorioso Champ de Bataille e Mezajy non hanno saputo replicare: il solo Morning Star ha provato a resistere, poi all’ingresso in dirittura ha dovuto inchinarsi alla freschezza del vincitore, che così è passato netto per la gioia del suo interprete e allenatore, al secondo centro del pomeriggio.
 
Almeno atteso Morning Star è toccato difendere l’onore della scuderia Aichner: il cavallo di Vana jr dopo gara d’avanguardia è rimasto al secondo posto, mentre il grigio Champ de Bataille è calato sulla diagonale breve, provando poi a tornare su Mezajy che pero’ ha difeso con i denti il terzo posto.
 
L’altra prova di cartello del pomeriggio è stato il Premio Staffe D’Oro, Gruppo 3 sui 3600 metri in steeple per cavalli di 4 anni: un esame severo per cavalli ancora “giovani”, che ha confermato il grande momento di Pazzesco: vincitore in bello stile al debutto nella specialità, il portacolori della signora Lydia Olisova ha imposto nuovamente la sua legge al termine di una corsa che il favorito Andoins ha forse interpretato con troppa foga: il cavallo di Vana jr in testa non si è risparmiato, salvo trovarsi a corto di argomenti sulla diagonale breve, dove Pazzesco e Let It Go Papa prima e Leonardo Da Vinci poi lo hanno sopravanzato: nell’ultimo tratto Pazzesco non si è fatto avvicinare e ha tagliato per primo il traguardo, per la gioia di Alessio Pollioni (al secondo successo consecutivo nel pomeriggio) mentre Leonardo da Vinci e’ emerso alla piazza d’onore replicando così in pieno il risultato del 23 marzo.
 
Nonostante qualche piccola sbavatura durante il percorso (che d’altronde affrontava per la prima volta), alla fine Broughton ha fatto valere i diritti della classe siglando il Premio Casasco, la condizionata sui 4000 metri in cross country.
 
Ben interpretato da Josef Bartos, il cavallo allenato da Josef Vana jr si è mantenuto tranquillo in pancia al gruppo portandosi in prima linea quando Fly Filo Fly ha rotto gli indugi ed è andato a pungolare il battistrada Lunatorio: nell’ultimo tratto i due alfieri della famiglia Vana si sono staccati in lotta, con il portacolori della scuderia Aichner che alla fine è passato sottomettendo il rivale, il quale però dopo inchiesta è stato tolto dall’ordine di arrivo per aver mancato il salto del cassone. Al secondo è stato così promosso Lunatorio su Isaias.
 
Bella conferma di Ventotene nel Premio Vera Spezia, la vendere in siepi sui 3000 metri per cavalli di 4 anni. Con il suo preparatore Raffaele Romano in sella, il portacolori di Christian Troger ha replicato la vittoria ottenuta sulla pista a fine marzo mettendo in campo un altro finale molto incisivo: bravissimo il suo interprete a guadagnare metri curvando all’interno e poi a sfruttare un varco per “infilzare” i rivali e allungare nettissimo in dirittura.
 
Dietro al vincitore si sono piazzati gli alleati Queen of Rome e Banjo’s Voice, mentre gli animatori Alanui e Starman hanno accusato qualche parziale forse esagerato.
Il Premio Marco Rocca, la condizionata in siepi sui 3000 metri per cavalli di 4 anni e oltre, l’ha risolta con bello sprint Aventus: il portacolori di Paolo Favero, con Alessio Pollioni in sella, ha perso qualche battuta sulla curva mentre davanti Chateaudemalmaison provava l’allungo decisivo sulla diagonale breve: sulle tracce del battistrada aveva mosso per primo Noble House, passato di slancio dopo l’ultimo salto, ma nel tratto finale Aventus ha messo le ali e ha agguantato il rivale. Terzo posto per Konig Samur.
 
Il programma in piano proponeva invece tre corse. Forma in netta ascesa per Mutineer, che dopo un paio di probanti piazzamenti è tornato al successo risolvendo in bello stile il Premio Mincio, l’handicap sui 1400 metri in pista grande per cavalli di 3 anni e oltre: con l’allievo Paolo Murino in sella, il cavallo allenato da Michelino Bebbu dalle retrovie è progredito lungo lo steccato lanciandosi all’inseguimento di Venere di Milo, che aveva provato l’allungo decisivo nei 400 finali, per sorvolarla nei 100 finali e finire ancora in spinta.
 
Buono anche il comportamentali di Aetherler, unico tre anni al via, emerso al terzo posto su Oakville, finita bene dalle retrovie, e Cashmere Guest, invece in prima linea sin dal via insieme a Dress Drive, poi calato alla distanza.
 
Ritorno alla vittoria per la dormelliana Bernardina nel Premio Atena, l’handicap sui 1700 metri in pista grande per femmine di 4 anni e oltre: con Claudio Colombi in sella, ben servita dal buon ritmo di gara, la cavalla di Renato Discepolo ha piazzato progressione vincente a centro pista disponendo nel finale di una vitale Maeva di Breme, che era passata ai 500 finali in lotta con Zampa di Velluto, quest’ultima poi ancora terza su Another Earth.
 
Ancora una prova in rosa in chiusura con il Premio Astrea, un handicap sui 1700 metri in pista media per sole femmine di 3 anni: l’acuto finale della pomeriggio è toccato a Rolly Billy, ben interpretata da Ivan Rossi, che dalla quinta posizione ha spostato progressivamente a centro pista in retta e nei 100 finali ha aggredito e superato Tempesta Rosa per poi reagire bene al finale ficcante dell’altra attendista Zeila. Tempesta Rosa ha chiuso al terzo posto.

All’ippodromo Snai San Siro sabato 27 aprile dedicato totalmente alle corse in piano. Sei le corse in programma, con riflettori puntati sul Premio Alberto Zanoletti da Rozzano, una condizionata per femmine di 3 anni sui 2000 metri in pista media: sfortunata nel Premio Alberto Chantre, Elisa Again si è rifatta con gli interessi guadagnandosi con buona probabilità il pass per le Oaks.
 
Per evitare i problemi di “traffico” che ne avevano condizionato la prova di rientro, Andrea Mezzatesta ha mantenuto l’allieva di Raffaele Biondi in ultima posizione per poi iniziare una lunga progressione al largo dello sparuto gruppetto di partecipanti: Elisa Again ha risposto piazzando una progressione notevole ed è passata netta ai 250 finali scavando alla fine un solco di ben sei lunghezze su quella Cima Fire che l’aveva preceduta nel precedente confronto: la portacolori della scuderia Cocktail, superata nella fase iniziale da Sweet Chili, si è riproposta in retta ma non è riuscita ad arginare la progressione imperiosa della vincitrice, restando comunque seconda a largo intervallo sull’altra Dioscuri Rose And Crown.
 
Perfetto percorso d’avanguardia di Sugar Beat nel Premio Lady M, la maiden sui 1700 metri in pista media per femmine di 3 anni: conquistato subito il comando delle operazioni, Dario Vargiu ha gestito al meglio le energie della portacolori della scuderia Effevi che in retta si è distesa sfuggendo chiaramente alla compagna di training Dragalma, finita bene a centro pista davanti a Perfectly, un po’ calata dopo aver provato l’aggancio alla battistrada. Poco incisiva invece l’attesa Neolitica.
 
Alla settima corsa della carriera, Ser Geims si è tolto la qualifica di maiden imponendosi nel Premio dei 3 Anni, l’handicap sui 1700 metri in pista media. Cavallo di mezzi ma ancora piuttosto acerbo – d’altronde lo si era già visto all’ultima uscita e lo ha confermato nell’intervista nel dopocorsa il suo interprete Ivan Rossi – l’allievo di Ridha Haboubi ha però un potenziale più che discreto: sfruttando un varco interno, Ser Geims è progredito lungo lo steccato in retta per guadagnare la scia di Picedo e dominarlo nell’ultimo furlong.
 
Picedo (che al via dopo breve lotta si era dovuto adeguare al secondo posto dietro No Boarding) era passato ai 450 finali ma nelle ultima battute ha accusato lo sforzo subendo, oltre al vincitore, anche il bel finale di Sopran Dante. Male Askill e Star Fruit, calate a traguardo lontano.
 
Le linee parlavano chiaro, e alla fine No Pasaran ha meritatamente trovato la sua corsa siglando il Premio Razza Ticino, la maiden sui 1600 metri in pista media per cavalli di 3 anni: montato con fiducia da Silvano Mulas, il cavallo allenato da Bruno Grizzetti si è mantenuto sempre sui primi e ha poi allungato deciso ai 250 finali, sfuggendo chiaramente ai rivali.
 
Tra questi è emerso buon secondo Number One Run, venuto in progressione da fondo gruppo, mentre Happy Wind con bel recupero finale ha stampato sul filo di lana la novità Machell Place (molto seguito al betting) per il terzo posto.
 
Su un terreno ideale, Amintore si è esibito in un sicuro percorso di testa dominando da cima a fondo il Premio Desio, l’handicap sui 1600 metri in pista media per cavalli di 4 anni: Claudio Colombi ha assecondato il cavallo allenato da Maria Moneta che, libero di impostare il ritmo, ha subito preso qualche lunghezza dai rivali e con un ulteriore allungo in dirittura non si è mai fatto minacciare.
 
Anacleto e Lord Of Rome, i più immediati inseguitori dal via, hanno accusato lo sforzo in retta, cosi’ alle piazze sono andati il solito regolarissimo Streetcore e un Roman Spectrum con qualcosa da recriminare perche’ ha faticato parecchio prima di trovare il varco.
 
Nel Premio Bovisio Masciago, l’handicap di chiusura sui 2000 metri in pista media riservato a cavalli di 4 anni e oltre, Giausar e Fabio Branca hanno difeso il successo con le unghie e con i denti dall’assalto finale di Linder, presentatori “cattivo” all’attacco del portacolori della scuderia Incolinx: ben gestito da Fabio Branca, Giausar ha temporeggiato sino ai 300 finali ai lati del battistrada Capo San Martino e poi ha saputo tenere testa all’assalto del rivale salvando un minimo vantaggio, mentre Universo Sprite ha concluso terzo, un po’ sacrificato tra i due nella fase finale.
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